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Varie / General => Let the good times roll => Discussione aperta da: V. il 22 Mar 2014, 17:22

Titolo: MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 22 Mar 2014, 17:22
(senza sondaggio)

per me Fossati, perché poi preferisco Battisti e Gaetano, cioè l'essere virili nel parlar di donne.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: genesis il 22 Mar 2014, 17:38
Siamo nel campo dei cantautori, dove le parole sono più importanti della musica.
E quindi scelgo Faber, il numero uno dei testi.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: vaz il 22 Mar 2014, 17:43
De Andrè, che per me insieme a Ciampi e Gaber è il migliore cantautore nostrano
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: blow il 22 Mar 2014, 18:50
Vabbe' non c'e' partita.
Scusate chi e' fossati?
:=))
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Omar65 il 22 Mar 2014, 19:04
Fossati è bravissimo, mi piace molto. Ma De André è irraggiungibile, è altro.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 22 Mar 2014, 19:21
nella mia lista dei migliori 10 cantautori italiani, Fossati non c'è De Andrè si
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: balivox il 22 Mar 2014, 19:33
De André. (Ma io amo Rino)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: mdfn il 22 Mar 2014, 20:03
Citazione di: Omar65 il 22 Mar 2014, 19:04
Fossati è bravissimo, mi piace molto. Ma De André è irraggiungibile, è altro.
Mi associo.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: saramago il 22 Mar 2014, 20:36
De Andrè è la Lazio. per me.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: hidalgo il 22 Mar 2014, 22:25
V., manco te rispondo.
;)




Inviato dal pullman di Lotito con Tapatalk
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Zanzalf il 22 Mar 2014, 22:51
Il periodo De Andrè tosto ce l'ho avuto, quello fossatiano no.
De Andrè ha rappresentato me stesso al 100% per molti anni. Adesso no.

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: superdelio il 23 Mar 2014, 11:15
V., manco Cragnotti/Lotito è un confronto così impari.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: TomYorke il 23 Mar 2014, 11:53
Li adoro entrambi, non posso scegliere.

E comunque sono tutti e due distanti anni luce da De Gregori  :))
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 23 Mar 2014, 14:23
che ficata! quindi de andrè è mainstream riomico, e fossati è della Lazio.  :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: vaz il 23 Mar 2014, 14:26
:lol:

grande
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 24 Mar 2014, 10:28
De Andrè non è mainstream, De Andrè ormai va oltre la musica, è patrimonio dell'umanità (in questo caso l'Italia)
Un pò come i Beatles, Dylan i Pink Floyd.
Se facessimo un sondaggio per votare i 10 brani preferiti di De Andrè sono sicuro ne uscirebbero almeno 50/60, perchè ognuno ha il "suo De Andrè" chi gli piace quello esistenzialista-francese degli esordi, chi quello etinico di Creuza de Ma, chi quello letterario del Suonatore Jones. chi quello politico di La guerra di Piero, chi il sardonico di Carlo Martello o quello intimista di Verranno a chiederti del nostro amore.

Fossati è pure bravo ma davanti a De Andre fa la figura dei Macchiaioli davanti a Van Gogh

Faber è nell'immaginario collettivo nazionale (come Battisti, Dalla, Celentano), Fossati è solo un ottimo musicista
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Omar65 il 24 Mar 2014, 20:58
Citazione di: V. il 23 Mar 2014, 14:23
che ficata! quindi de andrè è mainstream riomico, e fossati è della Lazio.  :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl :ssl

Questo è un colpo bassissimo, lo sai?
:)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: NandoViola il 25 Mar 2014, 11:43
nel rapportarli dimentichi una cosa, che fa la differenza, posto che ognuno hai i suoi eroi e le sue inclinazioni: dopo rimini e l'indiano, dischi di folk-rock di un certo successo, F. sale su una barca a vela con Mauro Pagani e se ne va a zonzo per il mediterraneo e scrive Creuza de ma, dove alla ricerca musicale (genere etnico) unisce la ri-costruzione di una lingua, l'antico genovese.
nessuno aveva fatto mai nulla di simile, almeno in Italia, nessun altro lo ha mai più fatto, con quei risultati.
ah, Creuza de ma, è il suo capolavoro, sta nei 10 dischi da portarsi in barca, opss, sull'isola.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 26 Mar 2014, 13:23
Era meglio Coppi o Merckx?
Nuvolari o Senna?
Pelè o Maradona?

Secondo me è un paragone abbastanza improponibile. De André e Fossati avevano più di dieci anni di differenza. Provate a pensare a qualcuno di dieci anni meno, o più di voi. Dieci anni sono tanti. Diventano pochi, a volte pochissimi solo dopo qualche decennio, superati i 50 si annullano di fatto.
Ma tutti e due sono stati straordinariamente prolifici e efficaci (e magistrali) attorno ai 40, forse prima dei propri 40 anni.
Probabilmente De André è stato un mito dell'adolescenza e dei vent'anni anche di Fossati. Quando lui pure ne aveva 50... Faber era già morto.

Non voto. Impossibile.
Fabrizio De André è patrimonio dell'umanità, sono d'accordo.
Poi però provate a sentire Un bacio sulla bocca, e confessate se siete riusciti a non commuovervi.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Tarallo il 26 Mar 2014, 13:26
Scusate, ma poi c'e' anche una bella differenza fra chi apre una pista nella giungla e chi la utilizza dopo, anche se con molta classe.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 22:13
ma le donne, le donne de andrè le ha cantate, le donne viste dagli uomini?
le incazzature dell'uomo, anche un po' di misoginia, le ferite delle donne, i rancori maschili, il compagno de andrèli ha cantati? penso a Nel letto di Lucia di Rino Gaetano, a M'ennamoro de te di Califano, al Fossati di Vola.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: eagles monte mario il 28 Mar 2014, 22:32
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 22:13
ma le donne, le donne de andrè le ha cantate, le donne viste dagli uomini?
le incazzature dell'uomo, anche un po' di misoginia, le ferite delle donne, i rancori maschili, il compagno de andrèli ha cantati? penso a Nel letto di Lucia di Rino Gaetano, a M'ennamoro de te di Califano, al Fossati di Vola.

Caro V.,
qui stai sbagliando, e di grosso.
Evidentemente, la nostra comune passionaccia (nel senso più profondo e caro del termine) per Ivano ti rende schiavo dell'iperbole.

E davvero, non si può fare il paragone, ha ragione Nanni.
Non si può fare tra di loro, né tantomeno per noi, per i quali Fossati ha disegnato troppe nostre parabole, emozioni, esistenze, vite (l'orologio americano certe volte ancora mi toglie il sonno).
Comunque, un abbraccio.

P.S.: quando sono andato all'ultimo concerto all'auditorium conciliazione a Roma non avrei mai voluto che andasse via...
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 28 Mar 2014, 22:47
caro chube, ma infatti è un paragone improprio in partenza, era per sapere cosa suscitavano i due...
è che crescendo ho trovato questo crinale virile ma scoperto dall'immaginario tradizionale, e attraversato solo da pochi, da battisti fino a califano. "ma sapere dove andare è come sapere cosa dire, come sapere dove mettere le mani" mi torna in mente ogni volta che ricomincio.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Scialoja il 28 Mar 2014, 22:50
Citazione di: balivox il 22 Mar 2014, 19:33
De André. (Ma io amo Rino)


Filava filava....filava balivox...

si potrebbe fare un coro a Minala su queste note...

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Drieu il 31 Mar 2014, 15:48
Citazione di: V. il 28 Mar 2014, 22:13
ma le donne, le donne de andrè le ha cantate, le donne viste dagli uomini?
le incazzature dell'uomo, anche un po' di misoginia, le ferite delle donne, i rancori maschili, il compagno de andrèli ha cantati? penso a Nel letto di Lucia di Rino Gaetano, a M'ennamoro de te di Califano, al Fossati di Vola.

La ballata dell' amore cieco.
Verranno a chiederti del nostro amore.

e poi compagno de andrè nun se pò sentì  ;)

De Andrè è fuori concorso comunque, per quanto Fossati sia bravo. Il solo accostamento dei nomi mi sconcerta.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 31 Mar 2014, 16:00
Ve sconfortate con poco.
Due grandi e immensi artisti e poeti.
E la pista nella jungla, quando uno ha ascoltato Brassens o Brel, si accorge che era, in fondo, già aperta.
Anche in Italia.
Da un certo Luigi Tenco, a cui la musica italiana degli ultimi 47 anni deve quasi tutto.

Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare.


