Sul nuovo comunicato degli IRR

Aperto da Adler Nest, 31 Ago 2018, 11:47

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PabloHoney

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 15:20
io propongo poco perché nun c'ho più età e fisico pe proporre (il che spero non mi impedisca di analizzare la realtà).
Ma se avessi una ventina d'anni de meno me piacerebbe vedere un'espressione diversa di tifo nell'unico modo possibile: tifando.

Su questo è vero che gli ultras hanno un argomento facile quando dicono "voi che fate?".
L'argomento contro sarebbe "si ma se poi qualcuno fa, voi non rompete li [...]i o pretendete che se metta sotto il tacco vostro perché la prendete subito come lesa maestà?" e qui il re resta nudo in un attimo.
Perché tu me poi pure rompe li [...] sulle prime 10 file in curva, sti cazzi. ma prenditene pure 15. Ma pure 20.
Se però vuoi stabilire tu come si tifa in modo organizzato allora il tuo "voi che fate?" non vale un cazzo. Perché per fare dovrei accettare un livello di scontro che magari non mi frega assolutamente nulla sostenere.
Ci si arriva a sto concetto o è necessariamente pavidità?
Lo stadio deve essere per forza un muretto da contendersi? E ndo sta scritto?

Cioe' ma hai capito de chi stamo a parla'? Il re resta nudo? e si se cacano sotto proprio
Vabbe' pensavo de sta a fa un discorso serio, scusa.. fa finta che non ho detto niente

FatDanny

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Citazione di: PabloHoney il 05 Set 2018, 15:30
Cioe' ma hai capito de chi stamo a parla'? Il re resta nudo? e si se cacano sotto proprio
Vabbe' pensavo de sta a fa un discorso serio, scusa.. fa finta che non ho detto niente

pablo certo che so di chi parliamo. E sono serissimo.
Ma per troppo tempo l'idea che un altro tifo fosse possibile solo su Marte ha permesso agli ultras di rappresentare l'unica alternativa di tifo organizzato.
Quindi se mi chiedi "keffai?" te dico che l'unica via è organizzare un altro tifo.
non un altro gruppo ultras che cambia solo i loghetti e lo stile ma de fatto mangia nello stesso piatto, ma un altro modello di tifo.
Ce devi sta per proporre, devi tifare per proporre.
Questo non implica necessariamente che accetti mentalità e codici ultras.
Esistono mille modi per contrapporsi ad eventuali ripercussioni che non sia rispondere con la stessa moneta.

Non io perché, come dicevo, non ho l'età giusta e di conseguenza il tempo.
E ci vuole la giuste dose di incoscienza per affrontare una sfida del genere e quella ce l'hanno solo i gggiovani.
Ma se a vent'anni con la testa di oggi me avessi fatto sta domanda così ti avrei risposto. Seriamente.


PabloHoney

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 15:36
pablo certo che so di chi parliamo. E sono serissimo.
Ma per troppo tempo l'idea che un altro tifo fosse possibile solo su Marte ha permesso agli ultras di rappresentare l'unica alternativa di tifo organizzato.
Quindi se mi chiedi "keffai?" te dico che l'unica via è organizzare un altro tifo.
non un altro gruppo ultras che cambia solo i loghetti e lo stile ma de fatto mangia nello stesso piatto, ma un altro modello di tifo.
Ce devi sta per proporre, devi tifare per proporre.
Questo non implica necessariamente che accetti mentalità e codici ultras.
Esistono mille modi per contrapporsi ad eventuali ripercussioni che non sia rispondere con la stessa moneta.

Non io perché, come dicevo, non ho l'età giusta e di conseguenza il tempo.
E ci vuole la giuste dose di incoscienza per affrontare una sfida del genere e quella ce l'hanno solo i gggiovani.
Ma se a vent'anni con la testa di oggi me avessi fatto sta domanda così ti avrei risposto. Seriamente.

