Come già detto ripetutamente nei vecchi topic, nulla si sbloccherà finché Lotito avrà (o farà finta di avere) speranze sulla Tiberina, dove lo stadio NON si può costruire.
Abbandonata questa follia, con Lotito o qualcun altro alla presidenza (il NO definitivo che il sindaco molto stranamente rifiuta di dare ufficialmente - ufficiosamente hai voja, ma ce fai la birra, alema'... il coraggio delle proprie azioni?), soprattutto SE l'ass prescritta 1927 ORDINERA' il permesso di costruire il proprio cesso circense, se si ripiega su uno dei terreni indicati (sempre ufficiosamente) dal comune tramite giornalisti compiacenti, le licenze arrivano e lo stadio (tempi dipende dai soldi) si fa eccome.
Anche perché NON sarà un'opera pubblica, quindi tutti i tipici problemi itagliani succitati potrebbero/dovrebbero non applicarsi.
Notizia di questi giorni, la consegna di 14.000 firme (numero a cui fare una tara enorme, viste le modalità di raccolta che mi raccontano...) per fare del flamigno lo stadio della Lazio.

Eppure ecco le ultime notizie sul crollando manufatto in Viale Tiziano...
21 gennaio 2010SPORT; IL CAMPIDOGLIO APPROVA L'AMPLIAMENTO DELLO STADIO FLAMINIO
MUNICIPI E QUARTIERI Municipio II
Flaminio
La Giunta comunale di Roma, presieduta dal sindaco, Gianni Alemanno, ha approvato all'unanimità la memoria che autorizza l'ampliamento dello Stadio Flaminio dagli attuali 24.300 posti a 41.845.
«Si tratta – spiega Alessandro Cochi, consigliere delegato allo Sport – di un atto fondamentale per consentire, anche in vista della candidatura di Roma a sede ospitante delle Olimpiadi del 2020, di incrementare le possibilità di accoglienza per il rugby, che è stato elevato al rango di disciplina olimpica.
Con questo atto, il Comune di Roma avvierà il recepimento dello studio di fattibilità dell'ampliamento predisposto dalla Federazione Italiana Rugby, per il quale sono già stati stanziati quasi 6 milioni e mezzo di euro.
Non appena saranno acquisiti i pareri delle Soprintendenze competenti, potranno partire i lavori che amplieranno la capienza del Flaminio che sarà, così, a tutti gli effetti lo Stadio del Rugby della Capitale, rispondendo così ai criteri stabiliti da tutti gli organismi internazionali».
Insomma, l'italiano dovrebbe essere una lingua chiara chiara a tutti:
o le sovrintendenze rispondono picche (lo scenario che preconizzo, vista la Legge Urbani) o il flamigno diventerà lo stadio del rugby....
tertium non datur...
basta con le prese per il culo alla tifoseria laziale (alla parte più gonza, c'è da dire)