Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi

Aperto da Fabio70rm, 13 Feb 2012, 09:49

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ZanoniBC

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Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 11:07
Quanto ai rapproti con la stampa non ci sono nemici, caro Italic, ci sono soltanto professionisti con i quali interagire. 

non pensi che il problema sia proprio questo: cioe', la mancanza di professionalita' della stampa (soprattutto romana), in cui prevalgono invece tifosi, infiltrati e 'servizievoli'?

sweeper77

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Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:34
solo il demonio può averti fatto pensare una cosa del genere.
un demonio che cresce sull'altra sponda dove sembra anzi è legge che senza as roma non esista la città.
tu la pensi uguale. e quindi ogni dannato turista che viene qua si deve per forza fermare a compare una maglia.
mica mangiare. comprare una maglia.

1 quale demonio? v. io ho solo esposto una mia idea, considerando che a mio avviso hai più visibilità in un'area più trafficata rispetto ad un'altra.
2 sono fiero proprio di non essere come l'altra sponda
3 non voglio che ogni turista si compri una maglia, vorrei che ogni turista almeno pensasse: t'ho! la prima squadra della capitale!fammi vedere che prodotti vendono...(stessa cosa fatta da me quando sono all'estero)

italicbold

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Citazione di: strike il 15 Feb 2012, 00:31
Non ho detto che Lotito non ha fatto neanche un passo, non la vedo affatto così, dico solo che mi piacerebbe vederne altri. Senza polemica, senza preconcetti. Capisco il discorso del grimaldello ma non è a me che lo devi fare. Non dico nemmeno che bisogna "oliare" i giornalisti, non mi sta bene che la cosa sia ridotta a zerbinaggio e prebende. Si tratta soprattutto di costruire e coltivare rapporti, dare con intelligenza qualche dritta, presentarsi in modo credibile quando sei sotto attacco. Vedo che altre società fanno così, credo che la Lazio non lo faccia a sufficienza. E questo non significa attaccare la società. E non significa parlare di Radio Radio, di Guido De Angelis o di Plastino. Chissenefrega di questa gente.  E non significa dare ai giornalisti, anche quelli veri, il potere di fare e disfare le squadre. 

La comunicazione e l'immagine non sono profitto? Be', il mondo va in un'altra direzione. E non da un giorno.

Che il core business rimanga la competizione sportiva, francamente, non è un argomento. Il risultato muove le folle, la comunicazione aiuta.

Il marketing in senso stretto è ancora un'altra cosa, anche se i confini possono essere labili in certi casi. Qui però sono d'accordo con te, è vero che Lotito ha fatto moltissimo. Non ho detto una parola sul marketing.

Caro Strike, rispondo a questo post ma cerco di aggregare le risposte.
Innanzitutto mettiamo i puntini sulle i, io di pubblicità e marketing ci vivo da 20 anni. Questo non per vantarmene, ma giusto perché si comprenda che se scrivo di tecnica e tattica scrivo a vanvera, se lo faccio di pubblicità e marketing no.

Purtroppo, i giornalisti che tu nomini non puoi lasciarli da parte, sono loro che creano opinione, che veicolano messaggi nel microcosmo Lazio. Ne abbiamo un'opinione pessima, ma alla fine della fiera i tifosi laziali, la massa dei tifosi dei laziali quelli ascoltano. Non leggono l'editoriale del Corriere della Sera, ascoltano Radio Radio.

Costruire e coltivare rapporti, non scendiamo dalla montagna del sapone, significa regalie, prebende e privilegi.
La società ha scelto di tagliare questa voce dal bilancio ? Non lo so. Forse no. Forse é ancora peggiore la situazione, forse la verità sta più in quello che dice Nonnullo. Nel microcosmo Lazio la notizia che "tira", quella che porta ascolti e lettori é la notizia negativa, lo scoop di Manfredini che lava le docce.
Perché cavalca un'idiosincrasia, un'ostilità mai troppo latente verso la società. E funziona. Perché anche le radio hanno bisogno di visibilità, mica solo la Lazio.
E a quel punto, l'unica cosa é continuare a vincere.

Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...


Kim Gordon

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Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 12:27
Pare difficile capirlo.
Stai tranquilla. Adesso diranno che sei una Lotitiana, che bisogna fare un passo avanti, che basta con le contrapposizioni
ecc...

Ormai l'armamentario dialettico che resta loro é quello che é....

me fa ride sta cosa che si criticano i muretti con la cazzuola e la cucchiara in mano...

in merito all'ipotesi che faceva gesulio, che trovo significativa se non altro per la presentazione immagini&parole che fa molto pubblicità, dico che mi raccapriccia.

mi raccapriccia la svilimento del Campo dell'esperienza Umana Tutta ridotta a relazione commerciale.

me fa schifo.

..sarà un problema mio.

dopodichè, se il pensiero che hanno fatto inn Società è quello, beh, se meritano no gli insulti, se meritano un posto d'onore nel gota degli stronxi.

