Cafone lo e' sempre stato, ma una volta sembrava che il bene della Lazio ed il suo coincedessero (almeno per me): una volta caduta la maschera e dopo aver confermato che le fortune calcistiche della Lazio non sono sua priorita', anzi, che gli serve sopratutto per finanziare il resto, a discapito della Lazio, non si puo' che ritenere un sequestratore.
La mia idea dell'epoca era che la valutazione della Lazio dipendesse sopratutto dai suoi risultati calcistici e dal parco giocatori e che quindi il suo obiettivo era di migliorarli al massimo; invece probabilmente lui non ha intenzione di cedere la Lazio (che poi che ci fa a 70 anni con 600 milioni? Lui non e' quel tipo di imprenditore), se non per cifre folli, che secondo lui dipendono piu' che altro dai valori "stabili" come il centro sportivo, il palazzo Valenziani ecc, che non dai valori volatili dei giocatori. Oltretutto i risultati "imprevisti" che ci portano in alto, ci portano in un ciclo di rischio ed aumento dei costi che lui vede come il male, meglio stare al sicuro minimizzando i costi, senza rischiare niente e quindi pure senza investimenti.