Non c'e un altro modo Fat, a Roma se vuoi proporre un'idea alternativa di tifo te devi anna a prende la CN, lo sai pure te, e sai quello che significa, perche diversamente non hai spazi, essere alternativi significa inevitabilmente andare a cacare il cazzo a qualcuno (non ci prendiamo in giro), e per qualcuno intendo pure tutto un sistema che giudica dalla mattina alla sera ma vuole che tutto resti cosi, perche fa comodo cosi, pero' se tu mi dimostri il contrario, magari illustrandomi qualcuno dei mille modi, io sono la persona piu' felice della terra per non averci capito un cazzo... giuro, anche se a leggere la fine del tuo messaggio (tu non c'hai vent'anni e penso ai 20eenni in curva oggi) me da tanto l'impressione che me stai a da ragione

FatDanny

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ma assolutamente no.
Scusa Pablo, ma in quale tavola della legge ce sta scritto che "per proporre un'idea alternativa di tifo te devi annà a prende la CN".
Ma lo vedi che cadi esattamente nella loro logica? Lo vedi che siamo noi ad alimentare la vulgata?
E' chiaro che se parti da questo presupposto hanno ragione loro: in nord nessuno si è mai presentato, ma che cazzo volete?
Se stiamo a questo hanno ragione e sinceramente manco capisco troppo le lamentele.
Perché sono solo relative ad un'impossibilità materiale di "prendersi la nord", quindi di fatto diventano il piagnisteo del debole, che però, se fosse forte, farebbe valere eccome la sua forza.

Sei così sicuro che senza sedere in Nord non si può tifare?
è una nuova versione di "senza Biglia non si gioca a calcio"?
Pe tifà in modo palpabile te servono tre cose: voce, costanza e organizzazione.
In nessuna de ste tre cose mi sembra fondamentale la locazione "curva nord", così come militarismo o machismo.
Basta co st'ossessione del muretto che fa solo danni, a partire proprio dal livello culturale-sportivo.
Basta confermare in primo luogo noi che l'unico modo per organizzare il tifo è quello ultras.
NON E' VERO.

Il giorno in cui qualcun@ si prenderà la briga di mettere su un gruppo che rifiuta apertamente le logiche ultras, che non si contende il muretto ma che ha come unico obiettivo il tifo vedi poi come cambiano i termini della questione.
Non ti dico che sarà indolore, ma che questo è l'unico modo per uscire dal pantano.
Perché non siamo negli anni Ottanta e certi monopoli sono totalmente fuori dalla storia.
E lo sa pure chi tira le briglie come un forsennato per non perdere il controllo.


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PabloHoney

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 15:57
ma assolutamente no.
Scusa Pablo, ma in quale tavola della legge ce sta scritto che "per proporre un'idea alternativa di tifo te devi annà a prende la CN".
Ma lo vedi che cadi esattamente nella loro logica? Lo vedi che siamo noi ad alimentare la vulgata?
E' chiaro che se parti da questo presupposto hanno ragione loro: in nord nessuno si è mai presentato, ma che cazzo volete?
Se stiamo a questo hanno ragione e sinceramente manco capisco troppo le lamentele.
Perché sono solo relative ad un'impossibilità materiale di "prendersi la nord", quindi di fatto diventano il piagnisteo del debole, che però, se fosse forte, farebbe valere eccome la sua forza.

Sei così sicuro che senza sedere in Nord non si può tifare?
è una nuova versione di "senza Biglia non si gioca a calcio"?
Pe tifà in modo palpabile te servono tre cose: voce, costanza e organizzazione.
In nessuna de ste tre cose mi sembra fondamentale la locazione "curva nord", così come militarismo o machismo.
Basta co st'ossessione del muretto che fa solo danni, a partire proprio dal livello culturale-sportivo.
Basta confermare in primo luogo noi che l'unico modo per organizzare il tifo è quello ultras.
NON E' VERO.

Il giorno in cui qualcun@ si prenderà la briga di mettere su un gruppo che rifiuta apertamente le logiche ultras, che non si contende il muretto ma che ha come unico obiettivo il tifo vedi poi come cambiano i termini della questione.
Non ti dico che sarà indolore, ma che questo è l'unico modo per uscire dal pantano.
Perché non siamo negli anni Ottanta e certi monopoli sono totalmente fuori dalla storia.
E lo sa pure chi tira le briglie come un forsennato per non perdere il controllo.

