Citazione di: Cialtron_Heston il 10 Feb 2016, 13:34
Altri 5 anni con questi al "comando" e l'età media dei laziali sarà la più alta del mondo.
Non so quanto valga per la statistica, io ho un figlio di 9 anni lazialissimo, frequentatore di stadio, cliente fisso del merchandising.
Quest'anno ha proprio mollato, non mostra nemmeno interesse per il risultato, l'ultima volta che gli ho comunicato quanto stavamo ha fatto spallucce aggiungendo " non mi interessa più molto..."
Ci sono rimasto un pò male.
E non esiste più che pianta storie perché vuole andare allo stadio, come lo scorso anno, non ci pensa proprio.
Questa società ha fatto la campagna abbonamenti migliore di Italia per sette otto anni per gli under 14.
Un euro per diciannove partite prima e 5 euro per diciannove partite dopo. Solo la Lazio.
Obbiettivo, abbassare l'età media dei presenti allo stadio e favorire, anche economicamente, la crescita e lo sviluppo dei nuovi e futuri Laziali passando per la pratica della partecipazione "live" allo stadio.
Ti pare poco? Il segnale è stato realmente colto?
Direi di si, mediamente dai sette ai novemila cuccioloni.
A fronte di questo, sei certo che la responsabilità dell'innalzamento dell'eta' media pendera' solo dalla parte della società?
Una cultura che lega la partecipazione e l'interesse di un bambino verso una squadra solo a parametri che riguardano il livello dei risultati non la trasmette la società o Lotito.
La trasmettono i singoli individui e i canali di comunicazione a cui i bambini hanno accesso.
Tuo figlio ne è la prova provata.
Non è la logica del risultato o della vittoria a tutti i costi che deve stimolare il senso di appartenenza e di partecipazione.
In realtà, invece, è esattamente l'opposto.
La cultura sportiva e la passione per dei colori e per una maglia legano una persona ad una squadra. La sua storia, l'identificazione con dei valori e con un'idea. L'appartenenza ad un popolo.
Quello crea un legame indissolubile nel tempo.
Non i risultati estemporanei o le possibilità di vittoria.
Per questo dico che il tifoso 2.0 ed il calcio moderno fanno schifo.
La logica tutta legata alla commercializzazione, ai soldi, alla prestazione, alla vittoria, sta ammazzando la ragione stessa del tifo e dello sport. Guarda una disciplina epica come il ciclismo. Di fatto è morto o perlomeno ha perso tutto il suo fascino leggendario. Eserciti di dopati che devono continuare a far girare il carrozzone dei diritti televisivi e degli sponsor legati agli eventi.
Ha ragione tuo figlio.
Se l'obbiettivo è solo vincere che cazzo la tifa a fa' la Lazio? Manco a li cani. E pure te, oggettivamente, come cazzo hai fatto a tifarla fino ad ora?
Oh, te hai tifato Filisetti, Capocchiano, Acerbis, Miele, Amarildo e Cupini. Mica cazzi. Le vittorie arrivavano una appresso all'altra.
Magari, sarebbe il caso di riportare certe cosine nel loro ambito naturale. Proprio per un discorso di prospettiva eh?
Non è un caso che nei paesi che hanno culture diverse, anche in ambito sportivo, il fenomeno calcio, invece, segna tendenze diverse rispetto a qui da noi.