Citazione di: Black Sun il 14 Mar 2014, 19:08
scusate, mi trovo ad Anagni.
qualcuno sa perchè non si trova un cazzo di benzinaio aperto?
Sta a casa, a leggere tutte le possibili opzioni di Ranxerox.. che ha fatto un ottimo riassunto delle posizioni e delle ipotesi in campo.
Io mi ritrovo in quella descritta da Porga, che immagina-spera-propone (per quello che ognuno può fare) una contestazione "propositiva", capace di stare all'altezza del consenso diffuso, che non si chiuda nel LDM (senza farne però, dico io, un'ossessione strumentale), che abbia l'ambizione di smuovere una cattiva inerzia, che possa portare a casa qualche risultato (anche, dico sempre io, se non arriva all'obiettivo di mandare via Lotito).
Quali sono le cose concrete che potrebbero mutare il panorama, dare un segno di discontinuità a prezzi ragionevoli, sia economici che di atteggiamento, di stile, di comunicazione, di cura "sentimentale"? A differenza di altri, un po' troppo realisti e/o rassegnati (anche con ragionevoli argomentazioni), dico che qualcosa si può fare al netto di tutte le tare (plurale di "tara").
I tifosi, oltre al tipo di contestazione descritta, potrebbero spingere forte su una campagna stile "lazio pride", a partire dalle partite che restano in cui ci giochiamo la EL, per culminare con l'evento del 12 maggio. Quella sera, sarebbe bellissimo se l'Olimpico diventasse il teatro della lazialità attraverso gli "eroi" del 74, dei maledetti anni 80, dei magnifici anni zero, fino all'epifania di appena 10 mesi fa, quella della coppa scolpita sulla faccia dei mitomani.
Uno stadio gremito, un mare biancoceleste da offrire in dono a media, opinion maker, politica, economia e società sparsa.
Anticipo l'opposizione: lo so, la Lazio non è scalabile, solo Lotito può metterla in vendita.. iniziamo però da qualche parte. Pressando ad esempio la politica, tutta, sulla sua carne viva, la sola musica che comprende al volo: il consenso. Non siamo nel 2004, è finita da un pezzo la gara a chi si metteva più medaglie sul petto per dire di aver "partecipato" alla salvezza della Lazio. Ora la "salvezza" (e la relativa gara al consenso, ma sticazzi) potrebbe passare nella competizione a chi trova il soggetto o più soggetti interessati all'acquisizione e al rilancio della Lazio, o anche al solo "affiancamento" dell'attuale gestione.
La retromarcia spedita e un po' miserabile di Pedica è un segno di questo cambiamento. A maggio si vota e, stranamente, la politica inizia a essere sensibile e ad aprire le orecchie (pura coincidenza che i primi 85 euro del taglio del cuneo fiscale potrebbero arrivare in busta paga il 27 maggio..).
Dal punto di vista tecnico:
1) Riscattare Candreva.
2) Blindare Keita.
3) Non rinnovare in blocco quelli vicini ai quaranta.
4) Acquistare un centrale, un terzino destro e un attaccante-che-segna dignitosi, riprendere Cataldi, far uscire Anderson da dietro la lavagna e mettergli in mano il gessetto per almeno un dettato.
5) Iniziare a svuotare il parcheggio dell'usato non garantito con ingaggi fuori dagli stessi parametri moralizzati.
6) Aggregare dalla Primavera i 4-5 giocatori tra quelli già pronti (Minala e Tounkara) e quelli che si sono messi in mostra (i vari Filippini, Pollace, Elez, Sek, ecc.)
Dal punto di vista dei rapporti con la specie umana, la società (lui e Tare), anche per squisiti motivi strumentali, di quieto vivere, potrebbero affidarsi a un consigliere - invisibile, nascosto nella buca del proscenio di Formello - che possa sussurrare poche mosse semplici per sconfiggere l'evidente misantropia nei confronti della sensibilità laziale.
Tipo: evitare iperboli (17 milioni lo scarpino di Hernanes), previsioni grossolane (Vinicius, un campione), autodafé (4 campioni sull'unghia), complottismi (i burattinai della contestazione), marketing da avanspettacolo (il pulman fiore all'occhiello). Stiamo parlando di spicciola "scienza della comunicazione", da affidare a uno studente laureando, anche con contratto a progetto o di apprendistato. E magari aprire una tantum le porte di casa e magari (follia) iniziare a far sentire il timbro di voce di qualche noto giocatore.
Vista l'ora, per non scomodare il benzinaio, passo al self service.