Quello che non riesco forse a spiegare e' che, per me, non puo' esserci un tifo realmente alternativo e allo stesso tempo la Nord attuale, non c'e' spazio: nel momento in cui questo si rendesse possibile toglieresti inevitabilmente potere a chi oggi lo detiene facendo capire a tutti che esiste una sola voce, una sola possibile; tu dici che non sara' indolore, io invece penso che sara' molto molto doloroso, e non e' un eufemismo, lo vedremo "il giorno che qualcuno si prendera' la briga di mettere su un gruppo che rifiuta apertamente le logiche ultras"... me sa che pero' io ho ricordi e una percezione diversi dei tuoi.

Brujita76

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 15:57
ma assolutamente no.
Scusa Pablo, ma in quale tavola della legge ce sta scritto che "per proporre un'idea alternativa di tifo te devi annà a prende la CN".
Ma lo vedi che cadi esattamente nella loro logica? Lo vedi che siamo noi ad alimentare la vulgata?
E' chiaro che se parti da questo presupposto hanno ragione loro: in nord nessuno si è mai presentato, ma che cazzo volete?
Se stiamo a questo hanno ragione e sinceramente manco capisco troppo le lamentele.
Perché sono solo relative ad un'impossibilità materiale di "prendersi la nord", quindi di fatto diventano il piagnisteo del debole, che però, se fosse forte, farebbe valere eccome la sua forza.

Sei così sicuro che senza sedere in Nord non si può tifare?
è una nuova versione di "senza Biglia non si gioca a calcio"?
Pe tifà in modo palpabile te servono tre cose: voce, costanza e organizzazione.
In nessuna de ste tre cose mi sembra fondamentale la locazione "curva nord", così come militarismo o machismo.
Basta co st'ossessione del muretto che fa solo danni, a partire proprio dal livello culturale-sportivo.
Basta confermare in primo luogo noi che l'unico modo per organizzare il tifo è quello ultras.
NON E' VERO.

Il giorno in cui qualcun@ si prenderà la briga di mettere su un gruppo che rifiuta apertamente le logiche ultras, che non si contende il muretto ma che ha come unico obiettivo il tifo vedi poi come cambiano i termini della questione.
Non ti dico che sarà indolore, ma che questo è l'unico modo per uscire dal pantano.
Perché non siamo negli anni Ottanta e certi monopoli sono totalmente fuori dalla storia.
E lo sa pure chi tira le briglie come un forsennato per non perdere il controllo.
FD, a parte che mi pare un discorso abbastanza utopico qui in Italia, ma penso anche che ciò che dici non rispecchi la realtà.

Secondo te, metti caso che domani qualcuno si sveglia e decide di fare un nuovo gruppo in curva maestrelli (tra l'altro già succeddo ai tempi cregnottiani)...cosa accadrebbe?

Se questo nuovo gruppo togliesse dalla nord 2/3 mila persone....cosa accadrebbe?

Questo nuovo gruppo avrebbe vita solo in casa o andrebbe anche in trasferta? Perchè se andasse in trasferta come gruppo, sarebbe un gruppo che andrebbe a scontrarsi con le logiche ultras

Tu ragioni in maniera molto costruttiva, ma dimentichi dove siamo e come funzionano le cose in Italia! Per come funzionano le cose ora, per fare un gruppo allo stadio, o ti metti sotto botta del gruppo principale, o, come detto da PH, ti devi prendere la curva.

O almeno questo è quello che penso io.

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non c'e' bisogno di fare gruppi, basta togliergli questa aurea di rappresentanza di tutto il popolo Laziale in maniera visibile a chiunque.

