Citazione di: ES il 08 Ott 2019, 10:21
FD, io ti voglio bene.
Ma non capisco il nesso tra la non conoscenza dei fenotipi e dei genotipi e l'esser parte di un problema.
Questo il focus.
L'ignoranza è un problema? Allora il 100% del mondo è un problema, tutti sono ignoranti in qualcosa.
Anche io non conoscevo la differenza, pur sapendo che la razza umana è una.
Giorgione mi ha arricchito.
Questo si chiama contributo.
Non uso la parola a casa.
Il mondo, gli esseri umani, hanno bisogno continuo di contributi.
come ti hanno fatto notare il focus non è quello che dici tu, quindi no, non è l'ignoranza il problema.
Ma la consapevolezza dell'immaginario evocato e - possibilmente - delle relazioni di potere che ne conseguono, che si parli di potere sui migranti o sulle donne.
Citazione di: Adler Nest il 08 Ott 2019, 10:58
MF, ti rispondo volentieri sul tema delle mamme (tema delicatissimo per me in queste settimane e chi mi conosce sa a cosa alludo).
Trovo il coro sulla mamma di zaniolo estremamente volgare ma non discrimnatorio delle donne. Perché è indirizzato a colpire Zaniolo, e non il mondo femminile.
Pan ha fatto un distinguo tra il dire figlio di puttana e tua (o la madre di X ) è una puttana.
Sarò gretto io ma non trovo differenze.
Il ds della rioma è stato messo in croce per aver detto che il calcio non è gioco da ballerine (ok, poteva dire ballerini), ma il concetto per me è chiaro.
Non aveva nessuna caratterizzazione maschilistica e discriminatoria, questo almeno per me.
È questa esasperazione che diventa essa stessa discriminante.
Faccio parte del Board of Diversity dell'azienda dove lavoro per garantire a tutti uguali diritti e opportunità.
Forse già nel titolo stesso uno può trovare una contraddizione perché certifica la presenza di una diversità che purtroppo c'è e va combattuta con le azioni e questo va ben oltre un coro da stadio.
Ecco per me questa concezione è parte del problema.
Mo dimme pure che come Baldrick mi ero a giudice di chi costituisce problema o meno, resta il fatto che la mia convinzione è questa.
Provo ad elencare gli elementi che fanno parte del problema (vale per il sessismo come per il razzismo quindi sono punti che possiamo giocarci in tutto il discorso)
1) non c'entra una mazza l'obiettivo del coro. Anche l'ululato non vuole colpire tutti i neri, ma il giocatore specifico per farlo sbagliare.
Il problema è che quel coro, come l'ululato, rafforza l'immaginario discriminatorio nei rapporti di genere in cui una donna, a differenza di un uomo, viene giudicata sulla base dei suoi comportamenti sessuali. Sta cosa avviene a prescindere dalle tue intenzioni del momento, lo capisci o no?
E' una roba che opera ad un livello quasi inconscio sul piano di massa, ma come pensi di evitarlo perché tu stai a parlà a zaniolo o perchè stai nella board of diversity aziendale???
E' esattamente come dire che non sei omofobo perché sei pieno di amici gay, essù.
2) il punto, ribadisco, non è l'offesa.
Per questo CERTO che dicendo stronza non c'è risentimento pur restando un'offesa.
perché sul concetto di stronza non c'è alcun immaginario sessista evocato e nessuna relazione di potere conseguente
3) non è un fatto di giudizio, ma che per offendere zaniolo si metta in mezzo la mamma.
Perché lei e non il padre? Perché non esiste il coro "il padre di zaniolo è un gran co.j.o.n.e?"
Perché, se anche lo immaginiamo, lo offende dandogli del travestito?
Pensate sia un caso? No regà, nessun caso, tutto questo risponde ad immaginari e a relazioni di potere.
Che o rifiutiamo o alimentiamo.
E possiamo anche donare tutti i nostri averi alla causa anti-razzista/sessista/femminista ma se alimentiamo tali immaginari siamo parte del problema.
Che qualcuno si offenda per questo o pensa che io distribuisco patenti perché dico quel che penso mi interessa il giusto.