Citazione di: Ante Lazio il 21 Mag 2026, 20:25Tu hai estrapolato solo queste 2 righe dal mio ampio discorso affibiandomi il "monito" di lotitiano solo perchè scrivo che fingete di meravigliarvi che i destinatari degli "stronzi" siano quelli che da 15 anni a torto od a ragione gli fanno la guerra e che da febbraio hanno deciso nuovamente di disertare lo stadio seguiti dal dissenso generale imperante. O pensi veramente che si riferisca a tutti quelli che hanno protestato?
Inoltre non voglio pensare che ti sia servita quest'ultima esternazione pubblica per immaginarti da quanti anni lui gli dia degli stronzi.
Ripeto fino a fine gennaio era tutto condivisibile...poi per me c'è un limite invalicabile che è quello di essere presenti allo stadio che non significa accettare nè sostenere la sua gestione. Se il voler continuare a non lasciare sola la ns. Lazio significa essere lotitiano ne prendo atto.
Ti consiglio di usare un registro consono.
Se è certamente meritorio studiare "la parola del giorno", la fretta di usarla può portare a costruzioni illeggibili: che diamine è il "monito di Lotitiano"? Un profumo di D&G? Un piatto di uno chef stellato?
Continui a sostenere cose false, e anche contraddittorie, pur di puntellare la tua traballante tesi.
I risultati mediocri dell'ultimo triennio fanno solo da detonatore. Sono, tra l'altro, inaspettati solo per chi non ha guardato l'insieme della situazione Laziale.
L'insofferenza del Laziale (intendo soggetto che tifa SS Lazio 1900, non il lotitiano che ogni mattina si sveglierà e sa che dovrà cercare una scusa per difendere il proprio beniamino - come questa meravigliosa per cui non è semo tutti stronz.i, solo quelli che non amano con tanta passione Claudio) cova sotto la cenere da molto tempo.
All'alba dell'anno baroniano migliaia di persone scendono in piazza sotto le insegne di "Libera nos a malo", preghiera rivolta al cielo che certamente non avrai gradito perché "non si fa", "occorre criticare nel merito", "sembra quasi un augurio di morte: è maleducazione".
Poi oltre 30k corrono ad abbonarsi, quarti per numero in una serie A che ci aveva visto settimi per risultati.
Tifosi in CL, squadra no.
L'idea era quella di esprimere il dissenso all'interno della stadio: striscioni bloccati, cori criticati per contenuto e tempistica.
Risultato? Mercato bloccato, società che blatera di piccolo errore innocente, Lotito che farfuglia "indice di stupidità", rivendicando urbi et orbi la salute dei conti della Lazio.
A riprova di quanto affermato: comunicato trionfale (secondo solo a quello sugli eroi di Milano) sulla libertà di operare nel mercato di gennaio e compravendita di calciatori sul modello Lecce, 1 euro speso ogni 2 euro incassati. Trionfo.
I vari motivi di malcontento stati illustrati con dovizia di particolari innumerevoli volte. Il Lotitiano duro e pure ne fa strame, ironizzando.
Anche qui l'input è dato dal vero motore invisibile della comunicazione presidenziale, Anna Rita Iacobini.
"Me fanno ride, ma che vor dì che nun sognano? Io sogno pure de vince cor Pisa".
In realtà Lotito lo ripete ad ogni piè sospinto: da ultimo con il sogno responsabile 2032.
Tu non devi sognare: devi metterti diligentemente al tuo posto, ammirare le veroniche di Toma Basic e lasciare che lui si occupi di sistemare Formello anche grazie alle aziende correlate che fanno un egregio lavoro, progettare lo stadio (dal 2004, il Colosseo è stato costruito in 8 anni si dice), tinteggiare l'Academy che pare ci sia muffa e ci vorrà il tempo che ci vorrà (come disse il Signor Toro a Peppa Pig), c'è poi la questione del crocefisso nella chiesa di Formello che non si sa se deve pagarlo il Vaticano o noi e se ne occuperà Gentile.
Il Presidente Claudio Lotito te lo ha detto e ribadito in ogni modo: io resto qui, la lascerò a mio figlio, non è importante il dato sportivo, noi abbiamo il patrimonio immobiliare (da Ciro a Patrimonio è stato un attimo, occorrerà predisporre un coro accattivante per le nuove generazioni), si stringe la cinghia, si fa lo stadio, si ingrassano le aziende di famiglia: e tu muto.
La questione non è "stronz.i" (che poi sono quelli che tengono su la baracca), la questione è che ci tratta come coglion.i, tutti. Come schiavi al suo servizio.
Al massimo te, e quelli come te, li tratta come "i negri di casa", come Stephen in Django Unchained