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Ma se gli stessi Irr se so' presi la curva a cinghiate, come pensate reagirebbero alla nascita di un nuovo gruppo con velleità di comando? Ma voi pensate che sta gente con la Lazio non ci abbia mai magnato? Lo fanno solo per passione? E lo scontro con l'attuale presidenza è solo per motivi "sportivi" secondo voi, o perché Lotito ha chiuso certi rubinetti che con Cragnotti erano belli aperti?
La verità è che solo quando ci sarà un cambio di mentalità nei vertici allora si vedrà il cambiamento. Finché i vertici so' razzisti e fascisti, quelle 200 pecore che li seguono saranno razziste e fasciste. Ed ogni scontro con la presidenza porta ad iniziative contro di essa (cori ignobili, versi di scimmia, volantini dementi, simboli nostalgici e chi più ne ha più ne metta).
Organizzare un gruppo che comandi i cori, che organizzi le trasferte, non è semplice e deve necessariamente avere un ritorno economico (vedi merchandising CN12 o IRR e le varie collette per le scenografie), oltre ad essere composto da persone con tanto tempo libero... Ma non prenderà mai piede finché ci saranno gli Irr... Non è così semplice. Pertanto, l'unica cosa auspicabile, è che ci sia un cambio di mentalità, atta a fare il bene esclusivo della Lazio.

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FatDanny

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Citazione di: PabloHoney il 05 Set 2018, 16:15
...

Citazione di: Brujita76 il 05 Set 2018, 16:24
...

rispondo ad ambedue:
in primo luogo non lo chiamate ultras ma continuate a ragionare in una prospettiva ultras come unica alternativa organizzata allo stadio. E questo non può che precipitare il discorso a quanto già noto.
tutti i tentativi fatti negli anni, non solo all'Olimpico, rimandano comunque alla costituzione di un gruppo ultras alternativo a quello egemone in curva.
Ma ribadisco, così siete voi i primi ad alimentare la vulgata, mettendola su questo piano e dicendo che tutto il resto è utopia.
E se pensate questo nun ve lamentate. Perché se non c'è alternativa al dato di fatto pijate e portatelo a casa.

Se fai un gruppo allo stadio, co na pezza in casa e in trasferta, ti stai di fatto omologando agli ultras.
E allora non ti puoi lamentare se ti si risponde con le stesse logiche.
Fatemi dire che se portasse via 2-3mila persone sarebbe in grado pure de prendersi la nord (sono molti ma molti meno di 3mila e co 3mila persone, di cui anche solo 300 pronti allo scontro, te prendi pure il Colosseo), ma il punto è proprio non porsi su questo crinale.
Rifiutarlo di principio pure se si arriva a 400 pronti allo scontro.
Non è un discorso di opportunità (o sarebbe meglio dire di opportunismo) ma di convinzione ferrea: io la tua mentalità non la condivido dalla A alla Z, per me il tifo è altro e non sta scritto da nessuna parte che debba essere quello che te spigni tu. Io non ho nessuna ragione per concentrarmi su una ridicola guerra interna quando il mio unico interesse è tifare Lazio.
Ovviamente se me attacchi mi difendo, ma questa è la vita, non c'entra nulla la mentalità ultras.

Non si va allo stadio per prendersi un muretto, per attaccare una pezza identitaria, per spingere un'identità distinta dalla Lazio. Non si rifiuta solo un pezzo che non conviene, si rifiuta la logica ultras in toto.
Le guerre parallele ve le lasciamo volentieri, noi distribuimo panini con la frittata, cori e bandiere anche se stonano con lo stile della nobiltà romana.

verrebbe percepito con ostilità? certo regà, mica so' nato ieri sulla montagna del sapone, ma sarebbe molto differente tutto il resto. A partire dalla percezione di tutto il mondo esterno.
Comprensibile il perché di uno scontro interno a gruppi ultras. Molto meno che gli ultras se la prendano con tifosi che vogliono unicamente tifare e che manco vogliono darsi un'identità propria.
Finché il "se fa come dico io" resta tra le righe passa, quando deve diventare totalmente esplicito va in difficoltà. Soprattutto nella società iperconnessa di oggi, l'esempio del volantino ne è la prova lampante.
Una roba che fino ad inizio 2000 sarebbe iniziata e finita in curva oggi gira in tutto il mondo.
Non in italia, in tutto il mondo (gruppi ultras statunitensi, oltre a diversi europei, hanno risposto ironicamente, fate un po' voi).

