Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:38
"Italic, i coprofili ne hanno 2 nel centro storico seppur normalissimi per ampiezza.
Se fosse stato solo per rappresentanza forse ne bastava uno, o no?"
ci siete mai entrati? a quello a via arenula ci siete mai entrati.
sarebbe meglio dire quello che rimane di via arenula.
Io sono entrato – dopo opportuna profilassi – in quello di piazza Colonna e ho visto.
Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:39
ma te nella tua vita cosa hai fatto?
ci puoi testimoniare il salto di qualità?
hai davvero cambiato la tua vita con un salto mortale?
o sei andato d'inerzia, aspettando, qualche volta cogliendo occasioni?
tutti premi nobel del coraggio
Non c'è bisogno di testimoniare niente, come non ho vinto alcun premio nobel, tanto meno del coraggio e poi non mi sembra il caso di personalizzare troppo la discussione.
L'esempio mi serviva soltanto per dire che per crescere bisogna aprirsi all'esterno. Lo facciamo tutti da quando siamo entriamo a scuola e poi passiamo al'università e poi andiamo a lavorare. Incontriamo altre persone che ci fanno aprire gli occhi che ci danno un contributo nuovo per crescere.
Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:57
quelli come te pensano che basti dire questa frase per esserne immuni.
dite queste cose dal vostro baretto pensando sia il fulcro del mondo, perchè lo spolverate ogni giorno.
davvero non avete mai messo piede nelle stanze che contano.
non avete sentito mascelle masticare il nome della vostra Lazio in bocche che maneggiano roma.
vi illudete di indicare la retta via alla gente puntando il dito contro il sole
ignorando galassie sterminate di malafede, pupazzi, legioni intere contro la Lazio.
il Pupone che voi ammirate come nemico da disprezzare è solo un iceberg alla deriva.
il continente anti-Lazio non sapete neanche quanto sia immenso e spietato.
voi siete quelli che ancora giocano a fare i dispetti ai genitori convinti di avere in fondo anche ragione.
mentre in stanze a voi sconosciute, quelle irrilevanti, si decidono le sorti della vostra Lazio.
siete un partito debole. ma siccome la voce rimbomba in cortile vi credete tanti e forti.
una vita fatta di cortili: mentre il mondo s'allarga voi volete ancora il muretto.
Quelli come me abitano a Roma, sede storica della SSLazio e quotidianamente hanno a che far con il baretto di sotto casa e con le stanze dei bottoni. Sanno benissimo che la risposta unica e neanche la migliore non è quella di digrignare i denti a ogni stormir di fronda, quella di urlare con la bava alla bocca anche quando ti chiedono l'ora, quella di desertificare il confronto come anche l'emozione.
Saremo un partito debole e peraltro disorganizzato e inascoltato, ma a quanto pare quello al governo pensa di essere potente ma è ancora più disorganizzato ha prodotto i risultati attuali, con questa linea garibaldina e inconcludente in vigore da più di un lustro. La Lazio è terza eppure nessuno se ne è accorto. Colpa della disinformazia giallorossa: certo, come no.
A proposito del Pupone spero ti sarai mai chiesto come è stato possibile creare un mito di fronte e a fronte della pochezza del personaggio. Fammi sapere come è stato possibile un miracolo del genere? Le vittorie sportive? Uno scudettino e un paio di portaombrelli? Furino ha vinto molto più di lui. E allora cosa è successo mai? Un mondiale? Bergomi lasciò un'impronta più profonda di un rigore calciato con l'Australia al 90°.
E' stato possibile un incantesimo del genere soltanto con una sovrastruttura mediatica che ti ha rincorso fino nei cessi a proporti e importi una nullità come quella: è STATA LA CO-MU-NI-CA-ZIO-NE.
Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...
Visto che sei del settore (ma delle tue argomentazioni avrei lo stesso rispetto e la stessa considerazione anche se ti occupassi di infissi in alluminio anodizzato) sai benissimo che aprire una brasserie o fare un pantalone griffato Lazio significa semplicemente una cosa: sfruttare commercialmente il marchio. Tutto qui.
Sulla funzionalità al progetto sportivo nonché sul senso dell'acquisto della tuta griffata da parte della suocera mi dilungherò più tardi in risposta a Gesulio. Ti ho fatto spesso l'esempio del bistrot del Marsiglia come anche dell'OL, realtà che conosci bene. Sono esempi, non manuali per la conduzione di una società.
