Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Citazione di: Eroche..siusta il 27 Mag 2026, 13:42
perchè opporsi alla pubblicazione della documentazione?
Non è una cosa così peregrina né così grave. Federsupporter ha il diritto di chiedere la trasmissione dei documenti e la S.S. Lazio ha il diritto di sollevare un'opposizione o chiedere limitazioni alla diffusione.
Io credo che la Lazio, in questa fase, voglia soprattutto evitare polemiche premature, limitare la circolazione di documenti sensibili e non ampliare troppo presto il fronte dei soggetti pronti a fare osservazioni, opposizioni o eventuali ricorsi. Anche perché sappiamo benissimo che, attorno al progetto dello Stadio Flaminio, ci saranno già diversi soggetti pronti a dare battaglia, in modo del tutto legittimo.
Arrivare all'inizio della conferenza dei servizi con un quadro più controllato e meno conflittuale è chiaramente nell'interesse della proponente, cioè la Lazio.

italicbold

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Citazione di: jp1900 il 27 Mag 2026, 15:52Mi fa molto piacere rivedere il tuo nome qui sopra  :beer:.
Per quanto riguarda i miei post, erano relativi ad aver letto che erano dati per sufficienti 6000 posti per un nuovo stadio della Lazio (commento che è usato in massa dai romanisti in ogni dove, e che evidentemente sta contaminando anche i nostri interventi), e per la necessità (a mio riguardo) della frequentazione allo stadio per preservare le nuove generazioni di tifosi... Se poi non nominare "quello lì" significa per alcuni diventare un suo sostenitore non ci posso fare molto...
Credo questo sia frutto del momento contingente. Su questo topic meno si parla di Lotito e meglio è.
Ieri Paladino scriveva questo
Citazione di: Paladino68 il 26 Mag 2026, 22:16In realtà una struttura sportivo-ricreativa a centro di una città come Roma, punta proprio al contrario, ovvero differenziare i propri introiti dalla sola entrata dei tifosi, che in realtà già pesa poco rispetto al fatturato complessivo. Una struttura del genere deve funzionare 7 giorni su 7 andando pescare ovunque soprattutto dai turisti.
Il ragionamento è corretto e, infatti, oggi tutti i progetti di stadi moderni vengono concepiti con l'obiettivo di diversificare le fonti di ricavo e di rendere la struttura attiva sette giorni su sette. Hospitality, naming rights, eventi, concerti, aree corporate e utilizzi complementari rappresentano ormai componenti fondamentali della sostenibilità economica di operazioni di questo tipo.
Detto questo, ritengo che il peso della tifoseria continui comunque a rappresentare il principale elemento di garanzia agli occhi di eventuali finanziatori. Prima ancora dei ricavi accessori, chi investirà nel progetto guarderà inevitabilmente alla capacità della S.S. Lazio di assicurare continuità di pubblico, stabilità degli abbonamenti e riempimento costante dello Stadio Flaminio.
Le attività extra-calcistiche potranno certamente incrementare la redditività complessiva della struttura, ma difficilmente potranno sostituire il ruolo centrale del bacino di tifosi nel garantire equilibrio economico all'operazione. Sui turisti, personalmente, manterrei inoltre una certa cautela. Roma offre senza dubbio un contesto favorevole sotto questo profilo, ma salvo casi legati a club di dimensione realmente globale, quel mercato tende generalmente ad avere un'incidenza più marginale rispetto a quanto spesso si immagini.
Allo stesso tempo, credo sia realistico aspettarsi che, almeno nel breve-medio periodo, un investimento infrastrutturale di questa portata possa incidere anche sulle scelte sportive e finanziarie del club. È una dinamica che si è vista in molte realtà europee: parte delle risorse viene inevitabilmente indirizzata verso la sostenibilità del progetto.
Resta però altrettanto vero che la proprietà dovrà comunque trovare un punto di equilibrio. Perché, al netto di ogni valutazione economica, Claudio Lotito dovrà continuare a presentare una squadra competitiva. Uno stadio nuovo può rappresentare un enorme valore aggiunto, ma senza risultati sportivi, entusiasmo e continuità di partecipazione del pubblico, diventa inevitabilmente più difficile sostenere nel tempo l'intero progetto.

