Fino a quando ci faremo tifare in faccia da tutti?

Aperto da Zanzalf, 01 Ott 2015, 23:05

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GuyMontag

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Lazionetter
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Citazione di: Property il 26 Ott 2015, 21:40
...

Pensa invece che io mi trovo quasi sempre in contrasto con le opinioni di property, ma su questo post non ho proprio nulla da aggiungere.

Perché una protesta possa avere un minimo di possibilità di essere supportata, le ragioni devono essere rese chiare a tutti, i disagi che sono causa della protesta stessa devono essere condivisi e colpire tutti (intendo il resto dello stadio), e soprattutto l'oggetto della protesta stessa deve essere disposto a recedere dalle proprie idee, qualora la protesta gli arrechi qualche danno.

Questa protesta non arreca alcun danno all'oggetto (il prefetto), anzi gli toglie castagne dal fuoco. Potrebbe arrecare qualche danno economico a Lotito, però in realtà la maggior parte degli introiti di una società arriva dalle tv, e non da quei quattro-cinquemila biglietti di curva in meno. Può arrecare danni solo alla Lazio squadra, che però sembra aver trovato gli anticorpi contro questo tiepidume (otto su otto proprio in questo Olimpico semideserto...).

Così com'è, pare proprio che questa protesta arrechi danni solo a chi la fa. E che - quindi - non abbia alcuna possibilità. Tra l'altro c'è il rischio, visto che domenica la curva non era così vuota, ma (ad occhio) piena per il 50-60%, che gli assenti vengano lentamente sostituiti da altri. Meno ultras, con meno mentalità. Meno appassionati, con poche o nulle capacità di lanciare cori o fare coreografie ai derby. Non sarà oggi, non sarà domani, ma se la Lazio, come speriamo tutti, continuerà ad andare bene (che poi - molti lo dimenticano - è lo scopo del calcio), quei posti pian piano si riempiranno, e la curva diventerà un'estensione dei distinti e non viceversa.

E' un bene? E' un male? Si creerà una nuova tipologia di tifoso "all'inglese"? Io non ne ho idea, ma sospetto fortemente che non ne abbiano idea nemmeno gli organizzatori della protesta, che non hanno valutato minimamente le possibili conseguenze.

Domenica col Torino non c'era un clima brutto e funereo. Niente a che vedere con l'entusiasmo contagioso di una curva urlante, ma qualche coro si è lanciato. Da settori che non sono abituati. Ci sono stati (a memoria, uno solo) cori inneggianti a Prima Porta, ma in definitiva il rapporto tra cori pro e cori contro si è drasticamente ribaltato a favore dei primi. Può essere che nel futuro, in assenza della curva, questi cori si facciano sempre meno timidi, non so, e che vi partecipino anche quelli che in curva comunque ci sono (cosa che ho notato domenica). E che piano piano della Nord ci si dimentichi.

Attenzione, quindi. A me piacerebbe tanto il ritorno alla stuazione quo ante. Però se tornasse allo stadio, la Nord dovrebbe cambiare registro. Altrimenti, tra una nord piena che impiega il 90% del tempo ad insultare Lotito e il prefetto, ad esibirsi in ragazzi di Buda e viva Topolin, dimenticando completamente quanto avviene sul campo, e la situazione di domenica, io so che preferire.