Questo è un altro tema: rispondete come se il mondo, anche sportivo, fosse quello degli anni '90.
Non è più così e chi non si adatta more sotto i colpi del tempo che passa.
E anche questo si sa perfettamente.
Non a caso oggi gli IRR sono più seguiti nell'est europa che altrove.
Non è solo una questione politica, è invece proprio una questione ultras.
Per questo io prevedo un'ulteriore stretta gerarchica.
Perché è l'unico modo per tenere il recinto nel momento in cui è più fragile.

Volerebbe qualche pizza? probabile. Capace pure qualcosa di peggio.
Per questo tocca esse giovani e un po' incoscienti.
Ma non si può fermare la storia, né nel bene né nel male.
e oggi pensare ad uno stadio di ampiezza internazionale monopolizzato da qualche centinaio di persone è un'utopia bella grossa.

Con cui non si scontrano gli IRR, ma tutto il movimento ultras.


Adler Nest

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Qualcuno sa cosa è cambiato rispetto l'anno scorso?
Perché è stata alzata la posta?

Brujita76

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 17:10
rispondo ad ambedue:
in primo luogo non lo chiamate ultras ma continuate a ragionare in una prospettiva ultras come unica alternativa organizzata allo stadio. E questo non può che precipitare il discorso a quanto già noto.
tutti i tentativi fatti negli anni, non solo all'Olimpico, rimandano comunque alla costituzione di un gruppo ultras alternativo a quello egemone in curva.
Ma ribadisco, così siete voi i primi ad alimentare la vulgata, mettendola su questo piano e dicendo che tutto il resto è utopia.
E se pensate questo nun ve lamentate. Perché se non c'è alternativa al dato di fatto pijate e portatelo a casa.

Se fai un gruppo allo stadio, co na pezza in casa e in trasferta, ti stai di fatto omologando agli ultras.
E allora non ti puoi lamentare se ti si risponde con le stesse logiche.
Fatemi dire che se portasse via 2-3mila persone sarebbe in grado pure de prendersi la nord (sono molti ma molti meno di 3mila e co 3mila persone, di cui anche solo 300 pronti allo scontro, te prendi pure il Colosseo), ma il punto è proprio non porsi su questo crinale.
Rifiutarlo di principio pure se si arriva a 400 pronti allo scontro.
Non è un discorso di opportunità (o sarebbe meglio dire di opportunismo) ma di convinzione ferrea: io la tua mentalità non la condivido dalla A alla Z, per me il tifo è altro e non sta scritto da nessuna parte che debba essere quello che te spigni tu. Io non ho nessuna ragione per concentrarmi su una ridicola guerra interna quando il mio unico interesse è tifare Lazio.
Ovviamente se me attacchi mi difendo, ma questa è la vita, non c'entra nulla la mentalità ultras.

Non si va allo stadio per prendersi un muretto, per attaccare una pezza identitaria, per spingere un'identità distinta dalla Lazio. Non si rifiuta solo un pezzo che non conviene, si rifiuta la logica ultras in toto.
Le guerre parallele ve le lasciamo volentieri, noi distribuimo panini con la frittata, cori e bandiere anche se stonano con lo stile della nobiltà romana.

verrebbe percepito con ostilità? certo regà, mica so' nato ieri sulla montagna del sapone, ma sarebbe molto differente tutto il resto. A partire dalla percezione di tutto il mondo esterno.
Comprensibile il perché di uno scontro interno a gruppi ultras. Molto meno che gli ultras se la prendano con tifosi che vogliono unicamente tifare e che manco vogliono darsi un'identità propria.
Finché il "se fa come dico io" resta tra le righe passa, quando deve diventare totalmente esplicito va in difficoltà. Soprattutto nella società iperconnessa di oggi, l'esempio del volantino ne è la prova lampante.
Una roba che fino ad inizio 2000 sarebbe iniziata e finita in curva oggi gira in tutto il mondo.
Non in italia, in tutto il mondo (gruppi ultras statunitensi, oltre a diversi europei, hanno risposto ironicamente, fate un po' voi).

Questo è un altro tema: rispondete come se il mondo, anche sportivo, fosse quello degli anni '90.
Non è più così e chi non si adatta more sotto i colpi del tempo che passa.
E anche questo si sa perfettamente.
Non a caso oggi gli IRR sono più seguiti nell'est europa che altrove.
Non è solo una questione politica, è invece proprio una questione ultras.
Per questo io prevedo un'ulteriore stretta gerarchica.
Perché è l'unico modo per tenere il recinto nel momento in cui è più fragile.