El Matador

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C'è un grosso problema di base.
In tutto questo progetto l'aspetto sportivo non è mai stato considerato.
Hanno parlato di mille cose, ma non di questo, mentre tutte le squadre che hanno fatto lo stadio lo hanno sempre veicolato come uno strumento volto ad aumentare la competitività della società in ambito sportivo.
Qui no.
Anzi... è stato detto che servirà a mantenere la situazione attuale, cioè fondamentalmente a sopravvivere, a non fallire, a mantenere la matricola originale, e che per questo dobbiamo dire grazie. In eterno.
La S.S. Lazio viene descritta sempre da un punto di vista patrimoniale, come se fosse un'azienda qualsiasi, mentre non lo è.
La gente segue la S.S. Lazio perché ogni domenica ci sono 11 persone con la maglia biancoceleste che scendono in campo e danno un'emozione, non perché non c'è il mutuo sulle strutture di Formello.
E' questo che sta portanto al declino della Lazio.
Non solo le cazzate, gli strafalcioni e gli insulti, ma l'incapacità di capire che l'attaccamento è verso qualcosa di immateriale, che si manifesta su un campo d'erba.
Il concetto di "sogno responsabile" usato come introduzione alla ristrutturazione del Flaminio è il manifesto di questo cortocircuito, che rischia di portare al disfacimento di una comunità di persone.

Precisione

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CALCIO: LAZIO "FLAMINIO, A CONFERENZA SERVIZI CON SPIRITO COLLABORATIVO"

"La S.S. Lazio accoglie con profonda attenzione istituzionale e senso di responsabilità l'avvio della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio FLAMINIO, presentato ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Legislativo n.38/2021. La Società desidera ringraziare il Comune di Roma Capitale, il Sindaco Roberto Gualtieri, l'Assessore Alessandro Onorato, il Responsabile Unico del Procedimento e tutti gli Enti coinvolti per l'avvio di una fase tecnica particolarmente importante e delicata del percorso amministrativo. La S.S. Lazio parteciperà alla Conferenza insieme ai propri tecnici, professionisti e consulenti con spirito di massima collaborazione, trasparenza e disponibilità al confronto con tutte le amministrazioni competenti". Così la Lazio in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. "L'obiettivo del progetto è restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi simbolici più importanti attraverso un intervento di rigenerazione urbana, sostenibilità, innovazione infrastrutturale e valorizzazione architettonica, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente e dei vincoli esistenti -si legge su sslazio.it-. Per la S.S. Lazio il FLAMINIO rappresenta una sfida che va oltre la dimensione sportiva: un'infrastruttura moderna, integrata nel tessuto urbano, capace di generare valore sociale, occupazionale, culturale ed economico per il territorio. Consapevole della complessità del percorso, la Società ribadisce il massimo rispetto per il lavoro che sarà svolto dagli uffici tecnici e dagli Enti chiamati a valutare ogni aspetto del progetto. La S.S. Lazio continuerà ad affrontare ogni fase del percorso con la massima serietà, professionalità e visione di lungo periodo, nella consapevolezza che la riqualificazione dello Stadio FLAMINIO, abbandonato da anni, rappresenta un'opportunità concreta di recupero e valorizzazione dell'intero contesto urbano che lo circonda". "Lo Stadio FLAMINIO merita di tornare ad avere la rilevanza internazionale per la quale fu pensato e realizzato. Allo stesso modo, il quartiere FLAMINIO e tutta la città di Roma potranno beneficiare di un impianto finalmente riqualificato, modernizzato e restituito alla collettività con equilibrio, attenzione e rispetto della sua identità storica e culturale. Tutti gli abitanti del quadrante potranno trarre vantaggio dalla rinascita di una struttura che da troppo tempo attendeva di essere riportata a nuova vita. La S.S. Lazio continuerà a lavorare con responsabilità, trasparenza e spirito costruttivo affinché questo percorso possa trasformarsi in un'occasione di rigenerazione e sviluppo per Roma e per la comunità biancoceleste", conclude la nota della società capitolina.

