In Italia c'e' piu' mafia, ma la sudditanza psicologica c'e' ovunque, tranne, forse, negli sport professionistici americani (eccetto per gli Yankees).
E non e' soltanto una questione di controllo dei media (la roma in RAI, i giornali e mediaset in mano al nord ecc.). C"e' anche la questione, ad essa legata, del culo che si fa a un arbitro post-partita.
L'arbitro di Catania-Juventus a livello subconscio, attenzione, in una frazione di secondo "decide" che se la decisione va in un senso dopo tre ore non se ne parla piu', se va nell'altro gli fanno il culo tutta la settimana.
ieri e' accaduto lo stesso a Manchester (a parte che l'arbitro ora e' indagato per insulti razzisti a Mikel e per aver chiamanto zoccoletta spagnola Torres). Il gol di Chicharito, l'ultimo, e' in fuorigioco di poco. Nel dubbio il guardalinee si chiede chi strilelra' di piu', Ferguson o Di Matteo (ripeto, sono convinto che questo avvenga ormai a livello subconscio) e la bandierina resta dov'e'.
La meta' dei nostri guai e' ancora li', ma la meta' mafiosa avanza compatta.