Lotito: "Rimbocchiamoci le maniche con umiltà... Zàrate? Tutti devono ragionare con il "noi", Reja sa come affrontare la questione ... Cessione? E' presto per parlarne"
12.11.2010 14:54 di Daniele Baldini articolo letto 2412 volte
Fonte: Daniele Baldini -
Lalaziosiamonoi.it © foto di Federico Gaetano Docente per un giorno. Questa mattina, il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato invitato presso la Sala del Consiglio della facoltà di Economia della Sapienza, dove ha parlato agli universitari dell'avvio e della gestione d'impresa, del mercato del lavoro e del rapporto con il fisco. Discorsi di natura economica che, poco dopo, hanno lasciato spazio ad argomenti prettamente tecnici. In appena tre giorni, la squadra di Reja ha perso due gare e primato in classifica: "Non sono assolutamente preoccupato – ha esordito Lotito ai microfoni di Radio Sei - Quelle con Roma e Cesena sono due sconfitte molto diverse tra loro, sono situazioni diversi. Nel derby la squadra è entrata in campo molto contratta, poi ci sono stati altri fattori che hanno inciso (arbitrali, ndr), mentre mercoledì abbiamo pagato anche le tante assenze dovute al turnover. Poi alla fine abbiamo preso una rete casuale. Abbiamo avuto il demerito di non concretizzare le occasioni, con la squadra al completo sarebbe stato diverso"
E magari ora la vetta della classifica sarebbe ancora d'attualità: "Abbiamo constatato che la Lazio non è ben vista da molte persone, purtroppo questo è un mondo molto competitivo, noi dobbiamo far tesoro di queste due sconfitte e fare sempre meglio. Dobbiamo rimboccarci le maniche, restare uniti e riaffermare sul campo i valori di cui la squadra fino ad oggi si è fatta portatrice. Serve umiltà, spirito di sacrifico, sapendo che ogni partita presenta grandi difficoltà"
Dopo la sostituzione di Cesena, è tornato a far rumore il rapporto tra Zàrate e Reja. La rete di Verona contro il Chievo è stata una meteora, l'argentino sembra tornato a masticare amaro: "Una squadra – spiega Lotito - , E' composta da tanti giocatori, ognuno ha un profilo ed un carattere diverso dagli altri, ma è importanti che tutti capiscano che bisogna ragionare con il "noi" e non con l'"io". Nel momento in cui tutti faranno questo i risultati saranno migliori. Io non esprimo giudizi sul comportamento del singolo, significherebbe solo creare polemiche. I problemi si affrontano internamente, credo che l'allenatore sappia bene cosa deve fare, soprattutto per poter dialogare all'interno dello spogliatoio, creando una condizione di equilibrio da parte di tutti".
Per il momento l'ipotesi cessione non è presa in considerazione. Almeno a parole:
"Siamo a novembre, non è un problema attuale, il mercato apre a gennaio, ne riparleremo. Purtroppo tutti i giocatori hanno alti e bassi, ma sono convinto che lui abbia grandi potenzialità e potrà riaffermarlo sul campo. Si tratta solo di trovare la miscela giusta. Il problema è la pressione esterna, è un ragazzo giovane al quale possono non fare bene tutte queste pressioni non positive. Il fatto che oggi si stia parlando solo di questo ne è la prova. Io ho sempre detto che la squadra è composta da tanti giocatori. Zàrate ha grandi potenzialità, è in grado di dare il suo apporto, si tratta solo di trovare le condizioni per far si che possa essere un valore aggiunto. Il caso non esiste", ha concluso il numero uno biancoceleste.
In questa intervista, per la prima volta Lotito non lo giudica incedibile, ma dice ne riparleremo. Che sia cambiato anche il suo giudizio? Aspettiamo, e per il bene della Lazio speriamo torni quello di due anni fa, altrimenti mi piange il cuore a dirlo, ma bisogna fare cassa.