Volerebbe qualche pizza? probabile. Capace pure qualcosa di peggio.
Per questo tocca esse giovani e un po' incoscienti.
Ma non si può fermare la storia, né nel bene né nel male.
e oggi pensare ad uno stadio di ampiezza internazionale monopolizzato da qualche centinaio di persone è un'utopia bella grossa.

Con cui non si scontrano gli IRR, ma tutto il movimento ultras.
Ti dico la verità FD, solitamente ti seguo molto più facilmente, stavolta faccio un po' fatica (probabilmente limite mio).

Io ho parlato si di pezza e muretto, ma perchè è quello che solitamente si fa quando si fa un tifo "organizzato".
Il concetto di tifo "organizzato" senza un direttivo o comunque senza qualcuno che coordini, non riesco a immaginarlo.

Chiaro che se non riesco a entrare in questa ottica, difficilmente riuscirò a seguirti fino alla fine del discorso.

Mi verrebbe da dire: ma cavolo, se non serve una pezza, un direttivo o quello che ti pare, perchè ste cose spontanee non nascono in distinti sud/est o in altre zone dello stadio? Se c'è grande richiesta di questo tipo di tifo, perchè non è ancora nato in Italia?
Paura? può essere! L'hai ammesso anche tu che una cosa del genere comporterebbe qualche "problema"...ma poesse che questa nuova generazione di 20enni sia cosi smidollata da non lottare per un qualche cose che VUOLE?

BOh...non so davvero che dirti! Anzi, quasi quasi ti direi che il 20enne di oggi vuole proprio quello che c'è attualmente: l'ULTRAS!



Ultima cosa che ci tengo a precisare: E se pensate questo nun ve lamentate
Io non mi sono mai lamentato!  :=))

Per carità, si potesse eliminare la politica, alcuni cori e determinate situazioni, lo farei mooolto volentieri, a prescindere da come la pensi io politicamente.
Però, e qui torniamo sempre alla sensibilità di ogni individuo, non è una cosa che mi fa star male o che non mi fa godere la Lazio e il tifo della curva


FatDanny

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più semplicemente si tratta di disarmare un conflitto anche in forma potenziale.
Volete giocare alla guerra? giocateci da soli, noi qui vogliamo fare festa con la Lazio (e possibilmente anche con voi se mettete da parte questa aggressività fuori luogo).

Certo che ci vuole organizzazione, l'ho detto io per primo, ma l'organizzazione non necessariamente deve essere finalizzata alla presenza di quella che sembra un'altra truppa (che inevitabilmente finisce per confliggere con quella esistente).
Perché non è ancora nato in Italia? Perché tutti, e dico TUTTI, si sono omologati a quel modello.
e in questo, c'è da riconoscerlo, gli IRR hanno fatto pure scuola a tanti altri.
E quel modello non va manco banalizzato o criminalizzato unicamente in termini di scontri e cori beceri, perché è stato e parzialmente è ancora tanto altro, cosa su cui concordiamo pure.

il problema è che quel modello è quasi completamente esaurito.
Non solo per la repressione che ha subito a colpi di galera, daspo, oscene campagne stampa.
Ma proprio perché rimanda ad un calcio che non c'è più e che non può tornare, soprattutto in Europa occidentale in cui il calcio professionistico è business allo stato puro.
E' chiaro che sia ancora un possibile riferimento e fonte di fascino per i ventenni di oggi, privati di qualsiasi altra bussola identitaria.
Ma se vai a scavare pure questo è più un simulacro che altro, una roba che ti prende qualche anno di vita e poi abbandoni, nulla a che vedere con quanto rappresentava prima.
Una foto che sbiadisce sempre più mentre il mondo attorno corre in un'altra direzione.
Puoi sicuramente rappresentare una forma di resistenza a questa corsa, ma hai perso tutta la spinta propulsiva, di avanguardia, che avevi tre decenni fa.