Sliver

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* 1.048
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Citazione di: Property il 26 Ott 2015, 21:40
Laziale, premesso che rispetto la tua opinione, allo stesso tempo ti dico, ma di che parliamo?
A me sembra tu parli piuttosto di inefficienze, di "desiderata", di una lotta generica per libertà costituzionali negate che forse però prima dello stadio dovresti fare altrove e che, consentimi, nel caso specifico però afferiscono più a problemi strutturali che ad una mera decisione del prefetto.
Vuoi andare allo stadio all'ultimo minuto? E aggiungo io magari ti piacerebbe pure parcheggiare la macchina a meno di 1 KM dallo stadio, o avere dei bagni dignitosi in cui pisciare, o non vedere la marea di ambulanti che vende falso fuori dallo stadio o non pagare 5 euro per un panino? beh anche a me, ma questo è un altro film.
tutt'altro film.
Qui si parla di rispettare il proprio posto, di avere un biglietto con il proprio nome stampato sopra e che qualcuno te lo controlli, di passare per un banale tornello come la mattina in tutte le aziende del mondo.
Questo ti fa sentire meno libero e meno sicuro? Ma davvero?
Tu vuoi entrare allo stadio alle 14.59, ma scusa se al cinema arrivi all'ultimo minuto, rischi o no di beccarti la fila anche del film della sala accanto, perchè magari qualcuno pretende di voler verificare il tuo titolo di ingresso? e magari in sala trovi la luce spenta e fai anche fatica a trovare il tuo posto numerato, dal quale per inciso non puoi spostarti.
Anche se vai in un ristorante di sabato sera, non solo non puoi arrivare all'ultimo minuto, ma devi anche prenotare altrimenti non mangi, o al limite di metti in lista e fai la fila.
E quindi io dico, solo allo stadio fare una fila, passare per un tornello, mostrare un titolo di accesso e stare seduti al proprio posto deve essere addirittura una privazione di libertà e di sicurezza?! ma perchè?
I burocrati esistono dovunque, hai presente quanto ci vuole per rinnovare un passaporto o farti addebitare in conto una bolletta o tentare di parlare con l'agenzia delle entrate? anche li fai la fila, addirittura devi ottenere un appuntamento.
Solo allo stadioperò il tema burocrazia diventa un elemento di repressione e di privazione di diritti fondamentali.
Fare la tessera del tifoso costa lo stesso tempo che fare una tesserina al supermercato, te la mandano a casa e dura almeno un paio d'anni. Qui ci si è fatta una lotta per anni con il risultato solo di svuotare uno stadio del suo tifo più caldo, per poi magicamente ritornare indietro fare la tessera e tornare in trasferta. Una genialata proprio.
A me scusa, tutto sembra un'emerita stupidaggine questa volta.
Non capirò mai, perchè la lotta per questi diritti costituzionali negati la si debba fare a danno della lazio e non in altri sedi, per più consone e finalizzate al tema.
Ti faccio presente che la tua libertà di cittadino, ogni qualvolta ti ritrovi in luoghi pubblici, è già pari a quella che ti viene ora chiesta dentro uno stadio: fare la fila, aspettare il tuo turno, stare al tuo posto, mostrare un documento. Sono cosi che sono sicuro tu fai ogni giorno eppure solo se te le chiedono allo stadio ti senti privato di libertà e sicurezza.
Perdonami ma non capisco proprio e temo non capirò mai.
Spero solo il tempo possa passare in fretta ed essere come sempre galantuomo, e magari portare consiglio verso quella parte di curva che ora, invece di sprecare tempo ed energie per una protesta comprensibile ma completamente sterile, impiegare risorse per  innovarsi, ripensarsi, fare un grande gruppo portante in nord, abbonarsi in massa e diventare un punto di riferimento dello stadio ma dentro le regole definite.
Quelli bravi la chiamano resistenza al cambiamento, io spero la nord possa ritrovare la razionalità e il buon senso per capire che invece proprio questo cambiamento è il momento ideale per svoltare rispetto al passato ed essere non come prima, ma migliori di prima.

Io rispetto il tuo modo di stare al mondo (e allo stadio), di fare sempre la fila, di aderire al posto assegnato, di fare la faccia storta perché gli ambulanti vendono materiale di ogni tipo (decoro-decoro-decoro..sempre contro i poveracci), di timbrare cartellini, di essere paziente ai controlli, di accettare la frequentazione di impianti medioevali. Ma ci sono due controindicazioni: 1) In cambio, in Italia, non viene offerto un prodotto di qualità: stadi comodi, dove si vede la partita e servizi adeguati. No. In italia il liberismo è affare da padroni delle ferriere, da rentier con il culo e la passione degli altri, con la mafia come modello di accumulazione. 2) Dovresti rispettare i desideri di altri che, senza negare i tuoi, con il consenso delle persone accanto, si alzano in piedi e tifano, vivono con trasporto i 90 minuti, che non vogliono essere messi in gabbia, che non vogliono essere seguiti dalla digos mentre pisciano o si agitano per un gol mangiato. Quelli che ci emozionano con una coreografia mozzafiato o ci fanno avvelenare per la giostra in orbace (problema culturale, però, che riguarda tutti i tifosi). Quelli che, spesso, siamo noi, a prescindere dal settore che abitano.
Quindi, secondo me, un conto è analizzare le forme della protesta, il rischio che la diserzione diventi la vittoria anticipata di Gabrielli e tutta la cupola politico-calcistica. Un'altra non vedere le molteplici ragioni di uno stadio ridotto a panopticon* per tifosi anestetizzati.

