Citazione di: fiDelio il 10 Mag 2022, 11:01
Non tieni conto delle nuove tendenze.
Ormai senza "erplayertrading" non vai da nessuna parte.
Si può benissimo fare a meno, fiDelio :-)
Io non mi lamento più di tanto, personalmente. E non mi dispiace fidelizzare i calciatori (peccato poi non vengano valorizzati dopo...) facendone
Bandiere più o meno grandi.
Tommaso Rocchi, Ledesma, Lulic, Radu, Immobile, etc, etc.
Ho detto i primi che mi passavano in mente.
I prossimi potrebbero essere Lazzari, Marusic, magari ancora un po' Luis Alberto, Acerbi, Patric, Felipe Anderson, etc, etc.
Non è male, considerato i tempi mercenari e disincantati nonchè il buon livello della squadra.
Ne abbiamo pure in società, di Bandiere, nel bene e nel male (i figli di Tare, Lotito, Peruzzi etc, etc sono non a caso laziali).
Su Tare non ci sputo: pregi (sì, ci sono) e difetti sono noti.Per me, un nuovo ciclo con lui non sarebbe molto diverso dai precedenti (4/5/6/7/8 posto - coppe nazionali - magari un paio di acuti europei in EL/ConfL).
Non vedo ineluttabili declini.
Ma nel 2023 potrebbe comunque salutare, chi lo sa.
Vorrei solo una maggiore convinzione nelle coppe europee - in termini di "mentalità" pure societaria ma non solo:
stop alla lagna sul giovedì, please! - facilitata magari da un paio di buoni rincalzi in più.
Però, una cosa deve essere chiara: se investiamo (e incassiamo) la metà del Napoli - oppure poco meno dell'Atalanta, ma questa in un arco di tempo inferiore, quanto a calcio di alto livello e acquisto di giocatori importanti, valorizzati poi da buone campagne in CL/EL - allora poi bisogna accettarne le conseguenze, nel lungo periodo.
Quanto a valore della rosa, precisione degli acquisti, piazzamenti complessivi in un arco di tempo, investimenti, etc, etc.
No indebitamento; no aumenti di capitale; no rivoluzioni commerciali; no numeri significativi da stadio, pubblico o privato.
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