:asrm

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Kim Gordon

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Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 09:19
probabilmente.

altrettanto probabilmente è un problema anche chi non "avverte" più niente.

gesulio

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io veramente faccio fatica a capire certe supercazzole strepitose tipo quelle di fish_mark sulle magnifiche sorti e progressive della SS Lazio se legate a una migliore gestione della comunicazione.
cioè, di certo c'è da lavorare su un mare di cose, riguardo questo argomento, non credo sia in discussione, e le strategie possono essere tante.

continua però a sfuggirmi il nesso con la figura del tifoso Laziale.
sempre f_m, qualche pagina fa, parlava di comunicazione che può aiutare a rielaborare la propria passione e in qualche modo a rafforzarla.

boh, siamo della stessa età, e lui stesso dice di aver cominciato col la Lazio durante i primi anni 70, proprio in corrispondenza dello scudetto.
per quanto mi riguarda è la stessa cosa.

il mio essere tifoso è nato in un periodo in cui tutti questi interrogativi a proposito di strategie di marketing e comunicazione riguardavano il significato delle parole stesse.

esistevano le figurine panini, le foto a colori del corriere dello sport/stadio, quando venivano pubblicate quelle dei nostri giocatori, i servizi alla domenica sportiva. basta.

il mio essere tifoso si è consolidato durante gli anni 80, e questo è il periodo in cui io e f_m ci siamo conosciuti: ho 6 anni 6 di abbonamento di serie B sul groppone, le figurine panini si erano dimezzate, ognuna conteneva 2 giocatori, il corriere dello sport/stadio aveva smesso di pubblicare foto della nostra squadra, i servizi alla domenica sportiva andavano dopo mezzanotte, e per fortuna che ogni tanto il guerin sportivo, giornale che cominciai a comprare a inizio anni 80, pubblicava qualche foto a colori, almeno potevo capire la tinta della maglia da trasferta oppure che faccia da cazzo avesse ambu.

rielaborare quali passioni, f_m? eppure stavamo a scuola insieme, se semo fatti 4 anni vicini di classe.
quali passioni, se la nostra squadra per un decennio intero non riusciva a vincere manco a sorchetta con un mazzo di carte truccato?
in classe mia 18 maschi, 17 della roma, 1 della Lazio, io. in classe tua eravate un po' di più, 4 in tutto forse, tu, r.g., f.d. e non mi ricordo chi altri.

ora siamo qui trent'anni dopo, ovviamente il tempo passa, marketing e comunicazione sappiamo finalmente cosa vogliano dire, quali concetti descrivano queste due parole non più sconosciute e che è possibile fare sempre di più, sempre meglio. o almeno questo è il mantra che percepisco come decisivo nell'ambito di questa discussione.

c'entra col tifoso? la domanda è sempre quella.
per quale motivo incazzarsi o godere se vediamo andare in giro a spasso la casalinga del minnesota con una busta della roma o della Lazio?
cioè, qui veramente si sta parlando di questo?

scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?

io che vengo dalla serie B, da 6 anni di abbonamento e fior di trasferte a piacenza, cremona, padova, barletta, cava, arezzo, trieste, io che vengo da lustri e lustri in cui le più grandi soddisfazioni sono state non retrocedere in C all'ultimo minuto?

vi chiedo, ma voi, quando abbiamo vinto lo scudetto, come dice nonnullo, stavate a farvi il sangue amaro sugli articoli del corriere che parlavano del passaporto di veron, pensando alla carente strategia comunicativa della società che non riusciva ad affermarsi mediaticamente in quanto campione d'italia, oppure per un mese di seguito siete stati in giro a far festa tra roma e provincia a massacrarvi di porchetta e inni, ubriachi tutte le sere?

porcozzio, ancora non capisco come è possibile che con lo scenario attuale di stagione, ci sia questa cazzo di atmosfera tra tifosi, sempre dimessa, sempre a prefigurarsi qualche scenario apocalittico, sempre a stigmatizzare il bicchiere mezzo vuoto...

cristoddio, c'avemo una squadra coi contro[...]i, che non molla mai (cit.), che onora la maglia col sangue e col sudore (cit.), siamo terzi in classifica, c'abbiamo due o tre campioni in rosa, stiamo per affrontare una delle squadre più forti di Spagna in un'eliminatoria dell'Europa League, mi guardo indietro e vedo che come il momento attuale non ne ho vissuti quasi mai, anzi, decenni e decenni a masticare pane e merd.a stantia... l'atmosfera attuale, tra noi tifosi dovrebbe essere quanto meno scoppiettante, trepidante, di gioiosa attesa.
niente, manco per cazzo...

per quale cavolo di motivo non è così? io ancora non sono riuscito a capirlo.
io ancora non sono riuscito a capire il motivo per cui io tifoso (è dei tifosi che si parla in questo topic), in questo particolare momento storico, dovrei sentirmi meglio sapendo che la società sta intrattenendo un certo tipo di rapporto con la stampa piuttosto che un altro, oppure sapendo che il minatore del kentucky s'è comprato la bibita griffata, il panino e una maglietta al Lazio Style finalmente aperto al centro storico.

cioè, sta cosa me sta a manda' ai matti, qualcuno me lo spieghi usando parole semplici e anche disegnini, se volete, perché evidentemente sono duro di comprendonio.

italicbold

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Citazione di: Kim Gordon il 15 Feb 2012, 09:22
altrettanto probabilmente è un problema anche chi non "avverte" più niente.

La faccio semplice, semplice come l'ha fatta Gesulio.
Cosa ti fa "avvertire" di più ?
Il gol di Kozak o il bistrot de l'OM ?