Nessuno ha ancora saputo dirlo meglio.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Drieu il 31 Mar 2014, 16:13
Citazione di: italicbold il 31 Mar 2014, 16:00
Ve sconfortate con poco.
Due grandi e immensi artisti e poeti.
E la pista nella jungla, quando uno ha ascoltato Brassens o Brel, si accorge che era, in fondo, già aperta.
Anche in Italia.
Da un certo Luigi Tenco, a cui la musica italiana degli ultimi 47 anni deve quasi tutto.

Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare.


Nessuno ha ancora saputo dirlo meglio.

Personalmente ritengo che De Andrè non abbia inventato nulla.
Anzi, per certi versi l' ho sempre trovato molto paraculo, sia nel comporre che nell' attingere da altri prima di lui.
Ma fa parte della sua grandezza.

De Andrè insegna, nutre lo spirito e la mente, e lo fa con una leggerezza ed un' abilità poetica fuori dal comune. E probabilmente senza De Andrè non avrei mai saputo (colpa mia, per carità) dell' esistenza di Brassens o di Telemann.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 31 Mar 2014, 16:28
Credo ci sia anche sul tubo, una bellissima intervista di Paolo Villaggio che é stato amico fin da piccolo con De André e che ne ha smitizzato la figura.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: NandoViola il 31 Mar 2014, 17:36
De Andrè, da timido perso, si è circondato sempre di Artisti con la A maiuscola (Piovani, Villaggio, De Gregori, PFM, Bubola, Pagani e appunto Fossati), forse questa è stata la sua fortuna: crescere insieme e vicino a chi fa il tuo stesso mestiere, ma lo fa in modo diverso, ti da una statura che viceversa non avresti mai acquisito.
vedo che il discorso sperimentazione su i generi e sul linguaggio, non fa presa, e si riduce un pò il tutto a chi ce l'ha più lungo, delusion...
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 31 Mar 2014, 20:42
ma no, che delusion. con la perdita di de andrè se n'è andato uno che dava lavoro e opportunità a molti musicisti...
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 09 Apr 2014, 12:38
Citazione di: V. il 22 Mar 2014, 17:22
(senza sondaggio)

per me Fossati, perché poi preferisco Battisti e Gaetano, cioè l'essere virili nel parlar di donne.

Rino Gaetano "virile"?
ma l'hai ascoltato bene?
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Sledgehammer il 09 Apr 2014, 15:24
De Andrè mi manca tantissimo.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 09 Apr 2014, 17:31
Citazione di: kelly slater il 09 Apr 2014, 12:38
Rino Gaetano "virile"?
ma l'hai ascoltato bene?

nel letto di lucia, ahi maria, etc...
se poi ti sembra affine a biagio antonacci...
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: balivox il 09 Apr 2014, 19:21
Citazione di: V. il 09 Apr 2014, 17:31
nel letto di lucia, ahi maria, etc...
se poi ti sembra affine a biagio antonacci...
Rosita ; )
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 10 Apr 2014, 01:09
Citazione di: V. il 09 Apr 2014, 17:31
nel letto di lucia, ahi maria, etc...
se poi ti sembra affine a biagio antonacci...
no, aspetta, lascia perdere antonacci.
Rino Gaetano incarna la reazione inadeguata e smarrita del maschio degli anni 70
giovane e piu o meno contiguo al movimento, di fronte al femminismo e al ribaltamento dei ruoli post-68.
Da una parte c'è il sano revanscismo di Ahii maria, dall'altra c'è una canzone estremamente femminista come Gianna.
Ma più in generale la poetica è quella dello spaesamento, della mancanza di certezze e contemporaneamente del bisogno di liberarsi di quelle vecchie.
In Resta vile maschio dove vai, per esempio di fronte all'ipotesi di un menage a trois con due donne alla fine è lui ad avere paura e a voler scendere dal treno.
Oppure Berta, che filava con mario e con gino ma alla fine rimaneva incinta ma non di mario e nemmeno di gino.
E non è la virilitá ma la liberazione sessuale il tema di Nel letto di lucia, che tu citavi.
Se la bocca di rosa di de andré era un attacco moralista al moralismo benpensante dei vecchi valori, una critica lanciata da un piedistallo poetico e aulico, la vena di Gaetano è quella di chi si trova invece dentro al mutamento, ne è travolto ma anche anarchicamente se lo gode.
Un altro moralista da niente era Bennato. La fata è un inno femminista o meglio un inno al senso di colpa maschile, mentre Così non va veronica, è la tirata ribelle di un maschio stanco dell'isteria femminista il cui unico desiderio è scappare via lontano, il più lontano possibile: in Giamaica.
D'altra parte era il 1980 e i tempi stavano per cambiare. Di li a qualche anno avrebbe fatto il videoclip di Italia, con protagonista una modella tettona in calze nere da urlo.
Lo stesso Battiato, perso nel caleidoscopio delle citazioni e delle suggestioni multiculturali, è difficilmente catalogabile come "virile".
Le sue donne sono figure mitiche o antropologiche, l'amore e il sesso sono idealizzati ma anche un po freddini e distanti. Stento a ricordare una canzone di battiato che mi rimandi quel senso di incazzatura o anche di passione verso l'altro sesso che tu invochi.
Ecco forse Battisti, anzi Mogol sarebbe meglio dire.
Battisti è carne sangue, passione bruciante, ma anche quasi sempre sconfitta.
Batosta su batosta, delusione su delusione il decennio mogoliano si chiude con la donna per amico, guarda caso, o ancora oltre, la donna su misura ordinata per posta di Con il nastro rosa.
Mogol parla di valori tradizonali nel decennio del cambiamento: la sconfitta è la logica conseguenza.
E allora chi rimane? Dalla lo lascerei da parte per ovvi motivi, il giallorosso di campobasso con la sua estetica da sfigati pure ( che poi la sfiga te l'attacca pure ).
Ah giâ: il Califfo.
Si, il califfo era virile, il califfo se ne fotteva di tutto e di tutte.
Il suo anarchismo di destra lo rendeva un ribelle all'interno della tradizione, il che è sempre stato un posto
super privilegiato.
Bello, sfrontato, affascinante, dotato musicalmente.
Il califfo dava sempre la sensazione di avere sempre sotto controllo la situazione, con le donne, anche
se parlava di amori perduti e tradimenti. Alla fine ci cascavano sempre tutte.
Anche perchè nel periodo in cui sembrava dovesse scoppiare una rivoluzione da un momento all'altro
farsi un giro nella spider del figo elegante col soldo in tasca e la botta giá acchittata sul cruscotto doveva essere
una gran bella cosa per una fanciulla in cerca di avventure.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 10 Apr 2014, 09:11
Citazione di: kelly slater il 10 Apr 2014, 01:09
Si, il califfo era virile, il califfo se ne fotteva di tutto e di tutte.
Il suo anarchismo di destra lo rendeva un ribelle all'interno della tradizione, il che è sempre stato un posto
super privilegiato.
Bello, sfrontato, affascinante, dotato musicalmente.
Il califfo dava sempre la sensazione di avere sempre sotto controllo la situazione, con le donne, anche
se parlava di amori perduti e tradimenti. Alla fine ci cascavano sempre tutte.
Anche perchè nel periodo in cui sembrava dovesse scoppiare una rivoluzione da un momento all'altro
farsi un giro nella spider del figo elegante col soldo in tasca e la botta giá acchittata sul cruscotto doveva essere una gran bella cosa per una fanciulla in cerca di avventure.

quoto tutto l'intervento, ma questa parte finale la apprezzo particolarmente perchè finalmente si sta (giustamente) rivalutando un artista che ha pagato la sua non contiguità con certi ambienti politico-disco-mediatici, e che ha trasfigurato la sua vita nella sua arte. Come Gainsbourg, Cobain, Barrett e altri
Complimenti Kelly
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 10 Apr 2014, 09:17
Bell'intervento Kelly.
Mi hai fatto pensare a una canzone di Battisti che per anni ho scorticato, analizzandone i testi.
Dio mío no.

Io sto già tremando d'amore
Lei viene qui questa sera,
é solo una questione di ore
spero di non morire vedendola entrare
potremo restare soli...

Dio mío no.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 10 Apr 2014, 10:41
Citazione di: italicbold il 10 Apr 2014, 09:17
Bell'intervento Kelly.
Mi hai fatto pensare a una canzone di Battisti che per anni ho scorticato, analizzandone i testi.
Dio mío no.

Io sto già tremando d'amore
Lei viene qui questa sera,
é solo una questione di ore
spero di non morire vedendola entrare
potremo restare soli...

Dio mío no.

