La Lazio è un grande Club, o no?

Aperto da Thunder, 19 Ott 2015, 16:20

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pantarei

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per pensare di essere una grande squadra bisogna uscire dall'immobilismo. vendi gli scontenti e crei plusvalenze da reinvestire attraverso le sinergie che dovrebbe avere una grande squadra. prendi un allenatore di rilievo , dai un segnale. una grande squadra ha anche un DG efficace e presente, che non ti fa prendere a calci in bocca da chiunque. non permetti a un rapper di prenderti per il culo, prendi posizione quando fanno le retate in polonia e non parli solo di cornice marcia. chiami gli arbitraggi schifosi in causa e  trovi uno sponsor che ti renda visibile. una grande suadra dichiara gli obiettivi e non tira a campare e soprattutto quando ha la possibilita' di entrare finalmente in champion, nel calcio che conta, quello delle grandi squadre, si presenta rinforzata e pronta e non sperando nella buona sorte.

vaz

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devi vendere come fanno gli altri.
ne tieni 2, insostituibili. gli altri monetizzi quanto puoi.

giovannidef

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Citazione di: dal1900 il 20 Ott 2015, 11:44
ti quoto e ti dico ....
mi quoterai ma arriviamo a considerazioni opposte
io sto dicendo che la nostra storia è lunga e gloriosa ma i risultati sono da squadra di media importanza
e i risultati dei 10 anni di Lotito sono in quella media forse anche un po' meglio
questo ci dovrebbe rendere abbastanza positivi sulla nostra condizione attuale e sul nostro futuro
invece c'è uno stato di continua insoddisfazione
se guardi in faccia quelli che urlano LPM sembra quasi che la moglie li abbia traditi con Lotito
c'è sempre il bicchiere mezzo vuoto, sembra quasi che i risultati negativi siano il collante di certi tifosi
anzi se i risultati arrivano bisogna subito aggiungere un traguardo più alto per poter poi criticarne il fallimento
è normale che un tifoso abbia aspettative sempre maggiori ma i risultati di questi anni avrebbero reso felici i tifosi di genoa, samp, torino e firenze forse anche napoli e riomma
ma a noi questo non ci rende felici e secondo me è dovuto fondamentalmente alla storia dei "4 regazzi"
il problema è che molti di quelli che urlano manco la conoscono quella storia per cui mi domando cosa rende Lotito peggiore di pallotta, de laurentis, cairo, zamparini o della valle, non hanno certo vinto più del nostro e non mi sembrano neanche più simpatici

Bambino

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i grandi club sono il barcellona, il real, il bayern, il manchester ecc.. e in italia  milan-juve-inter, stop.
e noi, con quelle squadre, non c'entriamo niente.. ci sono almeno 2 gradini di differenza.. tra noi e i grandi club ci sono per esempio porto, atletico madrid, siviglia ecc..

il manchester city e il psg, per esempio non sono grandi club, sono squadre forti, adesso, non da sempre..

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pantarei

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Citazione di: vaz il 20 Ott 2015, 12:30
devi vendere come fanno gli altri.
ne tieni 2, insostituibili. gli altri monetizzi quanto puoi.
lulic onazi e radu erano plusvalenze pure. biglia scontento altri 20 di plusvalenza. parolo se e' vero dei 20 del milan a 30 anni, altri 15 di plusvalenza. 50 abbondanti di plusvalenza, tare ti ci fa la squadra.

ranocchio

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Da un punto di vista storico, di risultati sportivi raggiunti, non siamo un grande club. Sottolineo l'ovvio.

Da un punto di vista dell'oggi, essere un grande club richiede almeno 3 requisiti strutturali.