Faccelo sapé, ma chiaro, senza giri di parole.
A me fa "avvertire" molto ma molto di più il gol di Kozak, ma infinitamente di più il gol di kozak.
Io manco ce penserei a rispondere.

Fallo pure tu. Senza arzigogoli, senza supercazzole.
Chiaramente.
Devo solo dire, o l'una o l'altra.

Le due nun é possibile.
Senno' significa che ce stai facendo il gioco delle tre carte.

perché ieri hai scritto questo
Citazione di: Kim Gordon il 14 Feb 2012, 10:08
la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.


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italicbold

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Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36io veramente faccio fatica a capire certe supercazzole strepitose tipo quelle di fish_mark sulle magnifiche sorti e progressive della SS Lazio se legate a una migliore gestione della comunicazione.

Abbiamo avuto la stessa sensazione.
Solo e sempre supercazzole.

Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?


Parole Sante!    :priest:

Kim Gordon

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Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 09:38
La faccio semplice, semplice come l'ha fatta Gesulio.
Cosa ti fa "avvertire" di più ?
Il gol di Kozak o il bistrot de l'OM ?

Faccelo sapé, ma chiaro, senza giri di parole.
A me fa "avvertire" molto ma molto di più il gol di Kozak, ma infinitamente di più il gol di kozak.
Io manco ce penserei a rispondere.

Fallo pure tu. Senza arzigogoli, senza supercazzole.
Chiaramente.
Devo solo dire, o l'una o l'altra.

Le due nun é possibile.
Senno' significa che ce stai facendo il gioco delle tre carte.

perché ieri hai scritto questo

IB, te la faccio semplice che più semplice non si può.

se lo chiedi a Kim Gordon, alias fabrizio, ti dice, che a Lui non je ne frega un ca220 della Busta col giapponese fuori, del lazio store, della comunicazione, dello stadio cor cinema ed il ristorante, fino ad arrivare alla tdt come "modello" di disciplina dell'esperienza.
ma questo è perchè Io  sono avverso a tutta questa commercializzazione del mio vivere in generale, come Tifoso nel particolare.

ma se invece assumi la prospettiva integrata con il sistema in cui si Integra, o aspirerebbe integrarsi (se non addirittura essere avanguardia) la ssLazio, le supercazzole di fish mark sono molto pertinenti.

almeno nelle premesse.

spero di essere stato il più chiaro possibile.

dottor schulz

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come al solito. due armature. bisogna scegliere solo il cavallo. bianco o nero. sei tra i buoni o cattivoni?  e  la verità, che di solito sta in mezzo rischia di essere calpestata, perché bisogna quasi toccarsi con le lance per arrivare a raggiungerla. insomma, ho scoperto che  i tifosi sono 30.000 per lazio atletico, per alcuni sono pochi, per altri anche tanti. c'è chi, come al solito, continua a fare lo spiritoso banalizzando concetti tutt'altro che banali, ed espressi anche bene. siamo partiti dai giornalai per arrivare ai turisti. e perché non dipiangiamo i taxi metà della roma e metà della lazio? così l'immagine cresce. sesso degli angeli.

intanto lotito non sbaglia nulla, mentre i tifosi sono codardi,e  non vanno allo stadio.
di contro, l'informazione bisogna quasi servirla, come se fosse lei a scendere in campo la domenica e non la società (ma vuoi vedere che.)

se i giornalisti di roma - ossia opinionisti - ossia tifosi da bar con un microfono in mano - andassero contro tutti i tifosi della lazio - tolta una piccola parte di fradici antilotitiani che non verranno mai meno all'ortodossia della loro fede- non raggiungerebbero i risultati . sicuro.  risultati che, è bene ricordarlo,  sono pubblicitari, di ascolto, di vendita dei prodotti delle amiche aziende e delle nemiche. se sparlano sapendo che non li ascolta nessuno, di quella sponda, perché rammaricati e incazzati,   non continuerebbero a fare il lavoro che fanno, o cambierebbero immediatamente. essere una banderuola: è questa, la bandiera dell'informazione. 
i giornalisti e addetti alla comunicazione romana, sicuramente hanno acuito il risentimento nei confronti del presidente, e a volte, addirittura, il loro modo  l'ho trovato davvero pretestuoso. il pretendere che una società abbassi completamente la testa, significherebbe abbassare le mutande. mai abbassare la testa davanti ad una testata, in tutti i sensi.

però nessuno può essere così tanto disonesto dal non riconoscere che  lotito, nell'ambito della comunicazione, ha fallito completamente (olimpya e poche altre cose a parte.) si è messo contro tuttti, con il suo discutibilissimo modo di fare. non essere zerbino è una cosa. essere arrogante è un'altra. lotito,davanti ai microfoni di tutta italia,  prima della squalifica,era  sempre insolente - anche nella forma . il suo dire continuamente mi scusi mi scusi, sempre litigioso, a me, personalmente infastidisce. il fatto che gli devono togliere il microfono dalla bocca ogni qual volta appare dopo una vittoria, mentre  dopo la sconfitta  è sul palinsesto del mercoledì di rai3, è poco produttivo, se non controproducente. e sicuramente italbolc ha scritto cose interessanti. ma altrettanto marc fish, almeno per me.