" ma un dubbio solo mi assale:
lei verrá o non verrá? "
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 10 Apr 2014, 11:05
Comunque vedi il genio musicale di battisti:
Dio mio no è un'odissea voodoo funk di 7:25 che sembra uscita direttamente dalla Atlantic
o dalla Stax.
Ma tutto Amore e non amore è un disco incentrato sul groove black, con session man eccezionali come Di Cioccio
e Dario Baldan: strumentali dai titoli lunghissimi e improbabili e digressioni avanguardiste non da poco.
L'incipit di 7 agosto... è praticamente Post Rock !
Battisti neanche suona la chitarra: lascia il compito a Radius e Mussida e li panna uno a destra e uno a sinistra.
Lui si limita a comporre arrangiare e a dirigere l'orchestra.
Se la mia pelle vuoi è rock'n'roll coi controcazzi.
Davanti a un distributore... inizia come un outtake di Abbey road e muore cosi, subito.
Supermarket altro groove r'n'b tutto diviso tra l'ossessione per la commessa del supermercato
e doppisensi sulle banane.
La voce di battisti sembra sempre sul punto di collassare tra un tono sardonico amaro e un senso di disperazione latente.
Il disco si chiude con Una poltrona, un bicchiere di cognac... che deve non poco al George Harrison di quegli anni.
E pensare che Battisti aveva appena fatto il botto commerciale vero e se ne uscì con un disco così anti-commerciale
e così esterofilo.
Massimo rispetto.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: porgascogne il 10 Apr 2014, 11:16
due post da incorniciare, kelly
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: blow il 10 Apr 2014, 12:05
Citazione di: porgascogne il 10 Apr 2014, 11:16
due post da incorniciare, kelly

grandissimo kelly.
sul fatto che battisti fosse annia avanti a tutti mai avuto dubbi.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 10 Apr 2014, 12:57
Citazione di: kelly slater il 10 Apr 2014, 01:09

...

E allora chi rimane? Dalla lo lascerei da parte per ovvi motivi,

...


E perché mai, Kelly (belle argomentazioni musicali, complimenti).
Lucio Dalla è quello di Anna e Marco, che è un "comizio d'amore" in musica, vivo, visibile, vero. Non scherziamo. Lucio Dalla è quello di "guida tu che sono stanco". Non è uno scherzo. E' passione pura, animale.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 10 Apr 2014, 14:09
Citazione di: Nanni il 10 Apr 2014, 12:57
E perché mai, Kelly (belle argomentazioni musicali, complimenti).
Lucio Dalla è quello di Anna e Marco, che è un "comizio d'amore" in musica, vivo, visibile, vero. Non scherziamo. Lucio Dalla è quello di "guida tu che sono stanco". Non è uno scherzo. E' passione pura, animale.

Questione spinosissima, caro Nanni, che ci porta su terreni minati.
V. parlava di virilita', problemi reali e vissuti col genere femminile, misoginia.
Ecco Dalla è sempre stato omosessuale, anche se non l'ha mai ammesso ne tantomeno rivendicato.
Pero' anche senza saperlo, a pelle si sente che non sta parlando di una cosa vissuta in prima persona.
Anna e Marco è una bella storia, Cara è una stupenda canzone d'amore, e tante altre ce ne sono.
Ma non sta parlando di lui stesso, e comunque non è sempre richiesta questa cosa, per un cantautore.
L'importante è raccontare delle storie, delle emozioni, anche se mai vissute in prima persona, proprio
come nel caso di Futura.
L'arte nasce dall'immaginazione ed è libera proprio se affranca dalla propria condizione umana soggettiva.
Non entro nella polemica con parte del mondo gay, con Busi in prima fila, che l'ha sempre accusato
di essere un'ipocrita dalla doppia vita: baciapile della Chiesa e della morale cattolica in pubblico
e libertino trasgressivo con i ragazzi nella sua vita privata. Evidentemente è un problema che riguarda il mondo gay.
Pero' ecco, se cerchiamo, come faceva V., qualcuno che ti fa toccare con mano il dolore vero, le rosicate, l'orgoglio maschile ferito, beh Dalla è proprio l'ultimo da andare a cercare.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 10 Apr 2014, 15:34
Non sono d'accordo.
Neanche un po'. Ho letto parole d'amore, ho pianto e ho sofferto sulle cose scritte da Pierpaolo Pasolini, da Oscar Wilde, da Catullo, persino Saffo a distanza di così tanti secoli, certe volte ti sfonda.
Poi, va bene, se la pietra angolare è Califano, mi ritiro in buon ordine, forse ho sbagliato a intervenire in questo thread.
Io parlavo di Amore. L'Amore di De André e di Fossati. Amore che neanche per loro è la parte femminile della virilità.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 10 Apr 2014, 15:51
Ma figurati Nanni, se mi parli di Pasolini e Oscar Wilde mi sciolgo (e mi viene subito in mente l'adorato Morrissey).
E' che il thread voleva sapere, nelle parole di V.:
Citazione di: V. il 22 Mar 2014, 17:22
l'essere virili nel parlar di donne.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 10 Apr 2014, 16:33
ma io lo faccio apposta, è il mio mestiere. devo stanare il kelly, metterci la faccia e farli uscire dalla tana.
grazie Kelly, godo di quanto hai scritto e non mi interessa se condivido o meno, a me interessa fare vuotare le saccocce senza però rifarsi una verginità davanti alle tastiere o ai microfoni... grande!

warp, approfondisci su Califano. ti prego
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 10 Apr 2014, 16:39
Citazione di: Nanni il 10 Apr 2014, 15:34
Poi, va bene, se la pietra angolare è Califano, mi ritiro in buon ordine, forse ho sbagliato a intervenire in questo thread.

nanni tu sei una sponda molto rappresentativa. ti posso chiedere perché il Califfo non andava a genio, non andava bene? mi racconti questo ostracismo?
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 09:27
io non sono un grosso esperto di Calfano, ho delle sensazioni, delle mie impressioni che non è detto siano corrette o condivisibili.

Califano è stato un artista del suo tempo, uno che ha saputo navigare in mezzo al mare dello spettacolo senza avere grossi padrini e padroni, ha saputo camminare in mezzo alla massa di "cantanti coi pianoforti a tracollo vestiti da pinocchio" e ai cantautori di area PCI,
E' stato capace di mettere in mostra se stesso, la sua vita, come effettivamente era, sfruttando questa sua capacità e facendola per certi versi piacere al pubblico bacchettone, perbene e borghesuccio della tv italiana.

ha saputo monetizzare il suo personaggio, trasformando tutte le leggende, le vulgata e il gossip su di lui in una biografia di un epoca. Un paraculo che sapeva andare in tv a fare la scimmia ammaestrata a recitare a copione la parte del vitellone donnaiolo dalla vita spericolata, fino a godersi la rivalutazione postuma trash che prima o poi spetta a tutti (da Fazio a Giusti a Latte e Derivati, e via dicendo)

Le sue canzoni erano spezzoni di vita, di vita anni 70, filtrate attraverso gli occhi di chi non gli fregava niente della politica del terrorismo, dei pipponi politici, del femminismo e delle  contestazioni che subivano i suoi colleghi.

L'ostracismo per cui la sinistra lo ha sempre detestato viene proprio da questo aspetto, lui "non era organico" alla pari di gente come Battiato, Gaber, Battisti, Bindi, non si è mai piegato al "politicamente corretto" e per questo bollato come fascista.

Bastava giocare col suo personaggio pubblicando il Kalisutra che subito tutto il baraccone picci-femminista-portatore di etica e morale gli si scagliasse contro, dando prova dell'epocale piccolo borghesismo che colpisce la sinistra italiana da sempre. Quella sinistra da salotto che adorava i poveri fasulli di Brutti sporchi e cattivi, ma poi se vedeva gli straccioni veri di Pasolini faceva la boccuccia schifata.

Non so chi ha visto il film 2 strani papà con Pippo Franco dove il nostro fa semplicemente se stesso, un borgataro che si atteggia, che gira col Maserati ma non ha i soldi per la benzina, che vive mantenuto dalle donne che di volta in volta lo noleggiano

Per certi versi una evoluzione fine anni 70 dell'accattone pasoliniano, che mi piace immaginare invece di morire a ponte Testaccio si alza comincia a cantare qualcuno lo porta per i locali e da li inizia una vita nel mondo dello spettacolo.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 11 Apr 2014, 09:42
Chiunque abbia almeno 40 anni e abbia vissuto a Roma e regione nei primi anni 80 delle televisioni private, non può' non aver visto I due papà.
Lo passavano ogni giorno almeno 2 volte e almeno su due canali.