1) ranking ricavi nel primo 15%/20% del campionato italiano (prime 3/4) attualmente o in proiezione, con fonti di provento e/o di finanziamento SOSTENIBILI
2) organizzazione societaria in grado di:
- procurare e ottimizzare tutte le possibili fonti di ricavo
- gestire con competenza e visione le varie componenti societarie e i rapporti con gli stakeholders (tifosi, lega, media, sponsors, etc.)
3) gestione sportiva (direzione sportiva e direzione tecnica) di primo livello

Anche da questo punto di vista non siamo un grande club. A mio modo di vedere solo il punto 3 è coperto se non in modo ottimale almeno più che adeguato (i risultati sportivi infatti sono stati mediamente molto buoni in relazione alle possibilità economiche)

Onestamente anche all'epoca di Cragnotti, se prendiamo in considerazione i tre parametri, non eravamo un grande club. Eravamo però una grande squadra (per allestire la quale, vista la carenza al punto 1, abbiamo fatto ricorso ad un pesante indebitamento non sostenibile nel lungo periodo)

Detto questo se facessimo un ranking delle 18 di A sulla base dei punti indicati (con le inevitabili soggettività di requisiti non perfettamente quantificabili) ci piazzeremmo benone.

Dissento da chi individua nel pubblico una debolezza. Sia numericamente che come risposta passionale siamo sempre stati storicamente di altissimo livello. Come tutti i tifosi d'Italia (includendo dai simpatizzanti più tiepidi a quelli più accesi) ci entusiasmiamo quando i risultati e i protagonisti sono entusiasmanti.

Forza Lazio


Zarathustra

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Citazione di: ranocchio il 20 Ott 2015, 13:09
Da un punto di vista storico, di risultati sportivi raggiunti, non siamo un grande club. Sottolineo l'ovvio.

Da un punto di vista dell'oggi, essere un grande club richiede almeno 3 requisiti strutturali.

1) ranking ricavi nel primo 15%/20% del campionato italiano (prime 3/4) attualmente o in proiezione, con fonti di provento e/o di finanziamento SOSTENIBILI
2) organizzazione societaria in grado di:
- procurare e ottimizzare tutte le possibili fonti di ricavo
- gestire con competenza e visione le varie componenti societarie e i rapporti con gli stakeholders (tifosi, lega, media, sponsors, etc.)
3) gestione sportiva (direzione sportiva e direzione tecnica) di primo livello

Anche da questo punto di vista non siamo un grande club. A mio modo di vedere solo il punto 3 è coperto se non in modo ottimale almeno più che adeguato (i risultati sportivi infatti sono stati mediamente molto buoni in relazione alle possibilità economiche)

Onestamente anche all'epoca di Cragnotti, se prendiamo in considerazione i tre parametri, non eravamo un grande club. Eravamo però una grande squadra (per allestire la quale, vista la carenza al punto 1, abbiamo fatto ricorso ad un pesante indebitamento non sostenibile nel lungo periodo)

Detto questo se facessimo un ranking delle 18 di A sulla base dei punti indicati (con le inevitabili soggettività di requisiti non perfettamente quantificabili) ci piazzeremmo benone.

Dissento da chi individua nel pubblico una debolezza. Sia numericamente che come risposta passionale siamo sempre stati storicamente di altissimo livello. Come tutti i tifosi d'Italia (includendo dai simpatizzanti più tiepidi a quelli più accesi) ci entusiasmiamo quando i risultati e i protagonisti sono entusiasmanti.

Forza Lazio



Bell'analisi.

Con Cragnotti sul punto 2 almeno ci si lavorava e si poteva migliore di molto.
Sul punto 1 mi sorprende molto che ti sfugga la componente dinamica della "sostenibilità".

Sono i risultati sportivi che alimentano i ricavi e ne diversificano le fonti.
Ciò rende dinamicamente sostenibile anche il finanziamento.

Ogni attività economica che intende progredire viaggia su binari simili. Negarlo significa negare la possibilità della crescita in sé e per sé. Il che è naturalmente assurdo.

L'unica cosa che non riesce MAI è proprio la conservazione di quell'equilibrio statico nel quale si cullano i "legittimisti": siamo questi e tali rimarremo con l'equilibrio di bilancio e l'aurea mediocritas. Non è così.