Citazione di: sweeper77 il 15 Feb 2012, 07:59
1 quale demonio? v. io ho solo esposto una mia idea, considerando che a mio avviso hai più visibilità in un'area più trafficata rispetto ad un'altra.
2 sono fiero proprio di non essere come l'altra sponda
3 non voglio che ogni turista si compri una maglia, vorrei che ogni turista almeno pensasse: t'ho! la prima squadra della capitale!fammi vedere che prodotti vendono...(stessa cosa fatta da me quando sono all'estero)


cose assolutamente trascurabili, per me.  il turista che pensa ' toh, la prima squadra della capitale', è un turista per modo di dire. è uno sportivo, un conoscitore - e pure qualcosa di  più. sfido chiunque, tra di noi, a indovinare i relativi anni di fondazione delle società di altri paesi. neanche a dire che siamo il real madrid, che siamo sulla spalla di qualsiasi prima pagina dei giornali sportivi del mondo. il turista conosce bene il colosseo - molto meglio di noi ; conosce i migliori ristoranti, i migliori musei.  il turista, in parole povere, ci rende stranieri a casa nostra, tranne per le cazzate, per le quali siamo maestri.

che la lazio sia nata prima della roma, è un bello slogan ad effetto, soprattutto a roma tra romani. uno slogan che può  stare bene anche sulla bocca di un calciatore perché, come successo con brocchi, può servire al allungare il clima di sfottò tra le due società. ma il turista che compra le magliette di calcio, non sa un beato cazzo di chi è nato prima. compra la maglietta di una squadra o perché è rappresentativa della città che va a visitare, o perchè è una società che è alla ribalta o famosa per i trofei vinti. quindi rassegnamoci, se mettiamo degli store nel centro di roma, certo, a livello di pubblicità e di immagine  non sarebbe male (chi non ci conosce ancora potrebbe cominciare a farlo),ma  sotto l'aspetto commerciale sarebbe un boomerang (e i costi, e gli affitti?- anche i baracconi e stand costano, figuriamoci i negozi) se per caso non rendesse come dovrebbe. ma qui stiamo discutendo sul sesso degli angeli.

il fatto è che una società, se vince cresce, se non vince non cresce. è facile. la roma, negli anni 80 era famosa in tutto il mondo, la lazio , a cavallo dei due secoli , era inarrivabile.
rimaniamo tra le prime posizioni, poi facciamo tutti gli stand che vogliamo, anche al centro.
ma rimaniamo là. ve ne prego. andiamo in champions, facciamoci vedere. al di là di tante cazzate.  è quello, il sesso degli angeli.

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porgascogne

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Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...

io credo che sia squalificante un po' per tutti sprecare 5 o 6 pagine di topic per discutere di missouri o birmingham con chi, pervicacemente e da anni, nega la NECESSITA' di avere uno stadio di proprietà, negando che sarebbe proprio quello il must da aggregare alle vittorie in campo

io sono stato a madrid e ci torno giovedì prox
per la prima volta, e solo perché ci giochiamo, saprò dell'esistenza del vicente calderon, mentre sia la volta passata che questa, tornerò al santiago bernabeu
(visto che se paragona la ferrari co' la lazio, allora ce sta pure il paragone col real: almeno stamo a parla' dello stesso settore di emrcato)

a me le cose del tipo: no allo stadio, no alle speculazioni, ma si al negozio in centro, me fanno ride e tanto
nè più nè meno come quei lazialoni che vorrebbero lo stadio in centro

per il resto, quoto tutto gesulio, anche la parte infetta, che è quella più vasta

Nesta idolo

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Citazione di: viacolvento il 14 Feb 2012, 21:09
C'ha ragione l'ottimo Canigiani?E che ce voleva un genio di marketig per prevedere un flop da tali iniziative?Loro fanno le cazzate e noi dovemo pagà?Non se ne parla proprio!
Perchè cazzate, scusa? Una rivista, dei negozi dove si vende materiale della Lazio sono iniziative scadenti? Non mi pare, sono situazioni normalissime.

sweeper77

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è cmq innegabile che i risultati sono determinanti, farsi conoscere per i successi sportivi è quanto di più semplice in senso dell'appeal.
E non dico no allo stadio, no alla speculazione si al negozio in centro  ;)
Purtroppo a roma non abbiamo un progetto di crescita come città.
Le metro sono due (distanti anni luce dalle altre capitali europee)
Lo stadio è uno e dobbiamo pagarci l'affitto (nelle altre capitali europee sono di proprietà)
E la riqualificazione di certe aree non avviene.
Quindi si il contesto in cui proporre il marchio lazio capisco che sia di diffile attuazione, che dirvi speriamo di fare passi avanti come risultati sportivi e come città.

fish_mark

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Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:37
"A Via Tomacelli c'è poi il Ferrari store: del resto è a tutti noto il legame della casa del cavallino con la città eterna. Maglie, giacche, penne con prezzi da capogiro: sempre pieno".

altro esorcismo.
paragonare la Ferrari alla Lazio.
no dico paragonare la Ferrari alla Lazio.