*https://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon

tashunka-witko

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Lazionetter
* 1.087
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Citazione di: GuyMontag il 27 Ott 2015, 11:29
Pensa invece che io mi trovo quasi sempre in contrasto con le opinioni di property, ma su questo post non ho proprio nulla da aggiungere.

Perché una protesta possa avere un minimo di possibilità di essere supportata, le ragioni devono essere rese chiare a tutti, i disagi che sono causa della protesta stessa devono essere condivisi e colpire tutti (intendo il resto dello stadio), e soprattutto l'oggetto della protesta stessa deve essere disposto a recedere dalle proprie idee, qualora la protesta gli arrechi qualche danno.

Questa protesta non arreca alcun danno all'oggetto (il prefetto), anzi gli toglie castagne dal fuoco. Potrebbe arrecare qualche danno economico a Lotito, però in realtà la maggior parte degli introiti di una società arriva dalle tv, e non da quei quattro-cinquemila biglietti di curva in meno. Può arrecare danni solo alla Lazio squadra, che però sembra aver trovato gli anticorpi contro questo tiepidume (otto su otto proprio in questo Olimpico semideserto...).

Così com'è, pare proprio che questa protesta arrechi danni solo a chi la fa. E che - quindi - non abbia alcuna possibilità. Tra l'altro c'è il rischio, visto che domenica la curva non era così vuota, ma (ad occhio) piena per il 50-60%, che gli assenti vengano lentamente sostituiti da altri. Meno ultras, con meno mentalità. Meno appassionati, con poche o nulle capacità di lanciare cori o fare coreografie ai derby. Non sarà oggi, non sarà domani, ma se la Lazio, come speriamo tutti, continuerà ad andare bene (che poi - molti lo dimenticano - è lo scopo del calcio), quei posti pian piano si riempiranno, e la curva diventerà un'estensione dei distinti e non viceversa.

E' un bene? E' un male? Si creerà una nuova tipologia di tifoso "all'inglese"? Io non ne ho idea, ma sospetto fortemente che non ne abbiano idea nemmeno gli organizzatori della protesta, che non hanno valutato minimamente le possibili conseguenze.

Domenica col Torino non c'era un clima brutto e funereo. Niente a che vedere con l'entusiasmo contagioso di una curva urlante, ma qualche coro si è lanciato. Da settori che non sono abituati. Ci sono stati (a memoria, uno solo) cori inneggianti a Prima Porta, ma in definitiva il rapporto tra cori pro e cori contro si è drasticamente ribaltato a favore dei primi. Può essere che nel futuro, in assenza della curva, questi cori si facciano sempre meno timidi, non so, e che vi partecipino anche quelli che in curva comunque ci sono (cosa che ho notato domenica). E che piano piano della Nord ci si dimentichi.

Attenzione, quindi. A me piacerebbe tanto il ritorno alla stuazione quo ante. Però se tornasse allo stadio, la Nord dovrebbe cambiare registro. Altrimenti, tra una nord piena che impiega il 90% del tempo ad insultare Lotito e il prefetto, ad esibirsi in ragazzi di Buda e viva Topolin, dimenticando completamente quanto avviene sul campo, e la situazione di domenica, io so che preferire.