Nei contesti economici o si va avanti oppure si torna indietro (proprio nel lungo periodo).
Chiunque vive nel mondo reale (e non è uno studente) lo sa.

Palo

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Rano', in generale mi piace quello che scrivi e la tua competenza manageriale. Condivido le tue idee.


MA I TRE PARAMETRI ... NOOOOOOOO!

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kelly slater

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Ma la Lazio ha un grande pubblico?

paolo71

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Citazione di: kelly slater il 20 Ott 2015, 13:40
Ma la Lazio ha un grande pubblico?

è la tra prime 5/6 in Italia per numero di presenze allo stadio.
Ovviamente i risultati sportivi gonfiano le presenze o meno
Da sempre.

ES

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Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.
Possiamo cantare, ballare, evocare, accendere fuochi, sorseggiare brodini con funghetti allucinogeni.
Ma sempre 1,7 rimaniamo.
Il che implica semplici conseguenze, come incassi, rapporto coi media e quindi con gli arbitri.
Puoi ottenere rendimento massimo se sei bravissimo, ma da lì non si fugge: 1,7 milioni.

Sono i freddi numeri, non mentono mai.

mdfn

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Premessa: sono un rompihoglioni, e mi scuso se vado fuori tema.

Comincio con una domanda: "grande club" e "grande squadra" sono sinonimi?
Io penso di no, principalmente perché la squadra è una delle componenti di un club. Un grande club è un club ricco e/o famoso e/o eccetera eccetera; una grande squadra grossomodo è una squadra che vince spesso.

Ora, senza discutere se sia meglio avere un pennello grande o un grande pennello (lo farò dopo), un grande club non è detto che sia anche una grande squadra.
Per restare in Italia, la Juve è un grande club e fino alla stagione scorsa è stata una grande squadra (sulla stagione in corso non mi pronuncio); anche il Milan è un grande club, ma sono anni che non è una grande squadra.
Grande club non significa club gestito bene. Altrimenti il Chievo sarebbe un grande club (e tutto sommato anche la Lazio del signor Lotito).

Seconda domanda: dietro una grande squadra c'è sempre un grande club?
Su questo non ho certezze. Istintivamente direi di no (perché fondamentalmente resto affezionato all'idea che il calcio si fa sul campo di gioco, è lì che si decide).
È vero, la storia ci dice che più passa il tempo e più è difficile che una squadra senza un potere economico dietro riesca a diventare grande. Però la storia non ha il potere di raccontarci il futuro, ciò che è successo non è detto che succederà nuovamente*, può darsi che questa tendenza si accentui ancora di più e allo stesso tempo non possiamo escludere che la Lazio di Lotito un giorno (da domani?) diventi una grande squadra.
A me tifoso (e parlo a nome mio, non del tifoso generico), a me piacerebbe che la Lazio fosse una grande squadra, stop. Della Lazio grande club o meno mi interessa pochissimo. Non ho la pretesa che i migliori giocatori vengano da noi, sì, chiacchiero chiacchiero ma in fondo mi stanno bene quelli che abbiamo (che volete farci?, io mi affeziono). Ho la speranza che i nostri diventino più forti, e che tutti insieme facciano una squadra forte.

La Lazio è una grande squadra, lo può diventare?
L'unico dato certo è la classifica: siamo a tre punti dalla prima. Lo so che la stessa cosa la potrebbe dire pure il Sassuolo, ma ciò non indebolisce la posizione della Lazio.
Finora il campionato è stato molto equilibrato. Non possiamo essere sicuri di come si evolverà la classifica, possiamo fare delle previsioni più o meno acute, e con questo non la voglio buttare in caciara.
Andando sul concreto: ce la possiamo giocare con la Fiorentina?
Io penso di sì.
E con l'Inter, con il Napoli?
Do la stessa risposta di prima, il che non significa che siamo o saremo più forti, ma il confronto ci sta. Voi che ne pensate?
E la roma?
Beh, l'anno scorso ce la siamo giocata. Quest'anno vedremo. In sintesi: abbiamo delle qualità, giocatori giovani e bravi. Possiamo migliorare. La Lazio può arrivare nei primi posti, il Sassuolo no, l'Atalanta nemmeno. 