QUESTO a mio avviso è il vero problema, di cui tutto il resto è conseguenza.
Gli ultras hanno una scelta di fronte a questo: rilanciare con intelligenza o fare da tappo puntando i piedi.
Se fanno da tappo hanno già perso, anche se nessuno al momento gli contrappone un'identità alternativa.
ed hanno perso perché di fronte hanno il peggiore degli avversari: una massa informe di opinione che ti massacra in forma anonima e sfuggente. il mostro dei social.
Contro cui non c'è minaccia che tenga perché non ha testa da rompere e infatti la risposta non può che essere il ripiegamento portandosi via il pallone.
Ma questa non è la risposta di chi ha il controllo della situazione, è quella di chi si aggrappa forte alla ringhiera per non essere strappato via dalla corrente.








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Fat, io aspetto che me fai qualche esempio pratico di quello che stai teorizzando, 2 o 3 senza che arrivi a 1000.. me conosci, m'accontento  ;)

FatDanny

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1) I Celtic di Glasgow, tanto per fare un esempio, i cui numeri di partecipazione attiva (in casa E in trasferta) non possono minimamente essere attribuiti alla Green Brigade.
In cui gruppone organizzato, piccole firm e gruppi di semplici tifosi appassionati (e organizzati) si fondono in un'unica grande casa.

2) il Borussia Dortmund, tifoseria che conta qualcosa come UN CENTINAIO di gruppi solo in curva sud (assolutamente non solo di ultras) ma questo non gli impedisce coreografie stupende al limite della perfezione, invidiate in tutta Europa.
Non a caso è considerata da molti addirittura la prima tifoseria calcistica del mondo.

ti possono bastare come esempi? Sono abbastanza pertinenti?

e bada bene ho scartato tutte le tifoserie di calcio minore o politicamente molto caratterizzate, seppur in molte hanno ragionamenti approfonditi a riguardo, in cui a critica è il modello ultras nella sua integralità e non solo la sua variante di destra: Union Berlin, St.Pauli, Wiener Sportklub, etc etc.
Ma è proprio un altro calcio, lo riconosco, per cui lascio perdere.
Così come lo è quello sudamericano, che a pari modo non ho considerato.

Ma Celtic e Borussia credo rappresentino due realtà assolutamente paragonabili per dimensione sportiva, pubblico e tifo.
Che dici, è abbastanza pratico come esempio?



UnDodicesimo

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si ma non puoi paragonare Scozia/UK e Germania in fatto di ordine pubblico e presenza dello stato.

quando qualche anno fa, il direttivo compraceernome, che probabilmente non era lo stesso del diecifilesenzagonne, decise di non abbonarsi perche' la societa' non aveva comprato il nome, chiesi come mai non si approfitto' dello spazio lasciato libero.

mi si rispose che veniva fatto capire che 'non era permesso'.

PabloHoney

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Citazione di: FatDanny il 05 Set 2018, 18:57
1) I Celtic di Glasgow, tanto per fare un esempio, i cui numeri di partecipazione attiva (in casa E in trasferta) non possono minimamente essere attribuiti alla Green Brigade.
In cui gruppone organizzato, piccole firm e gruppi di semplici tifosi appassionati (e organizzati) si fondono in un'unica grande casa.

2) il Borussia Dortmund, tifoseria che conta qualcosa come UN CENTINAIO di gruppi solo in curva sud (assolutamente non solo di ultras) ma questo non gli impedisce coreografie stupende al limite della perfezione, invidiate in tutta Europa.
Non a caso è considerata da molti addirittura la prima tifoseria calcistica del mondo.

ti possono bastare come esempi? Sono abbastanza pertinenti?

e bada bene ho scartato tutte le tifoserie di calcio minore o politicamente molto caratterizzate, seppur in molte hanno ragionamenti approfonditi a riguardo, in cui a critica è il modello ultras nella sua integralità e non solo la sua variante di destra: Union Berlin, St.Pauli, Wiener Sportklub, etc etc.
Ma è proprio un altro calcio, lo riconosco, per cui lascio perdere.
Così come lo è quello sudamericano, che a pari modo non ho considerato.