100% :agree: :wlazio: :srm:

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Citazione di: Sliver il 27 Ott 2015, 11:53
Io rispetto il tuo modo di stare al mondo (e allo stadio), di fare sempre la fila, di aderire al posto assegnato, di fare la faccia storta perché gli ambulanti vendono materiale di ogni tipo (decoro-decoro-decoro..sempre contro i poveracci), di timbrare cartellini, di essere paziente ai controlli, di accettare la frequentazione di impianti medioevali. Ma ci sono due controindicazioni: 1) In cambio, in Italia, non viene offerto un prodotto di qualità: stadi comodi, dove si vede la partita e servizi adeguati. No. In italia il liberismo è affare da padroni delle ferriere, da rentier con il culo e la passione degli altri, con la mafia come modello di accumulazione. 2) Dovresti rispettare i desideri di altri che, senza negare i tuoi, con il consenso delle persone accanto, si alzano in piedi e tifano, vivono con trasporto i 90 minuti, che non vogliono essere messi in gabbia, che non vogliono essere seguiti dalla digos mentre pisciano o si agitano per un gol mangiato. Quelli che ci emozionano con una coreografia mozzafiato o ci fanno avvelenare per la giostra in orbace (problema culturale, però, che riguarda tutti i tifosi). Quelli che, spesso, siamo noi, a prescindere dal settore che abitano.
Quindi, secondo me, un conto è analizzare le forme della protesta, il rischio che la diserzione diventi la vittoria anticipata di Gabrielli e tutta la cupola politico-calcistica. Un'altra non vedere le molteplici ragioni di uno stadio ridotto a panopticon* per tifosi anestetizzati.

*https://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon
silver, io onestamente credo però sia un modo normale di stare al mondo, non ci vedo niente di così strano da ciò che tu, ne sono convinto, fai ogni giorno, ogni santo giorno.
1) Non hai un prodotto di qualita in cambio? perchè quando fai la fila alla posta o vuoi parlare con l'agenzia delle entrate ce lhai un servizio di qualità in cambio?
Perchè se tu rispondi a questo in sincerità, allora poi devi spiegarmi perchè questa protesta ora bisogna farla proprio con la lazio di mezzo, e non magari con la posta, o con l'agenzia delle entrate.
Se proprio dovessi scegliere, tu non preferiresti fare un danno a quest'ultime che non alla nostra lazio?
Ora sembra invece che la lotta contro diritti negati parta dallo stadio, solo da lì, all'improvviso, come se fino ad ora in tutto le attività quotidiane ricevessimo servizi di prim'ordine, ma allo stadio, allo stadio proprio non si può accettare e quindi lo si abbandona.
2) Ma perchè ti senti i gabbia? io rispetto le soglie di tolleranza di tutti, ma guarda che puoi alzarti, urlare, fare una sciarpata, sventolare una bandiera, tifare pr 90 minuti e alzare un cartoncino bianco o celeste anche stando al tuo posto, entrando da un tornello e mostrando il tuo titolo di accesso.
Spiegatemi perchè, tutto questo sarebbe negato.
non lo comprendo.

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Aquila Romana

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Sinceramente mi sfugge il paragone tra ufficio postale/agenzia delle entrate e partita allo stadio

Perchè nel primo caso si tratta di adempiere a degli "obblighi" (pagare bollette o tasse) mentre nel secondo caso dovrebbe trattarsi di "svago" (sempre pagato, ma per scelta)

RubinCarter

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Ranxerox Guy e con gran sorpresa Property.

Appoggio le loro parole semplici e limpide.

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DajeLazioMia

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Secondo me le incomprensioni tra le 2 parti (volendo estremizzare) sono che:
-da una parte gli "ultras" ritengono venute meno le libertà di proporre tifo da ultras (devi poter avere pieno controllo del settore per organizzare coreografie e cori di un certo livello, non possiamo negarlo)
-dall'altra i tifosi "normali" ritengono che queste restrizioni siano state causate soprattutto da alcuni atteggiamenti violenti (concreti e verbali) perpetrati dagli stessi ultras negli anni.

Infine in casa Lazio c'è purtroppo uno scollamento tra gli ultras e il resto del tifo, anche negare questo mi pare sbagliato, battaglie e atteggiamenti che nel corso degli ultimi anni hanno portato alcuni "moderati" a preferire uno stadio meno organizzato a livello di tifo (anche perché in questo senso la CN spesso per scelta è stata latente) ma più sereno e focalizzato sull'evento partita.

Vedremo.

GuyMontag

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Una piccola provocazione, che vada presa in quanto tale.