* non ci stanno le equazioni, per cui basterebbe annassele a guarda': no!

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Zarathustra

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Citazione di: ES il 20 Ott 2015, 13:59
Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.
Possiamo cantare, ballare, evocare, accendere fuochi, sorseggiare brodini con funghetti allucinogeni.
Ma sempre 1,7 rimaniamo.
Il che implica semplici conseguenze, come incassi, rapporto coi media e quindi con gli arbitri.
Puoi ottenere rendimento massimo se sei bravissimo, ma da lì non si fugge: 1,7 milioni.

Sono i freddi numeri, non mentono mai.

I numeri non mentono ma nel tempo mutano, possono mutare. E dipende dai risultati sportivi.

Magnopèl

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Citazione di: ES il 20 Ott 2015, 13:59
Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.
Possiamo cantare, ballare, evocare, accendere fuochi, sorseggiare brodini con funghetti allucinogeni.
Ma sempre 1,7 rimaniamo.
Il che implica semplici conseguenze, come incassi, rapporto coi media e quindi con gli arbitri.
Puoi ottenere rendimento massimo se sei bravissimo, ma da lì non si fugge: 1,7 milioni.

Sono i freddi numeri, non mentono mai.
Lo stipendio di Cana? :)

fish_mark

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Citazione di: ES il 20 Ott 2015, 13:59
Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.
Possiamo cantare, ballare, evocare, accendere fuochi, sorseggiare brodini con funghetti allucinogeni.
Ma sempre 1,7 rimaniamo.
Il che implica semplici conseguenze, come incassi, rapporto coi media e quindi con gli arbitri.
Puoi ottenere rendimento massimo se sei bravissimo, ma da lì non si fugge: 1,7 milioni.

Sono i freddi numeri, non mentono mai.

Freddi numeri, giusto, ma mica realtà date in un tempo ormai immemore e definite per l'eternità.
Sono statistiche, sono stime fatte su campioni su realtà che si muovono continuamente.

Se si vince, se si è sulla cresta dell'onda, se si riesce a proporre storie e personaggi che "bucano" lo schermo dell'immaginario collettivo, specie di quello degli adolescenti, può accadere che quel numero è destinato ad aumentare.

Diventai laziale per Chinaglia e Re Cecconi, mica per altro.

Spartano

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Citazione di: pantarei il 20 Ott 2015, 12:23
per pensare di essere una grande squadra bisogna uscire dall'immobilismo. vendi gli scontenti e crei plusvalenze da reinvestire attraverso le sinergie che dovrebbe avere una grande squadra. prendi un allenatore di rilievo , dai un segnale. una grande squadra ha anche un DG efficace e presente, che non ti fa prendere a calci in bocca da chiunque. non permetti a un rapper di prenderti per il culo, prendi posizione quando fanno le retate in polonia e non parli solo di cornice marcia. chiami gli arbitraggi schifosi in causa e  trovi uno sponsor che ti renda visibile. una grande suadra dichiara gli obiettivi e non tira a campare e soprattutto quando ha la possibilita' di entrare finalmente in champion, nel calcio che conta, quello delle grandi squadre, si presenta rinforzata e pronta e non sperando nella buona sorte.

100%

gaizkamendieta

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Citazione di: ES il 20 Ott 2015, 13:59
Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.
Possiamo cantare, ballare, evocare, accendere fuochi, sorseggiare brodini con funghetti allucinogeni.
Ma sempre 1,7 rimaniamo.
Il che implica semplici conseguenze, come incassi, rapporto coi media e quindi con gli arbitri.
Puoi ottenere rendimento massimo se sei bravissimo, ma da lì non si fugge: 1,7 milioni.

