i luoghi comuni sono tanti, il primo, è che io possa difendere sti ca220 de ultras perchè ultras.
il secondo, è che il racconto del codice ultras che fa ninotm, e che gesulio quota, è fuffa.
state raccontando il codice dei camerati romani, di strada.
cosa che qui a Roma è per lo più l'Ultras.
ma non è il codice Ultras, è il codice dei fascisti.
cose ben diverse.
perchè si può essere Ultras senza aderire ad un codice, ancor meno uno di chiaro stampo fascista.
O meglio il codice Ultras se esiste è quello della presenza, presenza aseguito della proria squadra, presenza in casa e presenza fuori.
E non le stronzate teleguidate che i media raccontano rafforzati da sti 4 capi ciccioni fascisti che oramai hanno preso il pieno controllo delle periferie, delle strade, dei quartieri.
mi sembra che è una sottigliezza ( grossa come una casa ) che chi parla di Ultras dovrebbe tenere conto.
altrimenti stamo a fa i beceri noi.
le amicizie e le inimicizie (sti gemellaggi) nascono dall'esperienza, dai trascorsi, non sono estensibili a chi non le ha fatte, infatti io non ho mai amato gli interisti, e me ne rivendico la cosa dove e quando me pare e nessuno m'ha mai detto niente.
chiaro che senza esperienza certe cose non esistono, non si capiscono, risultano solo campanilismi, ma se vi è capitato mai di fare percorsi collettivi, di qualsiasi genere essi siano, sul territorio, sapreste che è inevitabilmente umano che ciò avvenga, e che assuma una qualche importanza.
qui è sparito il dato umano. nell'esperienza e nelle letture.
(che quello politico è morto da un pezzo)
state come quelli seduti sul divano che dispensano disprezzo borghese per ogni cosa che sfugga all'ordine e alla disciplina.
perchè oggi ordine e disciplina è un Divano. Non è un braccio teso, un saluto romano, ne i capelli colla riga da una parte.