Citazione di: Gert dal Pozzo il 02 Mar 2011, 14:40
Quindi una squadra può proporre gioco solo quando davanti ha uno che,comunque,il goal sa tirarlo fuori anche da solo (Cavani e co.),mentre chi non ha il goleador spietato fa bene a creare massimo due azioni molto pericolose a partita (per poi incazzarsi se le pippe davanti non imbustano alla prima ed unica occasione )...a me sembra un po' un controsenso,ma sarò io
il discorso è diverso: l'udinese a milano ha preso il 3-3 in contropiede. guidolin che vince fuori casa contro la prima in classifica e prende un gol in contropiede. sai spiegarmi perché?
alcuni minuti prima, l'udinese passa sul due a uno con un'azione semplicissima: triangolo e sovrapposizione del terzino destro. lasciamo perdere che il terzino sinistro rossonero si mette a guardare la partita e non assorbe il movimento in profondità di isla (mi pare). ok, lui fa un errore, anche grave se vogliamo.
ma guardate come l'udinese svolge l'azione: triangolo banale, palla servita al terzino che crossa dal fondo. in area c'è solo sanchez che si muove, poi c'è un giocatore sul vertice opposto dell'area. poi ci sono gli altri, fermi. compreso di natale. non arrivano neanche dentro l'area ad accompagnare l'azione. stanno fermi.
due uomini e gol. come cazz'è possibile? noi pretendiamo uomini in movimento, in sovrapposizione, chi taglia di qua, chi si sgancia di là, un formicaio impazzito. questi si muovono con due giocatori e segnano.
hanno due giocatori fenomenali, questa è la differenza. l'udinese non sarebbe la stessa con caracciolo e corradi, tanto per dirne due... l'udinese non rischierebbe di prendere gol in contropiede per accompagnare l'azione di questi due, come invece successo a milano. l'udinese invece ha preso gol a milano perché sbilanciata, perché provava a vincere, perché lì davanti ha di natale e sanchez, questa è la differenza. sono i giocatori che fanno la differenza quelli che indirizzano moduli, tattiche e attitudini collettive della squadra.
e quando non si hanno di solito si tenta di far diventare la difesa il reparto più affidabile. il perché è facilmente intuibile, e infatti manco lo spiego, talmente è ovvia la cosa.
tornando a noi, non credo che la Lazio crei due sole palle gol a partita. è sicuramente una squadra che tende a vivacchiare troppo e spesso ha il torto di lasciare vive le squadre avversarie soprattutto dopo essere passata in vantaggio.
questo perché il reparto d'attacco non è percepito come un reparto che può fare la differenza. a torto o a ragione, non lo so. ma questo traspare chiaro e limpido.
per cui, a causa di questa sfiducia, dopo essere passata in vantaggio, difficilmente la vedrai rischiare per il raddoppio. non è che fa bene o fa male, semplicemente è la sua natura. il gol del vantaggio viene spesso visto come un momento decisivo della gara, su cui speculare fino in fondo, affidandosi completamente al reparto che invece da' più garanzie, la difesa.
ripeto, è una maniera per sfruttare il proprio punto di forza, non avendone molti altri a disposizione, e secondo me uno che ragiona così non è da biasimare.
Citazione di: JSV23 il 02 Mar 2011, 16:10
Roberto Baggio è l'esempio perfetto di calciatore forte ma poco simpatico agli allenatori.
Il fatto che Zarate sia stato titolare conta poco, bisogna vedere come lo impieghi, se lo metti in condizione di esprimere il suo potenziale o meno.
Zarate non può fare lo Sculli e nonostante questo quando l'ha fatto l'ha fatto meglio dello Sculli vero.
Non si può pretendere che uno faccia il lavoro sporco, segua il terzino, sia attento in marcatura e poi ti risolva le partite, nemmeno da Messi ti puoi aspettare questo.
Non c'è cosa peggiore che schierare un calciatore fuori ruolo, è peggio della panca o della tribuna, fidati, ma se hai giocato a calcio lo sai che ho ragione.
Da Zarate mi aspetto anche io di più, ma raramente mi ha deluso quando ha giocato nel suo ruolo facendo quello che sa fare.
X Jeffry: beato te che sei una macchina...
Zarate non deve imparare a giocare fuori ruolo perché gliel'ha ordinato il dottore oppure per far felice reja che è un masochista.
in un collettivo in cui tutti accettano le scelte del mister e in cui tutti si rimettono in discussione anche in ruoli non propriamente loro, come ad esempio Radu, Zarate deve anch'esso mettersi a disposizione applicandosi e cercandosi di sforzare per riuscire al meglio (cosa peraltro successa fino a gennaio, evidentemente, visto che reja lo schierava quasi sempre titolare...).
come ha già detto qualcuno, non si tratta di un ruolo assurdo per la sua natura, quello di attaccante esterno. cioè, non è che gli ha detto vai a fare lo stopper al posto di dias... si tratta di correre appresso a qualcuno ogni tanto, come anche tutti gli altri al mondo fanno (sanchez al terzo gol contro il palermo parte dalla sua area di rigore... cavani l'ho visto fare uno scatto di 50 metri verso la sua area per ostacolare un giocatore del chievo al 92simo abbondante in una partita in cui il napoli stava perdendo 2-0), e di sfruttare una delle tue migliori caratteristiche, almeno riguardando i gol del primo anno, accentrarsi in dribbling e tirare. non si tratta di chissà quale forzatura innaturale per uno con le sue caratteristiche, andiamo...
in un gruppo in cui tutti remano dalla stessa parte e in cui la leadership riconosciuta è in mano al mister, dare segni di insofferenza o di poca voglia di applicarsi vuol dire auto isolarsi inesorabilmente. prima questa cosa verrà recepita da Mauro e dal suo staff, e meglio sarà per lui e per la sua carriera...