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unicamenteLazio

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Citazione di: Precisione il 27 Mag 2026, 18:51CALCIO: LAZIO "FLAMINIO, A CONFERENZA SERVIZI CON SPIRITO COLLABORATIVO"

"La S.S. Lazio accoglie con profonda attenzione istituzionale e senso di responsabilità l'avvio della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio FLAMINIO, presentato ai sensi dell'articolo 4 del Decreto Legislativo n.38/2021. La Società desidera ringraziare il Comune di Roma Capitale, il Sindaco Roberto Gualtieri, l'Assessore Alessandro Onorato, il Responsabile Unico del Procedimento e tutti gli Enti coinvolti per l'avvio di una fase tecnica particolarmente importante e delicata del percorso amministrativo. La S.S. Lazio parteciperà alla Conferenza insieme ai propri tecnici, professionisti e consulenti con spirito di massima collaborazione, trasparenza e disponibilità al confronto con tutte le amministrazioni competenti". Così la Lazio in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale. "L'obiettivo del progetto è restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi simbolici più importanti attraverso un intervento di rigenerazione urbana, sostenibilità, innovazione infrastrutturale e valorizzazione architettonica, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente e dei vincoli esistenti -si legge su sslazio.it-. Per la S.S. Lazio il FLAMINIO rappresenta una sfida che va oltre la dimensione sportiva: un'infrastruttura moderna, integrata nel tessuto urbano, capace di generare valore sociale, occupazionale, culturale ed economico per il territorio. Consapevole della complessità del percorso, la Società ribadisce il massimo rispetto per il lavoro che sarà svolto dagli uffici tecnici e dagli Enti chiamati a valutare ogni aspetto del progetto. La S.S. Lazio continuerà ad affrontare ogni fase del percorso con la massima serietà, professionalità e visione di lungo periodo, nella consapevolezza che la riqualificazione dello Stadio FLAMINIO, abbandonato da anni, rappresenta un'opportunità concreta di recupero e valorizzazione dell'intero contesto urbano che lo circonda". "Lo Stadio FLAMINIO merita di tornare ad avere la rilevanza internazionale per la quale fu pensato e realizzato. Allo stesso modo, il quartiere FLAMINIO e tutta la città di Roma potranno beneficiare di un impianto finalmente riqualificato, modernizzato e restituito alla collettività con equilibrio, attenzione e rispetto della sua identità storica e culturale. Tutti gli abitanti del quadrante potranno trarre vantaggio dalla rinascita di una struttura che da troppo tempo attendeva di essere riportata a nuova vita. La S.S. Lazio continuerà a lavorare con responsabilità, trasparenza e spirito costruttivo affinché questo percorso possa trasformarsi in un'occasione di rigenerazione e sviluppo per Roma e per la comunità biancoceleste", conclude la nota della società capitolina.
A chi è stata inviata questa nota della società capitolina?

Paladino68

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 27 Mag 2026, 13:39Per tornare in topic, visto che siamo alla vigilia della cds che parte domani al rombo del cannone del Gianicolo, ecco un aggiornamento.
https://x.com/latium1900/status/2059578228289765583?s=46&t=5KdddW6una-H58sRIh6WaQ
Simpatico notare come la SSL si sia opposta alla pubblicazione di tutta la documentazione (prevista per legge!!!) ma il Comune l'abbia sfanculata.
Dovrebbe essere tutto disponibile la settimana prossima!
Come si dice... SI VOLA!!! 🤷🏻�♂️🤔🤔🧐
Perdona, ma mi pare una calla che Lotito si sia opposto all'accesso agli atti di atto pubblico. Uno che fa gare d'appalto un giorno si e l'altro pure sa benissimo che l'accesso agli atti è normato dal codice degli appalti. Quello che può fare per  è secretare le parti che costituiscono segreti tecnici e commerciali e le parti che riguardano il diritto di autore e la proprietà intellettuale.
Non esageriamo con le cazzate per favore, queste sono procedure pubbliche normate.  

Miro68

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lo stadio si autofinanzia con il Nasdaq ed i tifosi cinesi