Quanto alla Ferrari produce automobili di lusso, nell'ordine di qualche migliaia l'anno (4-5 mila), non stilografiche o giacconi in pelle. Nel secondo caso sfrutta un marchio conosciuto a livello mondiale che ha una storia e un fascino che è nato da un'altra parte, ossia sulle piste e sulle strade di tutto il mondo. Un giorno, il commendator Enzo si sarà detto: ohibò, tutti mi chiedono di sfruttare il marchio e allora facciamolo. Non so bene le cifre di questo merchandising Ferrari ma devono essere a dir poco molto consistenti. In ogni caso lo ricordo sempre (ma lo so bene): la Ferrari produce automobili, ancorchè di lusso e partecipa alle gare di Formula 1. Spinterogeni, cerchioni, ammortizzatori, bielle, pistoni, non maglioni, stilografiche, profumi e passeggini (si, anche passeggini a soli 180 euro).
Non credo neanche ci gli servano a pagare l'ingaggio di Alonso, ma intanto lo fa e incassa bei soldi.
Mi si è detto che "paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo". Mi sfugge il senso dell'osservazione, ma a me non sfuggono i termini del confronto. Ho soltanto posto il seguente problema: la Ferrari sfrutta quel marchio (forte di una certa storia di successo); la Lazio non ha il successo e il prestigio della Ferrari ma uno straccio di storia (ultra centenaria) la ha eppure mi sembra che ancora molta strada debba fare per sfruttare al massimo il suo marchio.
Si sta parlando di questo, non del gioco di Reja o dello stato di forma di Gonzalez, argomenti che mi appassionano, ma che non sono oggetto di questo topic.
Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
...
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.
...
Si che c'entra, caro Gesulio. Una vittoria produce 10 tifosi, la comunicazione ne produce altri di più. Questa almeno è la mia convinzione.
Parlavi di anni 70 e anni 80. Ovviamente due periodi con risultati completamente diversi. Proprio negli anni 80 mi sentivo praticamente assediato. Ho un ricordo personale anche doloroso di quel periodo. Chi di voi era allo stadio a Lazio-Reggiana 3-3 giorno dello scudetto dei suini? Quando a 5 minuti dalla fine sentivo i clacson dal lungo Tevere e pensai: cazzo, e ora che si fa? Uscii dallo stadio e passai per la stazione invasa dalle orde barbariche. Un ricordo come quello non l'ho mai dimenticato ma dovevamo scappare, letteralmente scappare e mimetizzarci.
Comunque, caro Gesulio, se a te non te ne frega una mazza di vedere l'operaio brasiliano con la tuta della Lazio neanche a me interessa poi in fondo in fondo, visto che il mio vero interesse è che domani si facciano almeno 2 pappine ai colchoneros.
Intanto, ricordo che si sta parlando in questo topic di "comunicazione", per cui tutto questo mio (e di altri) interesse verso il tema si deve a questo semplice sillogismo.
1. aumentare il fatturato significa aumentare le risorse a disposizione;
2. aumentare le risorse a disposizione significa avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva;
3. avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva significa potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee;
4. potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee significa soddisfare la mia ansia di tifoso che non è soltanto quella di essere allo stadio e tirare fuori una sciarpa, ma quella di abbracciarmi con il vicino di posto, mai visto e conosciuto, sorridere a quell'altro con il quale ho litigato fino a un momento prima perché HO VINTO CAZZO HO VINTO!
Per avvalorare il senso di tutta questa discussione faccio presente i seguenti dati.
Tutti siamo soddisfatti di questa stagione in questo momento, segno che – comunque – la società ha fatto bene. Siamo terzi in classifica e in corsa per la EL e siamo a febbraio. Stagione positiva.
Nel prossimo futuro – parliamo dei prossimi 5 anni – il mio sogno e credo quello di tutti quanti sia di (traccio obiettivi concreti e alla nostra portata) quello di lottare almeno per una volta per lo scudetto e partecipare alla CL cercando di passare il turno e arrivando il più possibile in fondo (al massimo, in circostanze molto fortunate in semifinale).
Per tutto questo servono molti soldini. Diciamo entrate nell'ordine di almeno 100 mln di euro annui.
Negli ultimi quattro anni la SSLazio capogruppo non ha incassato più di 95 mln di euro e l'ultimo bilancio indica 80 nln di euro. Il gruppo SSLazio ha raggiunto i 102 mln di euro nella stagione 2007-08 (quella della partecipazione in CL) e l'ultimo bilancio ci dà 93 mln di euro.
Queste sono le cifre da cui parte tutto il senso del mio discorso.
Non sto proponendo Reja ai fornelli di una rosticceria, né Gonzalez che serve ai tavoli.