Comunque la fate più tragica di quello che é. Bacchettoni, organico, baracconi, padrini, padroni...scusa Warp, ma é un po tutta retorica. In qualche modo speculare a quella, pretesa, di sinistra.
Una volta lessi un'intervista di Lando Buzzanca che diceva le stesse cose di se stesso. Che la sinistra bacchettona, eccetera eccetera, non gli aveva permesso di avere il grande successo planetario che meritava. Lando Buzzanca.
Insomma, mi sembra in qualche modo più una scusa che una reale disamina.
Ne é esempio lo stesso Battisti, di cui tutto si può' dire ma non che sia stato in qualche modo boicottato, se c'é un cantante che ha un disco in ogni famiglia italiana, quello é stato lui.
Interpetare i percorsi artistici sotto il prisma di questa fantomatica "spectra" che é stata la sinistra italiana mi sembra estremamente riduttivo. A volte ci sono spiegazioni molto più semplici.
Senza tenere contro che al momento della morte di Califano da mo che il baraccone della sinistra che gestisce, o boicotta, le carriere degli artisti era andato in pensione. Tutto il riflusso nel privato e l'edonismo degli anni 80 non sono bastati a rimettere in sesto carriera rovinate dalle botteghe oscure ?

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 10:01
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2014, 09:42

No ma io non ho detto che lo hanno boicottato o gli hanno rallentato la carriera.
Califano non ha mai detto niente in merito, al contrario di Buzzanca.
Ho detto che quelli erano tempi in cui chi era più vicino al "compromesso storico" godeva di maggiore agibilità, tra feste dell'unità, estati romane, eccetera. (questa cosa l'ha detta recentemente anche il cantore molisano)
Sul discorso dell'organicità ci sarebbe da discutere a lungo ed io penso che senza tirare fuori cospirazioni cosmiche o la spectre, semplicemente lo spettacolo italiano è gestito in gran parte dalla TV che è gestita fondamentalmente dalla politica.
Però questo non è il problema di Califano che come ho detto andava spesso in tv a fare il suo teatrino, è più un problema generale dell'epoca (e in parte anche di oggi).
Però è innegabile che lui non è stato mai particolarmente amato dalla sinistra per motivi poi dettati da un giudizio "morale" su di lui.
Lui è stato più volte arrestato e messo in prima pagina come cattivo soggetto, quando tutti ben sappiamo che in quel mondo la droga ha sempre girato a pieno regime, eppure lui ha pagato, altri no.
A quello mi riferisco quando parlo di padrini, chi ha le conoscenze giuste le notizie non le fa uscire sui giornali dammi retta. L'abbiamo visto con Calciopoli come funziona il circuito spettacolo-giornalismo-polizia-magistratura.

poi ripeto sono mie impressioni, magari sbagliate.

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 11 Apr 2014, 10:11
Beh, é già un punto di vista diverso.
E sul quale posso in qualche modo anche essere d'accordo.
Pero' va tenuto conto che Califano, come hai giustamente detto tu, si é costruito un teatrino, un personaggio dalla morale tutta personale. E che poi é stata la sua gabbia, anche privata. Non solo pubblica.
Non é stata la morale di sinistra ad averlo trasformato in cattivo soggetto.

Tralaltro mi viene in mente, su questo topic iniziato parlando di Fossati e finito a parlare di Califano, che entrambi hanno scritto due immense canzoni, e che canzoni, per Mia Martini.
Altra artista dal destino tragico e in qualche modo segnato.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 11 Apr 2014, 10:35
Citazione di: V. il 10 Apr 2014, 16:39
nanni tu sei una sponda molto rappresentativa. ti posso chiedere perché il Califfo non andava a genio, non andava bene? mi racconti questo ostracismo?

Hanno risposto, anzi stanno rispondendo esaurientemente, su Califano, sia Warp che IP. Io aggiungo una sola cosa personale, semplicissima: a ma Califano fa schifo.
Non mi piace affatto, come non mi piace Ligabue, non mi piace ++++++++ o non mi piace Gigi Dalessio. Questione di gusti, a prescindere, nettamemente e con vigore, dalla pippa del cantautorato di sinistra, delle Scuderie Dandini-Fazio-Raitre di Guglielmi etc. da cui, insomma, mi piacerebbe poterci liberare una volta per tutte.

Il cantautorato italiano, ma anche quello internazionale (Leonard Cohen è o non è di Sinistra? e Bruce Springsteen? Carole King? Arlo Guthrie? e Pete Seeger?) appartiene a una certa area ideologica, ma non per acquisizione, forse semplicemente perchè è nelle cose, pensare, scrivere  e cantare certe cose ti pone da una certa parte, senza bisogno di tesseramenti o certificazioni. Clint Eastwood (che non è un cantautore, d'accordo, ma per capirsi) con quello che dice, con i film che fa, con quello che rappresenta, è Repubblicano. Sembra incredibile, no? fra Obama e Mitt Romney, alle ultime elezioni, il vecchio Clint ha votato Romney.

E' un'anomalia però, via.  A considerare questa situazione come "stabilita", come fissata e incontrovertibile, del resto sono solo Buzzanca, o Barbareschi, o, a suo modo, Califano, appunto.

Califano a me non è mai piaciuto. Le canzoni d'amore di Ivano Fossati, o di Fabrizio de André o di Lucio Dalla a me fanno emozionare. Le canzoni d'amore di Califano a me danno ai nervi.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 10:42
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2014, 10:11
Pero' va tenuto conto che Califano, come hai giustamente detto tu, si é costruito un teatrino, un personaggio dalla morale tutta personale. E che poi é stata la sua gabbia, anche privata. Non solo pubblica.
Non é stata la morale di sinistra ad averlo trasformato in cattivo soggetto.

Califano ha avuto una vita romanzesca.
Da piccolo vive una vita di stenti e povertá e viene messo in un collegio dal quale scappa.
A 18 anni muore il padre e lui comincia a prostituirsi per vivere.
Se una storia parte così è difficile poi giudicare e dire che ci si è costruiti un teatrino.
La morale del Califfo è la morale dei Gangsta rappers: lo sanno che è una merda quella nella quale sguazzano
ma non riescono a tirarsene fuori, e in qualche modo la cantano.

E in fondo si, esiste eccome un filo che unisce l'immaginario pasoliniano all'epopea del califfo.
In Una vita violenta il protagonista, sottoproletario ed emarginato, frequenta la sezione del msi.
Califano suonava alle feste di matrimonio della banda della magliana.
Gli anni 70, i fantastici anni 70', sono stati tante cose.
Sono stati l'ondata di sinistra travolgente che ribaltato schemi e ed egemonie culturali, ma sono stati anche i film poliziotteschi, che ritraevano una realtá fatta di malavita e crimine a-politico, solo a volte pericolosamente contiguo all'estrema destra.

Semo gente de borgata, che fa da colonna sonora a Brutti sporchi e cattivi, è di Califano/Vianello.
Califano si è fatto tre anni di galera e ha scritto un album chiamato Impronte digitali.
Dalla borgata al jet set senza mai passare dalla vita " normale" di quei proletari e piccoli borghesi
che impegnandosi nei movimenti o votando in massa PCI stavano cercando di cambiare il paese.
È questa la grande colpa di Califano

Quando il Pdci di  diliberto nel 2007 scelse la sua Tutto il resto è noia come inno della festa comunista
il califfo commentò: "vedi sti communisti, nun m'hanno mai invitato a soná alle feste loro
e mò me se fregano la canzone mia più famosa" .
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: genesis il 11 Apr 2014, 10:54
Califano non mi è mai piaciuto.
Ha scritto alcune belle canzoni, ma nel complesso non mi è mai andato a genio.
E, ad un certo punto della sua carriera, ha capito che gli conveniva più fare il personaggio che l'artista.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 11:08
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2014, 09:42
Ne é esempio lo stesso Battisti, di cui tutto si può' dire ma non che sia stato in qualche modo boicottato, se c'é un cantante che ha un disco in ogni famiglia italiana, quello é stato lui.

Cosa?
Battisti non è stato boicottato?
Battisti venne stroncato regolarmente dai giornalisti musicali almeno fino alla metá degli anni 70'.
Dicevano che era stonato, dicevano che copiava, dicevano che era cupo, che era una lagna.
E nonostonate le stroncature appena usciva un suo disco vendeva centinaia di migliaia di copie.
Battisti il sistema ce l'aveva contro eccome, ma non potevano arginare il suo successo.
Misero in giro la voce secondo la quale dava dei soldi a gruppi di estrema destra, oppure era del msi.
I boschi di braccia tese, il mare nero, la fiamma.
Tutte cazzate per screditarlo e metterlo in cattiva luce.
Poi, ricordiamolo sempre, Battisti era un musicista, un innamorato di musica, i testi li scriveva Mogol
e Mogol cantava di cose che riguardavano il privato.
A un certo punto, da timido qual'era, Battisti si ritira dalla televisione e dalla radio, incapace di gestire le critiche continue che gli piovono addosso.