Aquila Romana

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Citazione di: El Matador il 27 Mag 2026, 17:39C'è un grosso problema di base.
In tutto questo progetto l'aspetto sportivo non è mai stato considerato.
Hanno parlato di mille cose, ma non di questo, mentre tutte le squadre che hanno fatto lo stadio lo hanno sempre veicolato come uno strumento volto ad aumentare la competitività della società in ambito sportivo.
Qui no.
Anzi... è stato detto che servirà a mantenere la situazione attuale, cioè fondamentalmente a sopravvivere, a non fallire, a mantenere la matricola originale, e che per questo dobbiamo dire grazie. In eterno.
La S.S. Lazio viene descritta sempre da un punto di vista patrimoniale, come se fosse un'azienda qualsiasi, mentre non lo è.
La gente segue la S.S. Lazio perché ogni domenica ci sono 11 persone con la maglia biancoceleste che scendono in campo e danno un'emozione, non perché non c'è il mutuo sulle strutture di Formello.
E' questo che sta portanto al declino della Lazio.
Non solo le cazzate, gli strafalcioni e gli insulti, ma l'incapacità di capire che l'attaccamento è verso qualcosa di immateriale, che si manifesta su un campo d'erba.
Il concetto di "sogno responsabile" usato come introduzione alla ristrutturazione del Flaminio è il manifesto di questo cortocircuito, che rischia di portare al disfacimento di una comunità di persone.

Come tifoseria ci stiamo dividendo in due branche: da una parte pochi tifosi del bilancio, esperti di patrimonializzazione, che vedono nell'attuale proprietario colui che non vende sogni ma solide realtá, dall'altra la stragrande maggioranza dei Laziali, disamorati, che vedono nell'attuale proprietá colui che ha ucciso il sogno di una passione.

Inutile dire da che parte mi colloco

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: Paladino68 il 27 Mag 2026, 21:34Perdona, ma mi pare una calla che Lotito si sia opposto all'accesso agli atti di atto pubblico. Uno che fa gare d'appalto un giorno si e l'altro pure sa benissimo che l'accesso agli atti è normato dal codice degli appalti. Quello che può fare per  è secretare le parti che costituiscono segreti tecnici e commerciali e le parti che riguardano il diritto di autore e la proprietà intellettuale.
Non esageriamo con le cazzate per favore, queste sono procedure pubbliche normate. 
Il link che ho pubblicato cita quel che ha scritto il comune in una PEC, non me lo invento io. Dice anche "nonostante" quindi l'opposizione se la sono stoppata. Segreti tecnici e commerciali non esistono assolutamente a questo livello iniziale del percorso, non possono assolutamente essere andati nei dettagli esecutivi e progettuali, che (per farti capire) la aesse ndrina deve ancora pubblicare per il suo progetto, e stanno ANNI avanti. Più semplicemente ci sarà qualche buco, qualche omissis o qualche fregnaccia che ad un attento esame sarà facilmente smentibile o contestabile. Io ho anche capito (posso sbagliarmi) che l'opposizione non era contro Federsupporter ma assoluta, cioè tenere parti del documento riservate. La cosa è assolutamente impossibile visti i termini legali amministrativi in cui ci troviamo, ma come ben sappiamo la società del Pinguino fa sempre opposizioni e ricorsi nelle "sedi preposte" venendo respinta o sconfitta sempre da anni per qualsiasi tema. Non mi fare stilare l'elenco che andiamo OT.

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Citazione di: Aquila Romana il 27 Mag 2026, 21:47Come tifoseria ci stiamo dividendo in due branche: da una parte pochi tifosi del bilancio, esperti di patrimonializzazione, che vedono nell'attuale proprietario colui che non vende sogni ma solide realtá, dall'altra la stragrande maggioranza dei Laziali, disamorati, che vedono nell'attuale proprietá colui che ha ucciso il sogno di una passione.

Inutile dire da che parte mi colloco
Sempre alla ricerca di divisioni intellettuali. Uno può non sopportare più Lotito e sperare che nel mentre qualcuno si palesi si materializzi il progetto Flaminio che diventerebbe un asset della Lazio? Ma posso avere il sogno che Lotito e se ne vada e conemporaneamente sperare un giorno di giocare al Flaminio? Oppure devo per forza pensare  che la costruzione del Flaminio rischia di portare alla disgregazione di una comunità di persone (cit. El Matador)? Ma possibile che il mondo debba essere per forza essere tutto bianco o tutto nero? Tutto giusto tutto sbagliato? Ma non ti sei stancato di queste continue contrapposizioni? 

