C'è anche da dire che io, con due bambini ancora piccoli ma che mi sarebbe piaciuto portare allo stadio appena arrivati all'età adatta, non me la sento di prendere di petto quelle belle facce che accanto a me ululano o urlano epiteti offensivi se non razzisti (compresi i cori contro i carabinieri).
Così come da ragazzo, stupidamente, in epoca di massima libertà allo stadio, ripeto STUPIDAMENTE, mi accodavo ai cori "romanista ebreo" perché altri cori contro i nemici non ce n'erano se non a sfondo razzista, da adulto rischiare di dover fare a botte o anche solo di dovermi confrontare a suon di bestemmie e insulti davanti ai miei figli non mi va. Quindi mi macchio di una grande colpevolezza ma sinceramente scenderei nell'arena della difesa sul campo della mia Lazio solo senza figli e avendo la certezza che qualora iniziassi la reprimenda verso i minus habeas, tanti altri tifosi mi darebbero man forte.
Lo so che è da codardi ma il vero, grande problema è che dietro a questa matrice deprimente di razzisti fascisti che popola gran parte della nostra tifoseria non c'è nessun movimento giovanile o nuovo non necessariamente schierato politicamente contro o non per forza su posizioni pro Lotito, ma che solo avesse quel grammo di cervello in più per capire che siccome l'epoca delle grandi connivenze retribuite (e non parlo di soldi ma di considerazione, di potere decisionale sulla società e di forniture personalizzate di biglietti e/o altri tipi di prebende) è finita, e che allo stato attuale del calcio e della Lazio in particolare si deve per forza riportare in auge lo spirito anche populista e garibaldino, forse privo della bellezza estetica e scenografica mostrata dalla Curva Nord fino a questo momento, ma che sia consapevole che quella che un tempo era una passione forte e immortale sta diventando triste e svilita di qualsiasi appeal commerciale, di fascino e di attrazione verso le nuove leve di tifosi a Roma e fuori.
L'autodistruzione a chi giova? Cosa resterà della Lazio dopo averla sotterrata? Ricevere solidarietà e comprensione anche dai nostri acerrimi nemici è la dimostrazione chiara che una volta scomparsi è vero che non ci saranno più i de angelis, gli scarcelli, i buzzanca e le tanto odiate radio locali. Ma non ci saranni neanche più i forum dove scannarsi per una vittoria mancata, non ci saranno più discorsi sulla Lazialità e sui -9, sui Lulic della nostra storia, non ci sarà più un'identità ma solo un museo piccolo e forse neanche poi così famoso.
La soluzione non la so, ma c'è da dire che anche la società ormai sembra prona unicamente verso questo scontro atavico che ha quelli come noi come uniche vittime.
Qualcuno batta un colpo, prima che anche gli ultimi mozzi abbandonino la nave.
Lazio Patria Nostra