Chi ti scrive conosce bene la storia della Lazio e anche quella della scuderia Ferrari di Modena.
Non so bene, ma molto bene, i termini di paragone. Ho fatto degli esempi - estremi, per la verità - per far passare una idea, ma evidentemente non sono riuscito nell'intento. Ci proverò ancora.

strike

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Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Caro Strike, rispondo a questo post ma cerco di aggregare le risposte.
Innanzitutto mettiamo i puntini sulle i, io di pubblicità e marketing ci vivo da 20 anni. Questo non per vantarmene, ma giusto perché si comprenda che se scrivo di tecnica e tattica scrivo a vanvera, se lo faccio di pubblicità e marketing no.

Purtroppo, i giornalisti che tu nomini non puoi lasciarli da parte, sono loro che creano opinione, che veicolano messaggi nel microcosmo Lazio. Ne abbiamo un'opinione pessima, ma alla fine della fiera i tifosi laziali, la massa dei tifosi dei laziali quelli ascoltano. Non leggono l'editoriale del Corriere della Sera, ascoltano Radio Radio.

Costruire e coltivare rapporti, non scendiamo dalla montagna del sapone, significa regalie, prebende e privilegi.
La società ha scelto di tagliare questa voce dal bilancio ? Non lo so. Forse no. Forse é ancora peggiore la situazione, forse la verità sta più in quello che dice Nonnullo. Nel microcosmo Lazio la notizia che "tira", quella che porta ascolti e lettori é la notizia negativa, lo scoop di Manfredini che lava le docce.
Perché cavalca un'idiosincrasia, un'ostilità mai troppo latente verso la società. E funziona. Perché anche le radio hanno bisogno di visibilità, mica solo la Lazio.
E a quel punto, l'unica cosa é continuare a vincere.

Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...

Caro IB, si capiva che sei del settore, se è sembrato che volessi dare lezioni a qualcuno chiedo scusa, non era mia intenzione, specie sul marketing. Ho parlato di comunicazione e comunque in punta di piedi, perché conosco solo da lontano l'ambiente che gira intorno alla Lazio: finché stavo a Roma mi dava fastidio anche l'odore, troppo per avvicinarmi, e adesso non ci sto più.
Vero, verissimo, la maggior parte dei laziali ascolta quella gente là. Ma guarda quanti siamo, qui, ad avere una pessima opinione di quella gente là e magari a incazzarci per il trattamento che la Lazio subisce da media più credibili. Per questo penso che la società possa avere qualche margine, ma magari hai ragione tu, non ne vale neanche la pena.
Del bistrot dell'Om ho visto solo il dépliant postato qui, manco da Marsiglia da molti anni e se è un postaccio non è un bell'esempio. Chissenefrega del bistrot.

Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
ora siamo qui trent'anni dopo, ovviamente il tempo passa, marketing e comunicazione sappiamo finalmente cosa vogliano dire, quali concetti descrivano queste due parole non più sconosciute e che è possibile fare sempre di più, sempre meglio. o almeno questo è il mantra che percepisco come decisivo nell'ambito di questa discussione.

c'entra col tifoso? la domanda è sempre quella.
per quale motivo incazzarsi o godere se vediamo andare in giro a spasso la casalinga del minnesota con una busta della roma o della Lazio?
cioè, qui veramente si sta parlando di questo?

scusate eh. ma a me di vedere passeggiare il giapponese a Roma con la busta dell'asmerdaccia store invece che con quella della SS Lazio non me ne può fregare di meno.
NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

cazzo c'ho da spartire io, come tifoso, con quella busta?

io che vengo dalla serie B, da 6 anni di abbonamento e fior di trasferte a piacenza, cremona, padova, barletta, cava, arezzo, trieste, io che vengo da lustri e lustri in cui le più grandi soddisfazioni sono state non retrocedere in C all'ultimo minuto?

vi chiedo, ma voi, quando abbiamo vinto lo scudetto, come dice nonnullo, stavate a farvi il sangue amaro sugli articoli del corriere che parlavano del passaporto di veron, pensando alla carente strategia comunicativa della società che non riusciva ad affermarsi mediaticamente in quanto campione d'italia, oppure per un mese di seguito siete stati in giro a far festa tra roma e provincia a massacrarvi di porchetta e inni, ubriachi tutte le sere?

porcozzio, ancora non capisco come è possibile che con lo scenario attuale di stagione, ci sia questa cazzo di atmosfera tra tifosi, sempre dimessa, sempre a prefigurarsi qualche scenario apocalittico, sempre a stigmatizzare il bicchiere mezzo vuoto...

cristoddio, c'avemo una squadra coi contro[...]i, che non molla mai (cit.), che onora la maglia col sangue e col sudore (cit.), siamo terzi in classifica, c'abbiamo due o tre campioni in rosa, stiamo per affrontare una delle squadre più forti di Spagna in un'eliminatoria dell'Europa League, mi guardo indietro e vedo che come il momento attuale non ne ho vissuti quasi mai, anzi, decenni e decenni a masticare pane e merd.a stantia... l'atmosfera attuale, tra noi tifosi dovrebbe essere quanto meno scoppiettante, trepidante, di gioiosa attesa.
niente, manco per cazzo...

per quale cavolo di motivo non è così? io ancora non sono riuscito a capirlo.
io ancora non sono riuscito a capire il motivo per cui io tifoso (è dei tifosi che si parla in questo topic), in questo particolare momento storico, dovrei sentirmi meglio sapendo che la società sta intrattenendo un certo tipo di rapporto con la stampa piuttosto che un altro, oppure sapendo che il minatore del kentucky s'è comprato la bibita griffata, il panino e una maglietta al Lazio Style finalmente aperto al centro storico.

cioè, sta cosa me sta a manda' ai matti, qualcuno me lo spieghi usando parole semplici e anche disegnini, se volete, perché evidentemente sono duro di comprendonio.