Sono i freddi numeri, non mentono mai.
ti sembrano pochi? certo che se per grande club si intende real madrid, barcellona ma anche juve o milan è chiaro che non puoi essere a quel livello, ma per me oggi son grandi club anche il borussia dortmund, il leverkusen, l'atletico... questi non sono grandi club? sai quanti abitanti fa' dortmund? 500.000 quanti di questi saranno tifosi? e leverkusen? 160.000 ... un quarto di frosinone e provincia... e i tifosi dell'atletico? quanti saranno a madrid?
Non so' come vedere i dati ma scommetterei un caffe' che 1,7 milioni di tifosi in europa non li hanno piu' di 10 squadre (tra le nazioni con grande tradizione calcistica) e mi tengo larghissimo!

Monsieur Opale

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i tedeschi saranno pochi ma c'hanno i soldi

dietro il Lerkusen ce stanno le aspirine, dietro il Dortmund è una sorta di azionariato popolare mi sembra (fra l'altro leggo che nel 2005 ha venduto il suo stadio per problemi economici)

sto articolo va letto tutto, riposrto alcuni passaggi per chi è più pigro...
http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/rota-il-modello-di-calcio-sostenibile-del-borussia-dortmund-138156

Il Dortmund è dovuto risorgere dalle difficoltà finanziarie di alcuni anni fa, quando rischiò il fallimento. Nel 2002 il club, dopo aver sperperato i fondi raccolti con la quotazione in borsa, fu costretto a vendere addirittura il suo stadio "Westfalenstadion" ad un fondo immobiliare. La gestione poco oculata dei fondi raccolti dalla quotazione, aveva infatti portato ad acquisti di calciatori costosi e con stipendi elevati, che non consentirono tuttavia di partecipare in modo costante alla Champions League. Così facendo, il club si trovò  in una situazione debitoria veramente critica. Il salvataggio arrivò grazie allo spirito dei suoi sostenitori,  che tramite una campagna di sensibilizzazione chiamata "Siamo il Borussia" portarono la comunità di Dortmund, formata da cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, ad unirsi per sistemare le finanze del club.


Il Borussia nel tempo ha imparato dai propri errori ed ha adottato un modello di business molto più sostenibile, che consiste in una strategia finanziaria basata sul principio over-riding, ovvero quello di "raggiungere il massimo successo sportivo senza indebitarsi." Come ha spiegato l'amministratore delegato Thomas Tress, l'attenzione è stata principalmente puntata sui giovani: "Abbiamo imparato che si deve investire nel settore giovanile, aggiungendo alla squadra giocatori giovani con un elevato potenziale ".


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Sonni Boi

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Citazione di: ES il 20 Ott 2015, 13:59
Ragazzi, 1,7 milioni è 1,7 milioni.

Quelli magari sono i simpatizzanti, i tifosi in realtà sono molti meno.

Questi i dati usati dalla Lega



Questa è la percentuale di tifosi che acquistano ALMENO un prodotto l'anno della propria squadra del cuore, quindi quelli attivi



Abbiamo meno di 200.000 tifosi che partecipano effettivamente alla vita economica del club, altro che 1.7 milioni

L'indagine è stata realizzata sulla popolazione italiana di età maggiore ai 14 anni. Si tratta di circa 51,5 milioni di persone. Di queste, il 50,5% hanno dichiarato di non essere interessate al calcio. Rimangono quindi 25,492 milioni di persone.

eaglemiky

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No siamo un club medio/grande . Per essere un grande club devi essere seguito da molti tifosi in tutta la nazione come le strisciate il Real il Man Utd etc. Noi e i nostri dirimpettai abbiamo in più rispetto ad un Valencia la location nella capitale ma a parte ciò anche la nostra storia con due scudetti due coppe europee dice che siamo tra i medi. Anche sfruttando la location e la visibilità data da Roma ci vorrebbero anni di un Abramovich o Emiro per avvicinarci alle grandi


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