Abbonatodal72

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Citazione di: Miro68 il 27 Mag 2026, 21:39lo stadio si autofinanzia con il Nasdaq ed i tifosi cinesi
E l'elemosina la domenica nella chiesa di Formello

Aquila Romana

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Citazione di: Paladino68 il 27 Mag 2026, 22:26Sempre alla ricerca di divisioni intellettuali. Uno può non sopportare più Lotito e sperare che nel mentre qualcuno si palesi si materializzi il progetto Flaminio che diventerebbe un asset della Lazio? Ma posso avere il sogno che Lotito e se ne vada e conemporaneamente sperare un giorno di giocare al Flaminio? Oppure devo per forza pensare  che la costruzione del Flaminio rischia di portare alla disgregazione di una comunità di persone (cit. El Matador)? Ma possibile che il mondo debba essere per forza essere tutto bianco o tutto nero? Tutto giusto tutto sbagliato? Ma non ti sei stancato di queste continue contrapposizioni?

L'unica contrapposizione che esiste é tra gli interessi personali di Lotito e il bene della SS Lazio, sono due cose in antitesi.

Se non lo hai capito dopo 20 e passa anni, decine di esempi, centinaia di episodi... é inutile pure tentare di spiegartelo

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DajeLazioMia

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Citazione di: Paladino68 il 27 Mag 2026, 22:26Sempre alla ricerca di divisioni intellettuali. Uno può non sopportare più Lotito e sperare che nel mentre qualcuno si palesi si materializzi il progetto Flaminio che diventerebbe un asset della Lazio? Ma posso avere il sogno che Lotito e se ne vada e conemporaneamente sperare un giorno di giocare al Flaminio? Oppure devo per forza pensare  che la costruzione del Flaminio rischia di portare alla disgregazione di una comunità di persone (cit. El Matador)? Ma possibile che il mondo debba essere per forza essere tutto bianco o tutto nero? Tutto giusto tutto sbagliato? Ma non ti sei stancato di queste continue contrapposizioni?
Capisco cosa vuoi dire, ma ti dico la mia.

Ero entusiasta del Flaminio, avrò scritto in passato decine di messaggi, ma ora è tutto offuscato.

Per me @El Matador ha centrato un punto chiave: io voglio emozionarmi per la Lazio (ultimamente vedo le partite come guardo una serie tv) e la Lazio sono 11 ragazzetti con l'aquila sul petto che lottano sul prato verde, supportati da 40 mila malati di Lazio che si sentono parte di qualcosa di più grande.

Se c'è questo, posso giocare dove ti pare. Non mi interessa di chi è lo stadio, se i bagni sono nuovi, se c'è il panino caldo...

Se manca l'emozione, anche lo stadio più bello del mondo diventa un qualcosa di superfluo.

Sorvolando sul fatto che dovrebbe farlo uno che ancora deve concludere i lavori dell'Academy.

A me sembra tutto assurdo e paradossale.

Murmur

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Citazione di: El Matador il 27 Mag 2026, 17:39La gente segue la S.S. Lazio perché ogni domenica ci sono 11 persone con la maglia biancoceleste che scendono in campo e danno un'emozione, non perché non c'è il mutuo sulle strutture di Formello.
E' questo che sta portanto al declino della Lazio.
Non solo le cazzate, gli strafalcioni e gli insulti, ma l'incapacità di capire che l'attaccamento è verso qualcosa di immateriale, che si manifesta su un campo d'erba.
Il concetto di "sogno responsabile" usato come introduzione alla ristrutturazione del Flaminio è il manifesto di questo cortocircuito, che rischia di portare al disfacimento di una comunità di persone.

Non vedo cos'altro si possa aggiungere, se non che accollare a una società che già fatica a mettere insieme 11 calciatori decenti un impegno finanziario del genere possa essere quantomeno rischioso in ambito sportivo.
Se per fare lo stadio bisognerà stringere ulteriormente la cinghia dal punto di vista delle ambizioni, ormai già inesistenti, come pare, sinceramente il Flaminio sta bene come sta e crollasse in santa pace e in autonomia. Se per mantenere lo status quo di mediocrità si rischiasse seriamente di andare a gambe all'aria, col cazzo.
Peggio ancora se significasse legarsi mani e piedi all'attuale proprietà, la cui dipartita è ormai una condizione necessaria per la sopravvivenza della Lazio.
Aspettiamo ovviamente di saperne di più, anche riguardo i misteriosi partner che affiderebbero credito e soldi a uno che non è nemmeno in grado di fidelizzare una base utenti già fidelizzata.
Con buona pace di qualcuno, gioco-forza l'argomento Lotito è e sarà sempre presente in ogni topic collegato al mondo Lazio, anche se ne faremmo volentieri a meno.