Gesu', il bicchiere mio è quasi pieno e manca poco. Sono, in effetti, in trepida e scoppiettante attesa, col biglietto del treno in tasca per fare 700 km in 24 ore e venire a vedere Lazio-Atletico, non in tribuna stampa ma dove troverò un biglietto arrivando all'ultimo, con relativo giorno di ferie. Se uno ragiona su tutto quello che può migliorare l'immagine della Lazio, peraltro senza sparare sentenze, non vuol dire che pensa che la Lazio faccia schifo. O almeno, non è il mio caso.
Quanto alla spaccatura tra i tifosi, mi pare chiaro che la contestazione a prescindere ha fondamenti indicibili e fa a cazzotti con la realtà di questa squadra meravigliosa. Però non si risponde con la difesa a prescindere di qualsiasi cosa faccia la società.

Citazione di: porgascogne il 15 Feb 2012, 10:11
a me le cose del tipo: no allo stadio, no alle speculazioni, ma si al negozio in centro, me fanno ride e tanto
nè più nè meno come quei lazialoni che vorrebbero lo stadio in centro

Io vorrei pure lo stadio, certo non in centro, ma non credo che sarà possibile farlo. Non mi dispiace il negozio in centro, ammesso che sia possibile farne una cosa economicamente sostenibile, se serve a migliorare l'immagine di questa società nel mondo intero. Non ne faccio una questione di vita o di morte. Dico solo "mi piacerebbe"

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Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:38
"Italic, i coprofili ne hanno 2 nel centro storico seppur normalissimi per ampiezza.
Se fosse stato solo per rappresentanza forse ne bastava uno, o no?"
ci siete mai entrati? a quello a via arenula ci siete mai entrati.
sarebbe meglio dire quello che rimane di via arenula.

Io sono entrato – dopo opportuna profilassi – in quello di piazza Colonna e ho visto.

Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:39
ma te nella tua vita cosa hai fatto?
ci puoi testimoniare il salto di qualità?
hai davvero cambiato la tua vita con un salto mortale?
o sei andato d'inerzia, aspettando, qualche volta cogliendo occasioni?

tutti premi nobel del coraggio

Non c'è bisogno di testimoniare niente, come non ho vinto alcun premio nobel, tanto meno del coraggio e poi non mi sembra il caso di personalizzare troppo la discussione.
L'esempio mi serviva soltanto per dire che per crescere bisogna aprirsi all'esterno. Lo facciamo tutti da quando siamo entriamo a scuola e poi passiamo al'università e poi andiamo a lavorare. Incontriamo altre persone che ci fanno aprire gli occhi che ci danno un contributo nuovo per crescere.


Citazione di: V. il 15 Feb 2012, 01:57
quelli come te pensano che basti dire questa frase per esserne immuni.
dite queste cose dal vostro baretto pensando sia il fulcro del mondo, perchè lo spolverate ogni giorno.
davvero non avete mai messo piede nelle stanze che contano.

non avete sentito mascelle masticare il nome della vostra Lazio in bocche che maneggiano roma.
vi illudete di indicare la retta via alla gente puntando il dito contro il sole
ignorando galassie sterminate di malafede, pupazzi, legioni intere contro la Lazio.
il Pupone che voi ammirate come nemico da disprezzare è solo un iceberg alla deriva.
il continente anti-Lazio non sapete neanche quanto sia immenso e spietato.

voi siete quelli che ancora giocano a fare i dispetti ai genitori convinti di avere in fondo anche ragione.
mentre in stanze a voi sconosciute, quelle irrilevanti, si decidono le sorti della vostra Lazio.

siete un partito debole. ma siccome la voce rimbomba in cortile vi credete tanti e forti.
una vita fatta di cortili: mentre il mondo s'allarga voi volete ancora il muretto.

Quelli come me abitano a Roma, sede storica della SSLazio e quotidianamente hanno a che far con il baretto di sotto casa e con le stanze dei bottoni. Sanno benissimo che la risposta unica e neanche la migliore non è quella di digrignare i denti a ogni stormir di fronda, quella di urlare con la bava alla bocca anche quando ti chiedono l'ora, quella di desertificare il confronto come anche l'emozione.
Saremo un partito debole e peraltro disorganizzato e inascoltato, ma a quanto pare quello al governo pensa di essere potente ma è ancora più disorganizzato ha prodotto i risultati attuali, con questa linea garibaldina e inconcludente in vigore da più di un lustro. La Lazio è terza eppure nessuno se ne è accorto. Colpa della disinformazia giallorossa: certo, come no.
A proposito del Pupone spero ti sarai mai chiesto come è stato possibile creare un mito di fronte e a fronte della pochezza del personaggio. Fammi sapere come è stato possibile un miracolo del genere? Le vittorie sportive? Uno scudettino e un paio di portaombrelli? Furino ha vinto molto più di lui. E allora cosa è successo mai? Un mondiale? Bergomi lasciò un'impronta più profonda di un rigore calciato con l'Australia al 90°.
E' stato possibile un incantesimo del genere soltanto con una sovrastruttura mediatica che ti ha rincorso fino nei cessi a proporti e importi una nullità come quella: è STATA LA CO-MU-NI-CA-ZIO-NE.



