Citazione di: PabloHoney il 05 Set 2018, 16:15
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Citazione di: Brujita76 il 05 Set 2018, 16:24
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rispondo ad ambedue:
in primo luogo non lo chiamate ultras ma continuate a ragionare in una prospettiva ultras come unica alternativa organizzata allo stadio. E questo non può che precipitare il discorso a quanto già noto.
tutti i tentativi fatti negli anni, non solo all'Olimpico, rimandano comunque alla costituzione di un gruppo ultras alternativo a quello egemone in curva.
Ma ribadisco, così siete voi i primi ad alimentare la vulgata, mettendola su questo piano e dicendo che tutto il resto è utopia.
E se pensate questo nun ve lamentate. Perché se non c'è alternativa al dato di fatto pijate e portatelo a casa.
Se fai un gruppo allo stadio, co na pezza in casa e in trasferta, ti stai di fatto omologando agli ultras.
E allora non ti puoi lamentare se ti si risponde con le stesse logiche.
Fatemi dire che se portasse via 2-3mila persone sarebbe in grado pure de prendersi la nord (sono molti ma molti meno di 3mila e co 3mila persone, di cui anche solo 300 pronti allo scontro, te prendi pure il Colosseo), ma il punto è proprio non porsi su questo crinale.
Rifiutarlo di principio pure se si arriva a 400 pronti allo scontro.
Non è un discorso di opportunità (o sarebbe meglio dire di opportunismo) ma di convinzione ferrea: io la tua mentalità non la condivido dalla A alla Z, per me il tifo è altro e non sta scritto da nessuna parte che debba essere quello che te spigni tu. Io non ho nessuna ragione per concentrarmi su una ridicola guerra interna quando il mio unico interesse è tifare Lazio.
Ovviamente se me attacchi mi difendo, ma questa è la vita, non c'entra nulla la mentalità ultras.
Non si va allo stadio per prendersi un muretto, per attaccare una pezza identitaria, per spingere un'identità distinta dalla Lazio. Non si rifiuta solo un pezzo che non conviene, si rifiuta la logica ultras in toto.
Le guerre parallele ve le lasciamo volentieri, noi distribuimo panini con la frittata, cori e bandiere anche se stonano con lo stile della nobiltà romana.
verrebbe percepito con ostilità? certo regà, mica so' nato ieri sulla montagna del sapone, ma sarebbe molto differente tutto il resto. A partire dalla percezione di tutto il mondo esterno.
Comprensibile il perché di uno scontro interno a gruppi ultras. Molto meno che gli ultras se la prendano con tifosi che vogliono unicamente tifare e che manco vogliono darsi un'identità propria.
Finché il "se fa come dico io" resta tra le righe passa, quando deve diventare totalmente esplicito va in difficoltà. Soprattutto nella società iperconnessa di oggi, l'esempio del volantino ne è la prova lampante.
Una roba che fino ad inizio 2000 sarebbe iniziata e finita in curva oggi gira in tutto il mondo.
Non in italia, in tutto il mondo (gruppi ultras statunitensi, oltre a diversi europei, hanno risposto ironicamente, fate un po' voi).
Questo è un altro tema: rispondete come se il mondo, anche sportivo, fosse quello degli anni '90.
Non è più così e chi non si adatta more sotto i colpi del tempo che passa.
E anche questo si sa perfettamente.
Non a caso oggi gli IRR sono più seguiti nell'est europa che altrove.
Non è solo una questione politica, è invece proprio una questione ultras.
Per questo io prevedo un'ulteriore stretta gerarchica.
Perché è l'unico modo per tenere il recinto nel momento in cui è più fragile.
Volerebbe qualche pizza? probabile. Capace pure qualcosa di peggio.
Per questo tocca esse giovani e un po' incoscienti.
Ma non si può fermare la storia, né nel bene né nel male.
e oggi pensare ad uno stadio di ampiezza internazionale monopolizzato da qualche centinaio di persone è un'utopia bella grossa.
Con cui non si scontrano gli IRR, ma tutto il movimento ultras.