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https://www.medicalfacts.it/2020/04/01/coronavirus-farmaci-pressione-rischio-covid-19/Coronavirus: farmaci per la pressione e rischio di COVID-19, allarmi non giustificati
Si è parlato tanto del rischio aumentato di contrarre l'infezione da nuovo coronavirus in chi assume farmaci anti-ipertensivi. Non sembra essere così.
In questo periodo, su media e social network, siamo inondati da notizie di ogni tipo. Purtroppo, la diffusione di informazioni non verificate può essere dannoso quanto un virus perché può indurre le persone a mettere in atto comportamenti sbagliati. Una delle ultime notizie che ha suscitato particolare interesse fra medici e cittadini è quella del presunto ruolo dei cosiddetti ACE – inibitori e sartani (due classi di farmaci molto utilizzati) nel favorire l'infezione da SARS-CoV-2, il coronavirus responsabile della malattia COVID-19.
Vediamo quindi perché, secondo le evidenze a oggi disponibili, chi assume queste tipologie di farmaci non si deve preoccupare e non deve cambiare la terapia che sta assumendo.
Che cosa sono gli ACE inibitori e i sartani
Gli ACE inibitori e i sartani sono due classi di farmaci molto efficaci nel controllare le principali complicanze di patologie quali l'ipertensione, lo scompenso cardiaco o le cardiopatia ischemiche (come l'infarto). Farmaci per curare l'ipertensione e Covid-19: quale collegamento?
Tutti i virus, per esercitare la loro azione patogena, hanno bisogno di una cellula ospite, senza la quale non potrebbero moltiplicarsi. Questo significa che un virus capace di infettare l'uomo deve per forza riuscire ad entrare nelle cellule umane. Solo così può replicarsi, ovvero aumentare di numero, e infettare altre cellule. Per poter fare questo, però, ogni virus deve entrare nella cellula da infettare. In particolare, il SARS-CoV-2 sfrutta una "porta" chiamata ACE2, una proteina presente sulla superficie di vari tipi di cellule, fra cui alcune presenti nei polmoni e altre in organi come il rene o il cuore. Il virus SARS-CoV-2 si lega a questa proteina e, grazie a questo, riesce a penetrare nelle nostre cellule. Le preoccupazioni nascono dal fatto che ci si è chiesti se, per una serie di meccanismi molecolari scatenati dagli ACE – inibitori e dai sartani, l'utilizzo di questi farmaci possa aumentare sulle membrane delle nostre cellule la presenza di queste porte, incrementando di fatto il rischio che il SARS-CoV-2 entri.
Il punto della situazione
Una revisione delle evidenze disponibili da parte della American Heart Association appena pubblicata fa il punto della situazione e arriva a una conclusione chiara: le attuali evidenze disponibili non ci permettono di dire che il trattamento con gli ACE – inibitori e i sartani facilita l'ingresso del coronavirus a causa dell'aumento del numero di porte ACE2.
Il motivo è semplice: l'incremento della proteina ACE2 da parte degli ACE-inibitori e dei sartani non è stata mai confermata nell'uomo. Questo effetto è stato solo osservato in alcuni modelli animali.
Sospendere la terapia in corso ha rischi
Anche se i risultati derivanti da modelli animali potrebbero essere utilizzati per fare delle ipotesi su cosa succede nell'uomo, essi non sono sufficienti per dire con certezza che questo meccanismo facilita l'ingresso nelle nostre cellule del Sars-CoV-2. Quello che invece è assolutamente certo è che interrompere di testa propria una terapia di dimostrata efficacia è pericoloso. Smettere di assumere una terapia antipertensiva può, ovviamente, portare ad un rialzo pressorio anche importante, condizione che favorisce – con un rischio per nulla irrilevante e questa volta non ipotetico ma reale – il verificarsi di malattie cardiovascolari come infarto o ictus. Quindi: interrompere una terapia antipertensiva senza consultare il proprio medico è assolutamente controindicato e soprattutto non è giustificato per prevenire l'infezione da coronavirus.
Attenzione, quindi, alle notizie che circolano in rete da fonti non affidabili. Mettiamola così: interrompere oggi la terapia con i farmaci citati, al fine di evitare il contagio da SARS-CoV-2, sarebbe come evitare del tutto di mangiare perché su YouTube si è visto un video di un animale a cui è andato di traverso il cibo.