Citazione di: italicbold il 15 Feb 2012, 08:49
Quando parliamo di marketing, purtroppo continuiamo a vagare nel buio più assoluto. A livello di dialettica, intendo.
Qualcuno già l'ha scritto, paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo, ma tutto fa brodo.
Come il famoso bistrot dell'Olympique di Marsiglia che ameresti avere.
perché la cosa più stramba che ho letto su queste pagine che frequento da anni é che il Core business sportivo della Lazio non é un argomento ma il bistrot dell'Olympique di Marsiglia lo é.
Wow, questa entra nella mia personale antologia.
Io ci sono entrato in quel bistrot, che é gestito dai tifosi, e che probabilmente non ha nessun legame organico con la società vera e propria. Beh, che dire, un posto in cui, io, personalmente, non porterei mia figlia. Tra tossici e prostitute é uno dei posti più [...] del porto di Marsiglia, che già di per se é tutto tranne che frequentabile. Ma, va bene, tutto fa brodo.
Si continua a sognare il contadino del Missouri, l'operaio di Birmingham che comprano la maglietta della Lazio.
E non si capisce il perché, cioè, per essere funzionale al progetto sportivo a noi cosa interessa che l'operaio di Birmingham si compra la maglietta della Lazio, su cui i margini netti che vanno alla Lazio sono più o meno arcisicuro che non pagherebbero neanche la spesa della forseteria di Formello per una settimana ?
D'altronde Mark Fish ci spiega che é ovvio che non aspettano altro. L'immagine della Lazio nella testa della suocera di un falegname di Tokyo é fondamentale, molto più di un assist di Gonzalez. E' evidente.
Mah...
Visto che sei del settore (ma delle tue argomentazioni avrei lo stesso rispetto e la stessa considerazione anche se ti occupassi di infissi in alluminio anodizzato) sai benissimo che aprire una brasserie o fare un pantalone griffato Lazio significa semplicemente una cosa: sfruttare commercialmente il marchio. Tutto qui.
Sulla funzionalità al progetto sportivo nonché sul senso dell'acquisto della tuta griffata da parte della suocera mi dilungherò più tardi in risposta a Gesulio. Ti ho fatto spesso l'esempio del bistrot del Marsiglia come anche dell'OL, realtà che conosci bene. Sono esempi, non manuali per la conduzione di una società.
Quanto alla Ferrari produce automobili di lusso, nell'ordine di qualche migliaia l'anno (4-5 mila), non stilografiche o giacconi in pelle. Nel secondo caso sfrutta un marchio conosciuto a livello mondiale che ha una storia e un fascino che è nato da un'altra parte, ossia sulle piste e sulle strade di tutto il mondo. Un giorno, il commendator Enzo si sarà detto: ohibò, tutti mi chiedono di sfruttare il marchio e allora facciamolo. Non so bene le cifre di questo merchandising Ferrari ma devono essere a dir poco molto consistenti. In ogni caso lo ricordo sempre (ma lo so bene): la Ferrari produce automobili, ancorchè di lusso e partecipa alle gare di Formula 1. Spinterogeni, cerchioni, ammortizzatori, bielle, pistoni, non maglioni, stilografiche, profumi e passeggini (si, anche passeggini a soli 180 euro).
Non credo neanche ci gli servano a pagare l'ingaggio di Alonso, ma intanto lo fa e incassa bei soldi.

Mi si è detto che "paragonare la Ferrari con la Lazio significa squalificarsi da solo". Mi sfugge il senso dell'osservazione, ma a me non sfuggono i termini del confronto. Ho soltanto posto il seguente problema: la Ferrari sfrutta quel marchio (forte di una certa storia di successo); la Lazio non ha il successo e il prestigio della Ferrari ma uno straccio di storia (ultra centenaria) la ha eppure mi sembra che ancora molta strada debba fare per sfruttare al massimo il suo marchio.
Si sta parlando di questo, non del gioco di Reja o dello stato di forma di Gonzalez, argomenti che mi appassionano, ma che non sono oggetto di questo topic.




Citazione di: gesulio il 15 Feb 2012, 09:36
...

NON ME NE FREGA PROPRIO UN CAZZO.

...

Si che c'entra, caro Gesulio. Una vittoria produce 10 tifosi, la comunicazione ne produce altri di più. Questa almeno è la mia convinzione.
Parlavi di anni 70 e anni 80. Ovviamente due periodi con risultati completamente diversi. Proprio negli anni 80 mi sentivo praticamente assediato. Ho un ricordo personale anche doloroso di quel periodo. Chi di voi era allo stadio a Lazio-Reggiana 3-3 giorno dello scudetto dei suini? Quando a 5 minuti dalla fine sentivo i clacson dal lungo Tevere e pensai: cazzo, e ora che si fa? Uscii dallo stadio e passai per la stazione invasa dalle orde barbariche. Un ricordo come quello non l'ho mai dimenticato ma dovevamo scappare, letteralmente scappare e mimetizzarci.