Achab77

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Diciamo che chiamare un evento epocale come la possibilità di avere uno stadio "proprio" con il titolo "sogno responsabile" non è che dia grande slancio all'idea che questo evento epocale (e io sono tra i primi ad essersi entusiasmato per la notizia) sia un tassello che indichi un progetto di ampio respiro a livello sportivo della Lazio.
Diciamo anche che far uscire quel comunicato frettoloso e palesemente scritto con l'IA (notate le ridondanze e le ripetizioni, neanche un freelance alle prime armi scriverebbe un comunicato ufficiale in quel modo) poco tempo dopo l'uscita della notizia dell'accesso agli atti di Federsupporter non indica alcuna certezza ma qualche dubbio lo solleva.

In sostanza quello che scrive IB mi sembra molto centrato e realistico, ma che dietro a questa situazione ci sia qualcosa di non perfettamente definito, almeno rispetto alle nostre aspettative, non mi sembra un'idea totalmente peregrina.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Murmur il 27 Mag 2026, 23:56Non vedo cos'altro si possa aggiungere, se non che accollare a una società che già fatica a mettere insieme 11 calciatori decenti un impegno finanziario del genere possa essere quantomeno rischioso in ambito sportivo.
Se per fare lo stadio bisognerà stringere ulteriormente la cinghia dal punto di vista delle ambizioni, ormai già inesistenti, come pare, sinceramente il Flaminio sta bene come sta e crollasse in santa pace e in autonomia. Se per mantenere lo status quo di mediocrità si rischiasse seriamente di andare a gambe all'aria, col cazzo.
Peggio ancora se significasse legarsi mani e piedi all'attuale proprietà, la cui dipartita è ormai una condizione necessaria per la sopravvivenza della Lazio.
Aspettiamo ovviamente di saperne di più, anche riguardo i misteriosi partner che affiderebbero credito e soldi a uno che non è nemmeno in grado di fidelizzare una base utenti già fidelizzata.
Con buona pace di qualcuno, gioco-forza l'argomento Lotito è e sarà sempre presente in ogni topic collegato al mondo Lazio, anche se ne faremmo volentieri a meno.
Parli anche a nome mio. A proposito ti ho mai detto che hai un bel nick? Correva l'anno 1983...

Murmur

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Citazione di: WhiteBluesBrother il Ieri alle 01:01Correva l'anno 1983...
E per una volta non c'entra la Cavese   :beer:

italicbold

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 27 Mag 2026, 21:53Il link che ho pubblicato cita quel che ha scritto il comune in una PEC, non me lo invento io. Dice anche "nonostante" quindi l'opposizione se la sono stoppata. Segreti tecnici e commerciali non esistono assolutamente a questo livello iniziale del percorso, non possono assolutamente essere andati nei dettagli esecutivi e progettuali, che (per farti capire) la aesse ndrina deve ancora pubblicare per il suo progetto, e stanno ANNI avanti. Più semplicemente ci sarà qualche buco, qualche omissis o qualche fregnaccia che ad un attento esame sarà facilmente smentibile o contestabile. Io ho anche capito (posso sbagliarmi) che l'opposizione non era contro Federsupporter ma assoluta, cioè tenere parti del documento riservate. La cosa è assolutamente impossibile visti i termini legali amministrativi in cui ci troviamo, ma come ben sappiamo la società del Pinguino fa sempre opposizioni e ricorsi nelle "sedi preposte" venendo respinta o sconfitta sempre da anni per qualsiasi tema. Non mi fare stilare l'elenco che andiamo OT.
Perdonami, ma secondo me alcune delle tue argomentazioni sono un po' deboli, e lo dico senza voler tirare fuori Lotito o altre questioni che qui c'entrano poco. Non stiamo parlando del rinnovo di un contratto commerciale qualsiasi, ma di un progetto estremamente complesso che riguarda la riqualificazione dello Stadio Flaminio, cioè un impianto abbandonato da decenni, inserito in una zona delicatissima della città e gravato da problematiche urbanistiche, architettoniche e strutturali enormi.
In questo contesto, pensare che il proponente possa voler mantenere riservati fino a un certo punto alcuni aspetti tecnici o alcune soluzioni progettuali sensibili non mi sembra affatto peregrino. Anzi, mi sembra abbastanza normale. E sinceramente non condivido nemmeno l'idea secondo cui "a questo livello iniziale" non possano esserci elementi progettuali rilevanti. Magari non esecutivi in senso stretto, ma certamente sufficientemente dettagliati da consentire agli enti competenti valutazioni strutturali, urbanistiche e di fattibilità. Su cosa dovrebbero pronunciarsi altrimenti?
Nel caso del Flaminio, poi, il nodo centrale è proprio tecnico e strutturale. Le questioni relative ai plinti, alla copertura e ai vincoli architettonici rappresentano il cuore stesso dell'operazione. E infatti il compianto Quintino scrisse su queste stesse pagine di aver ricevuto informazioni da un collega strutturista della facoltà di architettura coinvolto nel progetto, informazioni che però non potevano essere diffuse. Già questo dovrebbe far capire quanto il tema sia delicato.
Anche il paragone con il progetto della A.S. Roma, secondo me, regge poco. In quel caso non si tratta della ristrutturazione di uno stadio storico sottoposto a vincoli così stringenti come il Flaminio. Le problematiche progettuali, amministrative e strutturali sono molto diverse.
Poi, permettimi, faccio fatica a pensare che in un dossier pubblico corposo, destinato a essere valutato da una conferenza dei servizi composta da decine di soggetti istituzionali e tecnici, possano esserci "buchi", "fregnacce" o criticità enormi tali da sfuggire a tutti tranne che a Federsupporter o all'avvocato Cucculelli che la rappresenta. Federsupporter può certamente fare osservazioni o sollevare dubbi, ed è assolutamente legittimo che lo faccia, ma immaginare che eventuali criticità macroscopiche possano passare inosservate agli uffici tecnici del Comune di Roma, della Regione Lazio, alle soprintendenze, agli enti della mobilità, ai vigili del fuoco, agli organismi ambientali, alla prefettura o agli altri soggetti coinvolti mi sembra francamente poco realistico.
Va detto poi un altro aspetto. Tu parli di "sfanculamento" della Lazio da parte del Comune, ma la comunicazione inviata mi sembra in realtà molto più sfumata e, per certi versi, persino prudente nei confronti della posizione della Lazio stessa. Perché il Comune, sì, conferma il diritto di accesso e la natura pubblica della procedura, ma allo stesso tempo precisa che Federsupporter potrà assistere alla riunione illustrativa soltanto da remoto e soprattutto "in modalità asincrona".
E "asincrona", banalmente, significa non in tempo reale. Quindi, nella sostanza, il messaggio sembra essere: "potrai visionare o seguire il contenuto della presentazione, ma non partecipare direttamente in diretta". Il che ridimensiona abbastanza l'idea di una partecipazione piena o di una bocciatura della posizione della Lazio.
Per questo, sinceramente, faccio fatica a vedere tutto questo "sfanculamento" che descrivi.


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Scusate ma in parole povere chi sarebbe  Federsupporter?