Eppure, paradossalmente, avrebbe dovuto partecipare al festival di Re Nudo al parco Lambro del 76.
Battisti lo aveva richiesto esplicitamente, perchè voleva proporre Anima Latina al pubblico dei festival.
Pensa quanto poteva essere fascista.
La cosa saltò perchè le femministe si impuntarono sul testo di Io ti venderei, reputato troppo maschilista.

Battisti rifiutó a gianni agnelli in persona un concerto privato per la fiat in cambio del compenso di un miliardo di lire.
Nel covo delle BR di via monte nevoso venne ritrovata
a discografia completa di Battisti.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 11 Apr 2014, 11:38
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 11:08
Cosa?
Battisti non è stato boicottato?
Battisti venne stroncato regolarmente dai giornalisti musicali almeno fino alla metá degli anni 70'.
Dicevano che era stonato, dicevano che copiava, dicevano che era cupo, che era una lagna.
E nonostonate le stroncature appena usciva un suo disco vendeva centinaia di migliaia di copie.
Battisti il sistema ce l'aveva contro eccome, ma non potevano arginare il suo successo.
Misero in giro la voce secondo la quale dava dei soldi a gruppi di estrema destra, oppure era del msi.
I boschi di braccia tese, il mare nero, la fiamma.
Tutte cazzate per screditarlo e metterlo in cattiva luce.
Poi, ricordiamolo sempre, Battisti era un musicista, un innamorato di musica, i testi li scriveva Mogol
e Mogol cantava di cose che riguardavano il privato.
A un certo punto, da timido qual'era, Battisti si ritira dalla televisione e dalla radio, incapace di gestire le critiche continue che gli piovono addosso.

Eppure, paradossalmente, avrebbe dovuto partecipare al festival di Re Nudo al parco Lambro del 76.
Battisti lo aveva richiesto esplicitamente, perchè voleva proporre Anima Latina al pubblico dei festival.
Pensa quanto poteva essere fascista.
La cosa saltò perchè le femministe si impuntarono sul testo di Io ti venderei, reputato troppo maschilista.

Battisti rifiutó a gianni agnelli in persona un concerto privato per la fiat in cambio del compenso di un miliardo di lire.
Nel covo delle BR di via monte nevoso venne ritrovata
a discografia completa di Battisti.

Il che, appunto é quello che volevo dire, non ha impedito a Battisti di essere e diventare Lucio Battisti.
I giornalisti poco hanno potuto fare, se scientemente lo hanno fatto, per arginare un successo universale e condiviso.
Compreso lo scaffale di Via Monte nevoso.
Era quello che volevo dire.
Califano non é stato Battisti non perché fosse inviso ai giornalisti, ma perché non era Battisti.
Il che non impedisce di pensare che gli anni 70 siano stati un decennio particolare.
Mi viene in mente, ad esempio, la spiegazione che diede sempre Guccini su Eskimo, una delle sue canzoni più conosciute. Che venne analizzata e venduta come una canzone "sulla" storia quando era, invece, solo una canzone su "una" storia d'amore.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 11:52
Citazione di: Nanni il 11 Apr 2014, 10:35
Il cantautorato italiano, ma anche quello internazionale (Leonard Cohen è o non è di Sinistra? e Bruce Springsteen? Carole King? Arlo Guthrie? e Pete Seeger?) appartiene a una certa area ideologica, ma non per acquisizione, forse semplicemente perchè è nelle cose, pensare, scrivere  e cantare certe cose ti pone da una certa parte, senza bisogno di tesseramenti o certificazioni.

Sai cos'è Nanni che questa è una polemica prettamente italiana, che avendo avuto per 50 anni un partito comunista cosi grande che inglobava tutto chi ne stava fuori era guardato con sospetto se non con astio.

Guardiamo a come tutta l'informazione di area PCI trattò il movimento bolognese del 77 (Veltroni nel suo documentario ha dimenticato di dire che Berlinguer appoggiò l'invio dei blindati dell'esercito contro il movimento studentesco dopo l'assassinio di Lorusso).

All'estero non interessa se un artista sia di destra o di sinistra (a meno che non ne faccia esplicita manifestazione, voglio dire Pete Seeger, o Billy Bragg, lo sanno tutti come la pensa(va)no).

Leonard Cohen ha scritto pezzi che non si allontanano poi di tanto da quelli di Califano (un disco come death of a ladies' man o un pezzo come don't go home with your hard-on) eppure non lo definirei ne di destra ne di sinistra (concetti che in America sono molto più relativi che in Europa) e perchè? perchè non ne hanno bisogno. sono artisti che possono piecerti o no, ma che non devono scendere a patti col potere per poter esercitare la loro opera.

Basterebbe citare le ridicole polemicucce da salottino stalinista per screditare gente come Alberto Fortis, il massacro subito da Alan Sorrenti "dopo figli delle stelle", il processo che hanno subito gli Area dopo la morte di Stratos o vogliamo parlare degli assalti ai concerti di Frank Zappa e Lou Reed?

Queste sono cose viste solo in Italia e in nessun altro paese civile.

Ma quante ne hanno dette a Battiato (ancora recentemente dopo il suo impegno con Crocetta)? fascista, qualunquista, snob, quando suonò nell' 87 in vaticano lo hanno fatto nero sui giornali perche andava a suonare nella sala del Papa.

In italia purtroppo la politica si è impegnata indefessamente fin dai tempi di toto e carolina e ladri di biciclette per mettere il bastone tra le ruote degli artisti non graditi o non sufficientemente ossequianti
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: NandoViola il 11 Apr 2014, 12:28
la metto giù in modo duro (e forse ingiusto): in un paese dove giravano dalla, battisti, de andrè, de gregori, guccini, gaber, vecchioni... ma che ce facevi cò califano?! flashback, se poi si guarda all'italia degli anni 70, esistevano le due chiese (cattolici e comunisti) con le loro morali tetragone, ed uno così fuori da, quelle, regole, era dura da accettare ed irregimentare, ed infatti quale fu lo scoglio dove si aggrappò? nel msi ed in un certo ambientone romano fuorilegge (o quasi).
gli è andata bene così, anzi, probabilmente il suo mito ne uscirà rafforzato negli anni a venire.
provate a pensarlo sudato, alla festa de l'unità, che canta, che ammicca, con la camicia sbottonata sur pelo, la capezza in bella mostra, ma senza poter dire la parola fregna, naaa, non era quello il suo humus, lui era più che popolare, era ab origine.
le due morali non si potevano piegare, alla fine si sarebbe piegato lui, gli è andata bene così.
rimane il peccato, grande, del travisamento: un grande Autore, scambiato per un semplice gangster sciupafemmine.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 12:37
secondo me Warp, metti sullo stesso piano due cose contigue ma differenti.
da una parte l'operato dell'establishment dello spettacolo, vicino al pci, e la sua opera di monopolizzazione
di eventi culturali e mediatici.
dall'altra un'atmosfera generale culturale che non era direttamente controllata dal pci, ma anzi rappresentata
dall'area extra parlamentare del movimento, che censurava
tutto ciò che non fosse impegno politico esplicito in senso marxista.
ricordo i processi politici a De Gregori e ad altri cantautori di sinistra con l'accusa
di non essere abbastanza impegnati ed espliciti nella lotta contro il sistema capitalista.
gli attacchi ai concerti  di Lou reed e Led zeppelin li ricordavi tu.
quando il punk sbarcò da noi venne osteggiato dagli autonomi
come "decadenza fascista".
e invece, sigh, la massima espressione rivoluzionaria in musica veniva considerato il progressive
di gruppi pallosissimi e strasuperati
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 11 Apr 2014, 14:02
Be' però, come ogni altra cosa, bisogna sempre contestualizzare qualsiasi problematica.
L'ingerenza della cultura, anzi, dell'"ambiente" comunista (o pseudo-comunista). Sì, ma quando? in un periodo ben definito della storia Italiana. Forse da metà anni' 70 a Tangentopoli, ma inframezzato anche da periodi di fulgore Socialista (le mani le avevano  messe anche sullo spettacolo), e poi fagocitato (come tutto del resto) dall'avvento del Berlusconismo (e lì, gente capace di lavorare "anche" al di fuori dell'impero-Fininvest ce n'è stata a dire il vero poca).
Ma prima no. Prima, ragazzi, l'Italia era DC. Era altro. L'ingerenza della Chiesa, nei suoi aspetti più retrivi, era totale. Era tutto chiuso. C'era solo Claudio Villa e Gigliola Cinquetti, e Gianni Morandi. Già Celentano faceva storcere la bocca...
Prima, negli anni 60, Fabrizio de André i ragazzi a scuola (compreso Ivano Fossati, come ho detto, che andava al Ginnasio...) se lo passavano sottobanco, testi e accordi del tutto nascosti, come carbonari, fuori da ogni logica "normale". De André ma anche Tenco, anche Guccini (addirittura la censura bloccò "Dio è morto" sulla Rai per quasi trent'anni... e invece su Radio Vaticana andava in onda regolarmente...). La musica, la fruizione della musica era tutt'altra cosa.
Provate a immaginare Storia di un Impiegato (1971), quali canali mai avrebbe potuto attraversare per arrivare al proprio target. Via... ok, siamo d'accordo, dopo, per anni, forse per decenni, se eri comunista (o d'ambito comunista) forse avevi la carriera facilitata. Ma io forti dubbi sulla veridicità di questa cosa li nutro. Forse, per me, è una re-interpretazione a posteriori della storia.
Voglio dire, Rino Gaetano era omologo al PCI? ma dai...
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 11 Apr 2014, 14:06
qui non si sta parlando di insuccesso o di impopolarità, perché sono repertori di successo e assai popolari ma di una impresentabilità dei personaggi, per un verso o l'altro, presso un gusto dominante.
Battisti per una certa cultura - quella che dà le patenti - è stato sempre un guilty pleasure, mai una cosa esibita alla luce del sole.