Ma Celtic e Borussia credo rappresentino due realtà assolutamente paragonabili per dimensione sportiva, pubblico e tifo.
Che dici, è abbastanza pratico come esempio?

No Fat... Nun me fa er paraculo :)
Intendevo esempi di cosa fare qui, cose fattibili qui a Roma e come farle, almeno secondo te

pan

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ci sarebbe una soluzione, molto semplice ma irrealizzabile perché non vuole essere attuata.
nessuno, nessuno, vuole togliere meriti alla curva e al suo spettacolo e alle sue coreografie e al suo calore. basterebbe che fosse "solo" così senza altri orpelli politici e concettuali deleteri. e la curva sarebbe famosa in tutto il mondo per le sue bellezze e creatività non anche o forse soprattutto per gli orpelli di cui sopra.
ma non si vuole fare. perché quella componente non vuole essere lasciata, è troppo connaturata dimostrando di essere anche più importante del nucleo primario. per una certa frangia essere riconoscibili come duri, puri, temibili, politicizzati è una certezza, una garanzia, un piacere. in quell'altra maniera forse sarebbero troppo bambacioni e solari e figurati se va bene st'onta.
impossibile quindi tutto.

Adler Nest

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Ma c'è una figura in società che fa da raccordo con la CN?
Si è capito a cosa è dovuta questa recrudescenza?

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FatDanny

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Citazione di: PabloHoney il 05 Set 2018, 20:08
No Fat... Nun me fa er paraculo :)
Intendevo esempi di cosa fare qui, cose fattibili qui a Roma e come farle, almeno secondo te

Iniziare ad andare alle partite non solo per scaldare la sedia ed esultare.
Riattivare i Lazio club dove ha senso (non è un paradigma, in alcuni luoghi sarebbe utile in altri perfettamente inutile)
Formare gruppetti informali organizzati che animano gli altri settori attraverso cori e materiale visibile.

Ovvio che, come dicevo prima, ci vuole tempo e voglia che solo la gioventù regala.
Ma se fai questo non penso proprio che parte la caccia all'uomo. Sia perché non dobbiamo manco raffigurare le cose peggiori di quel che sono (perché parte del meccanismo mediatico di criminalizzazione) sia perché non sarebbe possibile. Non regge. Non è gestibile fisicamente e mediaticamente.

Chiaro, se formi il gruppone ultras contrapposto è come se te mettessi un mirino. E pure giustamente, la contrapposizione si autoalimenterebbe perché per quanto tu dica di non contrapporti alla nord la contrapposizione ci sarebbe di fatto (e se fosse in maestrelli sarebbe pure visiva).

Per questo dicevo che è una soluzione sbagliata, ma da cui sembrate non riuscire a scartare nonostante non me sembrate ultras.
Ma talmente è stato pervasivo e unico il modello dalle parti nostre che sembra davvero che non ce sia alternativa al presente.

L'organizzazione diffusa non se po reprimere perché ti sfugge. Perché non faresti altro solo per imporre un comando di principio, ma poi a quel punto chi te segue?

L'organizzazione molecolare non è una novità nel calcio (si pensi allo stesso fenomeno hooligans anni '80 che è esattamente basato su questo modello e non su quello dei grupponi).

Come vedi il punto è tutto di volontà e spirito di iniziativa.
Se mancano queste se torna alla domanda che pongono gli irr: che cazzo volete?
Dirci voi da fuori come dobbiamo essere noi al nostro interno (vedi post di pan)?
Non è questione di facile o difficile, è semplicemente una richiesta indebita.

Adler Nest

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Fat, per me la domanda è un'altra: Gli Irr sono diversi dagli altri gruppi ultras italiani?
Perché il loro tifo è di contrapposizione?
Perché il tifo non è solamente tifo (v. Genoa, Samp....)
Pensare di coagulare e parcellizzare il tifo in altri settori o parti della curva e ignorare in ogni caso la loro presenza non porta da nessuna parte, per me.
Vedo più facile cercare di capirli e farli diventare cuore pulsante continuo e non a corrente alterna.
Il cortocircuito che bisogna bypassare è capire e fargli capire che il loro riconoscimento come gruppo egemone ed unico passa attraverso il tifo per e non il tifo contro.

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