Comunque, caro Gesulio, se a te non te ne frega una mazza di vedere l'operaio brasiliano con la tuta della Lazio neanche a me interessa poi in fondo in fondo, visto che il mio vero interesse è che domani si facciano almeno 2 pappine ai colchoneros.
Intanto, ricordo che si sta parlando in questo topic di "comunicazione", per cui tutto questo mio (e di altri) interesse verso il tema si deve a questo semplice sillogismo.
1. aumentare il fatturato significa aumentare le risorse a disposizione;
2. aumentare le risorse a disposizione significa avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva;
3. avere maggiori possibilità di allestire una squadra competititiva significa potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee;
4. potere competere per la vittoria finale, in campionato così come nelle coppe europee significa soddisfare la mia ansia di tifoso che non è soltanto quella di essere allo stadio e tirare fuori una sciarpa, ma quella di abbracciarmi con il vicino di posto, mai visto e conosciuto, sorridere a quell'altro con il quale ho litigato fino a un momento prima perché HO VINTO CAZZO HO VINTO!


Per avvalorare il senso di tutta questa discussione faccio presente i seguenti dati.
Tutti siamo soddisfatti di questa stagione in questo momento, segno che – comunque – la società ha fatto bene. Siamo terzi in classifica e in corsa per la EL e siamo a febbraio. Stagione positiva.
Nel prossimo futuro – parliamo dei prossimi 5 anni – il mio sogno e credo quello di tutti quanti sia di (traccio obiettivi concreti e alla nostra portata) quello di lottare almeno per una volta per lo scudetto e partecipare alla CL cercando di passare il turno e arrivando il più possibile in fondo (al massimo, in circostanze molto fortunate in semifinale).
Per tutto questo servono molti soldini. Diciamo entrate nell'ordine di almeno 100 mln di euro annui.
Negli ultimi quattro anni la SSLazio capogruppo non ha incassato più di 95 mln di euro e l'ultimo bilancio indica 80 nln di euro. Il gruppo SSLazio ha raggiunto i 102 mln di euro nella stagione 2007-08 (quella della partecipazione in CL) e l'ultimo bilancio ci dà 93 mln di euro.

Queste sono le cifre da cui parte tutto il senso del mio discorso.
Non sto proponendo Reja ai fornelli di una rosticceria, né Gonzalez che serve ai tavoli.

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Il problema, per me, è sì, la comunicazione. Ma quella che ci facciamo in casa. Ma ve la siete fatta una panoramica su quello che gira nell'etere biancoceleste??? Vogliamo davvero ancora parlare di Guidone? Io, davanti alla sua comprovata, commovente, a volte stucchevole lazialità ( e ci metto pure il mensile, quello con la Elle maiuscola..) mi inchino, con riverenza ed ammirazione. Ma i contenuti? Cazzo, regà, Guido ancora dice " stricione", ha un vocabolario di 22 parole, non dà una caxxo de notizia che è una. Ed è quasi Aspergeriano nelle sue elucubrazioni: Manfredini che suona il reggae a Termini, Dias co la faccia da bagnino e compagnia cantando. E poi, non riesce a prendere una posizione, mai. Ecco la telefonata tipo nella sua trasmissione: " ciao, grande Guidone. L'altra volta m'hai fatto ammazzà, co la storia de Kozak co li scarponi da guera...Ahahahahahah. C'avemo 'na bella squadra, me so fatto Cava dei Tirreni, ero tra i 50 de Catanzaro, i spareggi de Napoli. Però da 7 anni ao stadio nun ce vado più, i sordi ar gesssssstore nun je li dò..." Guido: " sì, va bene...però...insomma....tra virgolette....non me la sento di...però...allo stadio...la passione....20 mila biglietti...e Lotito, però...ce vorrebbe un uomo immagine...ma il tifoso che sta a casa....tra virgolette...non lo critico...però, insomma..." Eh, no. Lì ce vorrebbe uno che dicesse: " a smidollato, te per me a Cava manco ce stavi. Te lo dico io che ha segnato Vella, che per te sarà solo una lacca per capelli. Muovi quel culo flaccido, vai allo stadio, incita i giocatori ( tutti!), fai il tuo dovere, pensa più a Hernanes e meno a Lotito. E fai il tifoso, non il tattico, tuttologo, esperto de 'sto caxxxo! Questa è l'informazione che ci rovina,. Quella povera, inadeguata, fatta di luoghi comuni da due soldi, di un italiano traballante, di ignoranza, di sentimenti pavidi. Poi ci sarebbe il capitolo degli opinionisti. Me spiegate che caxxo lo chiamano a fa Mario Facco? " Mario, hai visto il Napoli ieri sera?". Facco: " Ma, io la pavtita non l'ho vistaaaaa...". " Mario, che giocatore è  Podolski?". Facco: " ma, io il giocatove non lo conoscoooo...". Questa è la nostra informazione. E poi, Garlaschelli che casca dal pero, Piscedda che se scansa quando gli parli di tifo laziale. Salvo la competenza di Agostinelli e la classe di Cerracchio. Buzzanca e Pantano cazzeggiano troppo, Cesarini è un inviato con le notizie del giornoprima, Anselmi si esalta solo quando c'è da attaccare Lotito e via discorrendo. Questo è il mondo che parla di Lazio. E a me non piace.

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Citazione di: el jardinero il 15 Feb 2012, 11:45
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Io so chi hai in mente per condurre una trasmissione in quella maniera ed è pure laziale.


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