e cmq la vita degli artisti che sono anche personaggi, quando diventa lunga, è fatta di soste brusche e di riflettori accesi all'improvviso da chi non te l'aspetti: bravo è chi si sa dosare, chi sa ripartire da zero.
ovvio che a Califano, anzichè schiattare come molti suo colleghi, è convenuto il rilancio di fiorello, anche se è stato un rilancio condito all'amatriciana. Ovvio pure che un califano all'amatriciana ma invecchiato ha rifatto storcere il naso a molti, mentre i pischelli lo sbandieravano felici. Solo che CAlifano in passato, quando ha sfondato, non è stato vecchio e disarmato, ma bello e divino e lì per quello stesso pubblico snob invecchiato con lui, lì all'epoca franco era impresentabile.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: genesis il 11 Apr 2014, 14:41
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 12:37
quando il punk sbarcò da noi venne osteggiato dagli autonomi
come "decadenza fascista".
E avevano perfettamente ragione: i loro comportamenti, la copertina di London Calling quello rappresentano.

Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 12:37
e invece, sigh, la massima espressione rivoluzionaria in musica veniva considerato il progressive
di gruppi pallosissimi e strasuperati

Se parli della fine degli anni settanta concordo, se parli in generale no.
Confondi la musica con il resto.
La musica è formata da note, melodie, arrangiamenti, virtuosismi, idee artistiche.
Il resto non lo è: come vedi non ho citato i testi, perché la musica ne può fare a meno.
Quindi, per tornare in topic, o scrivi testi al livello di De André oppure preferisco leggere, ascoltare un dibattito o andare ad un comizio politico.
Perché quando ascolto un disco o vado ad un concerto voglio ascoltare della musica: quindi preferisco uno Jaco Pastorius, un Chris Squire al bassista dei Clash. Magari, se li conoscessi potrei avere opinioni in comune più con quest'ultimo piuttosto che con gli altri ma io, ripeto, quando ascolto musica ascolto musica.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 14:44
Citazione di: genesis il 11 Apr 2014, 14:41
E avevano perfettamente ragione: i loro comportamenti, la copertina di London Calling quello rappresentano.
eh?
i Clash decadenza fascista?
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: genesis il 11 Apr 2014, 14:55
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 14:44
eh?
i Clash decadenza fascista?
Ho parlato solo della copertina di un disco, il loro più famoso.
Distruggere uno strumento musicale è come bruciare un libro, secondo me.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 14:59
Citazione di: genesis il 11 Apr 2014, 14:55
Ho parlato solo della copertina di un disco, il loro più famoso.
Distruggere uno strumento musicale è come bruciare un libro, secondo me.
no, Genesis, non è quello il senso.
casomai distruggere un disco è come bruciare i libri.
spaccare la chitarre simboleggia la gioventu', la ribellione, la voglia di spaccare il mondo.
è lo spirito del rock'n'roll



Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 15:12
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 14:59
no, Genesis, non è quello il senso.
casomai distruggere un disco è come bruciare i libri.
spaccare la chitarre simboleggia la gioventu', la ribellione, la voglia di spaccare il mondo.
è lo spirito del rock'n'roll



che poi lo avevano gia fatto Jerry Lee Lewis, gli Who, Jimi Hendrix, e tanti altri, non a caso in inglese "to rock" significa anche "rompere"  :)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: porgascogne il 11 Apr 2014, 15:15
e lo spaccare uno strumento era una cosa per dire "guarda, possono suonare tutti, che cazzo ci vuole?"
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 15:19
Citazione di: porgascogne il 11 Apr 2014, 15:15
e lo spaccare uno strumento era una cosa per dire "guarda, possono suonare tutti, che cazzo ci vuole?"

si, diciamo pure che rivedere jeff beck che distrugge una gibson es 335 dell'epoca per cui darei il braccio destro
me fa pure un po rosica'  :=))
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: porgascogne il 11 Apr 2014, 15:20
ah, quello si
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 15:32
questo topic sta diventando una bella serata tra amici, ci manca solo la birra sul tavolo :beer:
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 15:38
Citazione di: Warp il 11 Apr 2014, 15:32
questo topic sta diventando una bella serata tra amici, ci manca solo la birra sul tavolo :beer:

se cosi' fosse, tra una birra e l'altra gli attaccherei una pippa a genesis sulla storia dell'hardcore americano 1981-1985 che me dovrebbe spara'  :beer:
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: porgascogne il 11 Apr 2014, 15:43
warp, se organizzi co' KS e pure co' quel putrefatto incarognito de gesoolio, le bire ve le pago io, solo pe' stavve a senti'
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 15:45
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 15:38
se cosi' fosse, tra una birra e l'altra gli attaccherei una pippa a genesis sulla storia dell'hardcore americano 1981-1985 che me dovrebbe spara'  :beer:

gli suggerirei di vedere questo documentario (fantastico) 8)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: kelly slater il 11 Apr 2014, 15:53
Citazione di: porgascogne il 11 Apr 2014, 15:43
warp, se organizzi co' KS e pure co' quel putrefatto incarognito de gesoolio, le bire ve le pago io, solo pe' stavve a senti'
ah io ce sto. quando ve pare
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 11 Apr 2014, 16:06
A dire proprio il vero vero... Pete Townshend agli inizi, quando ancora non se la passavano veramendebbbbeene, nel momento in cui doveva distruggere la chitarra... si faceva passare di soppiatto una Gibson-copia che sfasciava regolarmente... ma la sua la salvava (usava una EDS-1275 SG nera, se non ricordo male) .
Poi quando il successo e i soldi arrivarono a fiumi... sfasciava tutto.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Warp il 11 Apr 2014, 16:14
per me esclusi i mercoledi, in linea di massima si può fare quando volete
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: genesis il 11 Apr 2014, 16:58
Citazione di: kelly slater il 11 Apr 2014, 15:38
se cosi' fosse, tra una birra e l'altra gli attaccherei una pippa a genesis sulla storia dell'hardcore americano 1981-1985 che me dovrebbe spara'  :beer:

ok, in cambio vi beccate consigli e ascolti di musica classica, ma non quella tradizionale  :beer:
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 11 Apr 2014, 17:00
Se lo fate parecchio fuori mano vengo anch'io.
;))
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 11 Apr 2014, 17:12
Sassomarconi stanotte alle 3. venendo da Bologna c'è il bar con la piazzola, dellà c'è l'officina e di notte c'è più spazio.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: NandoViola il 11 Apr 2014, 17:18
dice Warp che ci vediamo sulla flaminia, davanti scifoni: parliamone in vita.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: italicbold il 11 Apr 2014, 17:32
Comunque rivenendo ai cantautori e al loro rapporto con le donne, ci sono stati dei testi che mi hanno sempre incuriosito.
Per esempio il Vecchioni di Via Ferrante Aporti ha raccontato il rifiuto di un addio in una maniera che mi ha sempre incuriosito.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: blow il 12 Apr 2014, 09:01
Il secondo giro lo offro io, ditemi quando e dove, vi ascolto solo ovviamente.
;)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: balivox il 12 Apr 2014, 10:00
Citazione di: blow il 12 Apr 2014, 09:01
Il secondo giro lo offro io, ditemi quando e dove, vi ascolto solo ovviamente.
;)
Chi lo porta il seggiolone?  :D:-*:-*:-*










Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: porgascogne il 12 Apr 2014, 15:22
Citazione di: balivox il 12 Apr 2014, 10:00
Chi lo porta il seggiolone?  :D:-*:-*:-*

vieni pure tu?
e de che ce parli, delle canzoni dei puffi?
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 12 Apr 2014, 17:33
Citazione di: italicbold il 11 Apr 2014, 17:32
Comunque rivenendo ai cantautori e al loro rapporto con le donne, ci sono stati dei testi che mi hanno sempre incuriosito.
Per esempio il Vecchioni di Via Ferrante Aporti ha raccontato il rifiuto di un addio in una maniera che mi ha sempre incuriosito.


sono preoccupato per te. o forse è qui che mi fai paura tu :)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: balivox il 12 Apr 2014, 18:54
Citazione di: porgascogne il 12 Apr 2014, 15:22
vieni pure tu?
e de che ce parli, delle canzoni dei puffi?
Hai visto il mio autoinvito? No.
Sono consapevole di non sapere un cà :P
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: anderz il 12 Apr 2014, 18:56
Citazione di: balivox il 12 Apr 2014, 18:54
Hai visto il mio autoinvito? No.
Sono consapevole di non sapere un cà :P

Perché, gli altri sanno? al limite bluffano  8)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: balivox il 12 Apr 2014, 19:45
Citazione di: anderz il 12 Apr 2014, 18:56
Perché, gli altri sanno? al limite bluffano  8)
Tutti che vanno pensando "Vabbè,uno che sa le cose ci starà...posso pure rimanere in silenzio..." :D:D:D
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: mdfn il 15 Apr 2014, 20:40
Non ricordo chi lanciò la provocazione De Andrè-romanista e Fossati-laziale. Però vorrei smentirlo.
Con questa:
https://www.youtube.com/watch?v=cK1GbJdwI6s&feature=kp (https://www.youtube.com/watch?v=cK1GbJdwI6s&feature=kp)
Ecco, nel testo di questa canzone secondo me c'è tutta la differenza tra noi e loro. Quindi De Andrè e Fossati, che l'hanno scritta assieme, semmai sono entrambi laziali.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 17 Apr 2014, 02:50
Citazione di: NandoViola il 11 Apr 2014, 12:28
la metto giù in modo duro (e forse ingiusto): in un paese dove giravano dalla, battisti, de andrè, de gregori, guccini, gaber, vecchioni... ma che ce facevi cò califano?! flashback, se poi si guarda all'italia degli anni 70, esistevano le due chiese (cattolici e comunisti) con le loro morali tetragone, ed uno così fuori da, quelle, regole, era dura da accettare ed irregimentare, ed infatti quale fu lo scoglio dove si aggrappò? nel msi ed in un certo ambientone romano fuorilegge (o quasi).
gli è andata bene così, anzi, probabilmente il suo mito ne uscirà rafforzato negli anni a venire.
provate a pensarlo sudato, alla festa de l'unità, che canta, che ammicca, con la camicia sbottonata sur pelo, la capezza in bella mostra, ma senza poter dire la parola fregna, naaa, non era quello il suo humus, lui era più che popolare, era ab origine.
le due morali non si potevano piegare, alla fine si sarebbe piegato lui, gli è andata bene così.
rimane il peccato, grande, del travisamento: un grande Autore, scambiato per un semplice gangster sciupafemmine.

non si può fare la tara a franco califano sulla seduzione, equivale a castrarlo, non si può passare sopra sul suo essere un autentico dongiovanni che in questo senso se la suona e se la canta. ma gli si può sfrondare a tortorate la parte del Califfo, una ruggine truce applauditissima e subito disponibile come una battutaccia, questa ruggine del Califfo è una delle due eredità che gli rimangono, l'altra quella più nobile è il repertorio. ma l'eredità vera, califano al 100% sedotto malinconico e seduttore allegro rimane la più difficile e raffinata da difendere. ovviamente nel paese delle parrocchie, qualsiasi cosa non si dicute si ama e quindi si odia sempre sotto la scure dell'imho, in questo paese è inutile mettersi a ragionare di fino...per fortuna esistono molti anticorpi.

tu lo sapevi che califano franco era amico vero di tenco e di piero ciampi? questo non per legittimare califano, ma per dire che ciampi e tenco a fare i truci non ci sono arrivati: sono morti prima, ciampi addirittura non era nessuno in vita, girava per le bettole a livorno...ecco, tanti personaggi non sono arrivati alla barba bianca o alla parodia, lui probabilmente ha detto va bene, va bene anche il califfo, forse pensando che tre anni gliel'hanno rubati in galera, altri se n'è portato via il destino tra collegi e malattie, quindi pur di restare in piedi e non mollare ha fatto posto al truce.

l'unico grande mistero, probabilmente legato agli anni di milano, è il suo tifo per l'inter. poteva e doveva essere laziale, non ci sono dubbi sul dna.

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 27 Apr 2014, 04:35
tre appunti su un califfo.
letto, riletto, riascoltato, strapazzato e indossato ancora di nuovo, Califano è il tenco romano, la quinta colonna dell'esistenzialismo genovese. lui cresce tra tenco, bindi, paoli a cui poi aggiunge ciampi il livornese.

a questa malinconia Califano aggiunge la grande città e la sua fame, la sua voracità, che agli altri manca. la bocca dello stomaco di Roma è grande, e Califano la riempie di desidero sensuale, di sessualità. Niente gastronomia invece, come vuole molta tradizione romana. la sua fame è di corpi, i suoi ritorni a casa invece sono spesso falsamente pieni, insoddisfatti: tutto il resto è noia.
E senza l'enorme bocca dello stomaco di Roma, a cui si appende anche quel Califano che non piace, non avremmo avuto il Califano più essenziale, Roma nuda etc. Il paroliere e il seduttore vanno insieme, non si scappa.

e poi c'è il cabaret dei monologhi, la battuta pronta, il gusto dell'intrattenimento che è tipico romano da rascel a villa con i duetti con la ferri, e poi garinei e giovannini e trovajoli. il nipotino del reuccio, lando fiorini aprì il puff, me sò magnato er fegato è uno stornello di baglioni, e oggi ritorna con silvestri e altri.

Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: stefy40 il 27 Apr 2014, 23:00
Leggo questo topic ora, tutto insieme e un po' disordinatamente
bè, io direi di mio che Califano non c'entra, con 'st'altra gente di cui si parla: il fatto che Ciampi e Tenco sarebbero diventati delle specie di Califano solo che sò morti prima, mi sembra un po' una -bella- provocazione di V.
come mi sembra anche quella di accostare semplicemente Fossati e De Andrè, anche se io De Andrè non lo amo poi esageratamente, e Fossati mi sembra comunque uno che (forse un po' troppo considerato, in certi momenti, perché faceva fico) qualcosa però ha fatto
Io stesso, mi ricordo, una trentina d'anni fa, concerto di De Gregori al teatro Olimpico, era l'anno di Scacchi e Tarocchi, Fossati che suonava in quel tour con lui fece tre-quatrro pezzi suoi, a metà spettacolo,e fu fischiato da parecchia parte del pubblico, che o non sapeva chi fosse, o comunque non lo voleva sentì (magari all'epoca lo si associava a la mia banda suona il rock, semplicemente)

insomma, la storia è sempre la stessa, c'è sempre qualcuno più snob, o con più puzza sotto al naso, di qualcun altro
e in ogni caso ala prossima birra a Sasso Marconi, o dove sia, a parlare delle chitarre spaccate da Pete Townshend o semplicemente di cantautorato italiano, chiamateme pure a me...