Achab77

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Citazione di: italicbold il Ieri alle 09:50Perdonami, ma secondo me alcune delle tue argomentazioni sono un po' deboli, e lo dico senza voler tirare fuori Lotito o altre questioni che qui c'entrano poco. Non stiamo parlando del rinnovo di un contratto commerciale qualsiasi, ma di un progetto estremamente complesso che riguarda la riqualificazione dello Stadio Flaminio, cioè un impianto abbandonato da decenni, inserito in una zona delicatissima della città e gravato da problematiche urbanistiche, architettoniche e strutturali enormi.
In questo contesto, pensare che il proponente possa voler mantenere riservati fino a un certo punto alcuni aspetti tecnici o alcune soluzioni progettuali sensibili non mi sembra affatto peregrino. Anzi, mi sembra abbastanza normale. E sinceramente non condivido nemmeno l'idea secondo cui "a questo livello iniziale" non possano esserci elementi progettuali rilevanti. Magari non esecutivi in senso stretto, ma certamente sufficientemente dettagliati da consentire agli enti competenti valutazioni strutturali, urbanistiche e di fattibilità. Su cosa dovrebbero pronunciarsi altrimenti?
Nel caso del Flaminio, poi, il nodo centrale è proprio tecnico e strutturale. Le questioni relative ai plinti, alla copertura e ai vincoli architettonici rappresentano il cuore stesso dell'operazione. E infatti il compianto Quintino scrisse su queste stesse pagine di aver ricevuto informazioni da un collega strutturista della facoltà di architettura coinvolto nel progetto, informazioni che però non potevano essere diffuse. Già questo dovrebbe far capire quanto il tema sia delicato.
Anche il paragone con il progetto della A.S. Roma, secondo me, regge poco. In quel caso non si tratta della ristrutturazione di uno stadio storico sottoposto a vincoli così stringenti come il Flaminio. Le problematiche progettuali, amministrative e strutturali sono molto diverse.
Poi, permettimi, faccio fatica a pensare che in un dossier pubblico corposo, destinato a essere valutato da una conferenza dei servizi composta da decine di soggetti istituzionali e tecnici, possano esserci "buchi", "fregnacce" o criticità enormi tali da sfuggire a tutti tranne che a Federsupporter o all'avvocato Cucculelli che la rappresenta. Federsupporter può certamente fare osservazioni o sollevare dubbi, ed è assolutamente legittimo che lo faccia, ma immaginare che eventuali criticità macroscopiche possano passare inosservate agli uffici tecnici del Comune di Roma, della Regione Lazio, alle soprintendenze, agli enti della mobilità, ai vigili del fuoco, agli organismi ambientali, alla prefettura o agli altri soggetti coinvolti mi sembra francamente poco realistico.
Va detto poi un altro aspetto. Tu parli di "sfanculamento" della Lazio da parte del Comune, ma la comunicazione inviata mi sembra in realtà molto più sfumata e, per certi versi, persino prudente nei confronti della posizione della Lazio stessa. Perché il Comune, sì, conferma il diritto di accesso e la natura pubblica della procedura, ma allo stesso tempo precisa che Federsupporter potrà assistere alla riunione illustrativa soltanto da remoto e soprattutto "in modalità asincrona".
E "asincrona", banalmente, significa non in tempo reale. Quindi, nella sostanza, il messaggio sembra essere: "potrai visionare o seguire il contenuto della presentazione, ma non partecipare direttamente in diretta". Il che ridimensiona abbastanza l'idea di una partecipazione piena o di una bocciatura della posizione della Lazio.
Per questo, sinceramente, faccio fatica a vedere tutto questo "sfanculamento" che descrivi.


Io sono d'accordo con la tua lettura.
Però, riconoscendone le basi (soprattutto dove dici che è un'operazione complessa che non riguarda solo la nuova "vestizione" dello stadio, ma proprio la sorte di un intero quadrante importante della città), ti chiedo:

- è coerente fare una presentazione dove la filiera dell'immissione di liquidità per coprire i costi viene citata in maniera vaga e poco circostanziata (per non dire "imbastita" stile interrogazione mal preparata a scuola)?
- Ha senso rivelare che la questione parcheggi è rimandata sub iudice all'approvazione della CdS preliminare per capire meglio come e dove collocarli, visto che nella piantina presentata sono indicati in maniera sommaria e vaga in zone tutt'altro che fruibili per capienza e distanza?
- Al di là degli apprezzabili aspetti "culturali" (so bene che un progetto deve dare un'intenzione e non la definizione tout-court di come si sistemeranno i singoli dettagli) riferibili ai concetti dell'andare a piedi e vivere la giornata della partita come una gita fuori porta in un'oasi ecologica o in uno spazio a traffico limitato o del tutto bloccato, come si può rispondere a una richiesta di chiarimenti su logistica e viabilità in una zona già ultra congestionata sostenendo che "la domenica" (e le partite di coppa? E gli anticipi e i posticipi? E gli orari in diurna e notturna? E i derby?) per andare a vedere la Lazio si può fare a meno di scooter e macchina e usare i mezzi pubblici?

Come per la questione dell'accesso agli atti di Federsupporter io ho solo paura che questa nobile e importante operazione abbia delle premesse un po' vaghe e futuribili, che nell'ottica del pensiero di alcuni che il Flaminio possa diventare un asset più rilevante per la sua attività extra Lazio che non per il miglioramento della squadra sotto il profilo tecnico e competitivo rappresenta e può rappresentare un elemento di preoccupazione.

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