:=))
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 28 Apr 2014, 02:47
no, il discorso che chiama in causa tenco e ciampi è diverso. primo: erano amici intimi di califano tramite la Vanoni a cui si collega anche l'ex amico gino paoli - parliamo degli anni di milano e dell'etichetta ariston - ed erano intimi della stessa malinconia di Califano. A ciampi califano scrisse e dedicò Io non piango.


https://www.youtube.com/watch?v=FelVsnUK6kA


secondo, il califfo complice la parodia/rilancio ha allungato notevolmente il viale del tramonto, cosa che agli altri due è stata ulteriormente preclusa perché hanno avuto una vita diversa e soprattutto interrotta. Se parliamo di maudit o di esiliati, c'è stato bindi ostracizzato per omosessualità e scomparso, ci sono stati qui due che si sono autodistrutti. califano nonostante la galera e altri anni rubati, è riuscito a mostrare i muscoli con un suo vitalismo che mai lo ha portato a distruggersi, nonostante una vecchiaia malandatissima. il terreno della grande città lo ha allenato.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: NandoViola il 28 Apr 2014, 09:30
da ex-musicista, tendo a privilegiare la ciccia, e califano ne ha prodotta tanta tanta, ha scritto per se e per altri, canzoni meravigliose. il suo essere istrione, sciupafemmine, questo mantello che lo ha avvolto ed accompagnato sino agli ultimi istanti di vita, a me interessa meno, non perchè non ne capisca l'importanza, probabilmente quello è stato il combustibile che ha reso la sua fiamma perenne, ma perchè c'era e c'è, talmente tanto materiale (1.000 canzoni dice la leggenda) che prima di andare a scandagliare i perchè ed i per come di una vita, c'è da tirare su le reti nel mare della sua creatività, e vedere cosa rimane dentro:
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: stefy40 il 28 Apr 2014, 18:33
Io su Califano sono impreparato, lo premetto e continuo a dirlo; però "a sensazione" non mi sembrerebbe uno che, a parte la deriva trucida degli ultimi anni, ma manco prima, potesse essere paragonato agli altri nomi di cui stiamo parlando qui sopra
Avrà scritto pure mille canzoni... però pure lì, me verrebbe da dì che sò troppe, se uno vuole essere preso sul serio (resta il fatto che io di 'ste mille ne conoscerò tre, per cui la faccio finita)

In ogni caso il discorso –sì, l'avevo capito, Stè, cosa volevi dire, anche se poi avevo semplificato- di Tenco, e Ciampi, che erano amici suoi, ne sottintende in effetti uno più ampio: se torniamo agli anni '60, e a cosa voleva dire essere cantante, e anche autore, allora (non ancora compiutamente cantautore), si può dire che la concezione del "mestiere" sia cambiata proprio in quel periodo lì... per cui magari Tenco e Ciampi erano amici di Califano anche perché sostanzialmente era gente che faceva lo stesso lavoro, che un po' come un lavoro infatti era interpretato; la musica era musica leggera, tutta quanta, e uno se la tirava pure meno di ora, rispetto ad un collega magari un po' meno ispirato (poi l'amicizia in sé non è che testimoni da sola un valore: cioè io Luigi Tenco posso essere amico di Califano pure se non lo ritengo al mio livello come autore, che male c'è!?)

Mi ricordo a questo proposito tanto tempo fa rimasi colpito dal sentire Lucio Dalla dare dei pareri su un festival di Sanremo di quell'anno, che era forse l'81, e in particolare dire che ancòra di De Crescenzo l'aveva emozionato, per la canzone stessa e per l'interpretazione... mi sembrava allora una cosa che proprio non c'entrava niente, che uno come Dalla si sporcasse le mani parlando di Sanremo, dato il solco che ormai si era creato, da tanti anni ormai, tra musica "colta" e canzonetta in cui si parla di cuore, amore e poco più

E però non ero io che volevo a tutti i costi mettere Dalla –anche se gli ci sarebbe voluto!- su un piedistallo; ma che davvero le strade dello scrivere canzoni in Italia per trent'anni e anche più si sono biforcate (forse da poco non è più così: e credo dobbiamo vedere la cosa come una conquista, tutto sommato), tra canzonetta appunto, e ciò che invece era scritto dagli autori con la "a" maiuscola; e in questo non credo neanche che ci sia stata più di tanto l'influenza nefasta di certa sinistra spocchiosa che si appropriava di alcune realtà e ne buttava a mare altre; credo sia stato semplicemente un fenomeno culturale passeggero, che ad un certo punto ha trovato comodo creare delle categorie, dei "filoni", e poi forse questi stessi sono stati abbandonati, perché antichi, stretti, non so

Mi viene da dire che in questo senso, l'elemento di passaggio dal "mestiere" di cantante e di autore, a quell'altro, che poi è diventato "colto", dagli anni '70 in poi, è stato sì, assolutamente, Battisti. Anche se col paradosso che poi Battisti, nel senso di Lucio, insomma lui come persona, di testi di canzoni nella vita forse non ne ha mai scritto manco uno (oppure pochi; per una lira, forse...). E però appunto, ricordando sempre che Battisti significa –tralascio, perdonate, il periodo Panella- Mogol/Battisti, ossia una persona che scrive la musica e un'altra persona che scrive le parole (e neanche la facevano insieme 'sta cosa: Lucio arrivava da Mogol con la musica già fatta, ne parlavano un po' ma manco tanto, poi una settimana dopo quell'altro si ripresentava con i testi al loro posto e le canzoni erano pronte: cosa che a ripensarci a me sembra pazzesca, ossia come abbiano fatto quelle canzoni a nascere da processi così assolutamente disgiunti... vabbè; i miracoli esistono), è stato allora secondo me che il processo di scrittura di canzoni si è trasformato da, appunto, un se vogliamo semplice "mestiere", ad un qualcosa di autorale nel senso più puramente artistico del termine

Tutto un paradosso, poi, in effetti, perché Battisti era pure quello che agli inizi dicevano che non sapeva cantare, che non gestiva la voce, etc.; però, complice anche il fatto che è riuscito ad essere trasversale, a piacere a tutti (il fatto che era stata trovata la sua discografia nel covo BR di Via Monte Nevoso, però, non lo sapevo...), ha avuto poi la forza di creare un genere alternativo alla canzone fino ad allora "istituzionale", genere che però poi è diventato di nicchia, perdendo probabilmente anche di innovatività, anche se noi amanti dei cantautori all'epoca –mi ci metto anch'io, ovviamente- pensavamo che questi non vendevano dischi perché in fondo la gente non riusciva a capirli ed era "limitata" ai contenuti del festival di Sanremo

Poi certi cantautori, e torno a Dalla, hanno interpretato il loro ruolo davvero in modo creativo, libero, per alcuni l'essere definiti artisti non è stato mai una gabbia: le ultime cose –per ultime cose intendo gli ultimi vent'anni- di Dalla magari non sono tutte interessanti, ma in ogni suo tentativo vedi la ricerca, la voglia di andare più in là, di non accontentarsi, di non adagiarsi; per questo pure io dico che non è obbligatorio invecchiare male, e se Califano alla fine è diventato una macchietta, forse da prima la sua vena non era così qualitativamente fertile
Ma nessuna persona è uguale all'altra; e nessun artista a maggior ragione. per cui la finisco qua

;)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: V. il 29 Apr 2014, 00:54
forse questo speciale intenso e delicato che gli hanno tributato e scritto quelli di Blob potrà far capire meglio che un poeta che invecchia se gli vengono le rughe è tutta salute intellettuale. invece per un seduttore le rughe, quelle vere irreversibili, sono la fine. Qui dentro c'è il grande Califano.
https://www.youtube.com/watch?v=o4YI61ugQaU (https://www.youtube.com/watch?v=o4YI61ugQaU)
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: cartesio il 29 Apr 2014, 22:01
De André, che diamine. Mai avrei pensato ad un confronto tra i due.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Nanni il 04 Mag 2014, 18:10
Ho appena finito si ascoltare "Sogno N. 1", FdA con la London Symphony Orchestra diretta da Geoff Westley.
Ho le lacrime, mentre scrivo.
Titolo: Re:MI03 Ivano Fossati o Fabrizio De Andrè
Inserito da: Fiammetta il 05 Mag 2014, 15:48
De Andrè, il mio compagno di studi, di militanza politica, di sogni.
Quando morì io e la mia migliore amica ci porgemmo le condoglianze a vicenda.
Fossati lo adoro, ma Faber mi riconnette con il mio mondo, con la memoria visiva e olfattiva. Nemmeno Paolo Conte gli sta dietro, l'ho scoperto dopo, ma in ogni caso non ci sarebbe arrivato. Amo il suo modo di trasformare le persone comuni con storie atroci e ordinarie, ma silenziose, in un urlo permanente. Lo amo perché mi ha fatto ascoltare il rumore del mare di Genova prima ancora che lo vedessi. Lo amo perché ha trasformato la prostituzione in un atto estremo di romanticismo di solitudini sciagurate, i ladri straccioni in eroi, i potenziali disertori in vittime che vanno al macello. Credo non esisterà più nessuno come lui.