A livello di iniziative della Nord, per me sarebbe stato spettacolare sponsorizzare in toto l'iniziativa di Lazionet dell'incontro con l'AtleticoPop. Farla loro, riempire il Ferrovieri di un tifo bello e colorato, senza tornelli né controlli, e poi andare insieme allo stadio. Con in prima fila i "negri". Dopo aver dato all'evento una risonanza che certo loro sono in grado di dare, molto più dei limitati mezzi dei nostri prodi.

Me le immagino, a questo punto, le domande imbarazzate. Ma questi non dovevano essere tutti razzisti? Ma com'è che sotto vicino alle vetrate sono tutti neri? Neri e con la maglia della Lazio? A questo punto veramente anche qualche buu sarebbe stato visto come manifestazione allegra e goliardica, senza ipocrisia politically correct. Una curva piena di neri avrebbe fatto parlare molto di più di una curva piena di niente, e avrebbe tolto qualche pallottola al fucile della repressione...

Un sogno. Poi mi sono svegliato.

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Property

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Citazione di: Aquila Romana il 27 Ott 2015, 13:28
Sinceramente mi sfugge il paragone tra ufficio postale/agenzia delle entrate e partita allo stadio
Perchè nel primo caso si tratta di adempiere a degli "obblighi" (pagare bollette o tasse) mentre nel secondo caso dovrebbe trattarsi di "svago" (sempre pagato, ma per scelta)
il paragone calza benissimo invece quando, in quello che tu giustamente chiami "svago", molti cominciano a tirar fuori motivazioni molto serie e poco da "svago", quale lotta contro diritti costituzionali negati o ingiuste repressioni o ancor peggio burocrati che non sanno risolvere i problemi.
tutto problemi che per carità esistono, ma cosa c'entrano con lo stadio e la lazio? per me meno di niente.
e invece mi sembra che lo stadio e il richiamo al rispetto di certe regole, che già osserviamo nella vita normale soprattutto quando entriamo in luoghi pubblici e molto affollati, diventi all'improvviso il pretesto per fare la lotta a tutto quello che non va nel mondo.
boh, resto perplesso e per nulla convinto.
io comprendo benissimo che fare come cavolo ci pare è sempre meglio che osservare qualche regola, soprattutto quando ad un bambino gli fai fare quello che vuole per anni e anni e poi all'improvviso gli dici che prima di alzarsi da tavola deve chiedere il permesso. lo comprendo.
ma non capisco, dopo una seppur iniziale e comprensibile incazzatura, come la decisione possa essere abbandonare uno stadio e la lazio di conseguenza.
perchè tifare e fare della curva il settore trainante del tifo allo stadio, non è assolutamente incompatibile con certe regole, se solo lo si volesse. tutto qui.

Brujita76

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Citazione di: Property il 27 Ott 2015, 14:28

ma non capisco, dopo una seppur iniziale e comprensibile incazzatura, come la decisione possa essere abbandonare uno stadio e la lazio di conseguenza.
perché se vogliono annientare il movimento ultras, queste regole sono solo la punta dell'iceberg
e, sinceramente, io comprendo invece chi decide di abbandonare lo stadio per paura di perdere la propria libertà personale (daspo)

chinare il capo ora, significherebbe chinarlo per sempre e prendere (domani) multe, denunce e daspi anche per una scaccolatura di troppo

a te sta bene? da come parli penso di si. ma tu sei un ultras? non credo...quindi non credo neanche tu possa capire la loro posizione

se per uno striscione "questa curva non la dividerete" fossi stato chiamato tu al commissariato, forse parleresti in maniera diversa. ma ci sono andati loro, quindi perché porsi il problema?

Aquila Romana

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Citazione di: Property il 27 Ott 2015, 14:28
mi sembra che lo stadio e il richiamo al rispetto di certe regole, che già osserviamo nella vita normale soprattutto quando entriamo in luoghi pubblici e molto affollati, diventi all'improvviso il pretesto per fare la lotta a tutto quello che non va nel mondo.

Quando per entrare in un ufficio postale sarai perquisito fino a toglierti le scarpe, ottenere un numeretto nominativo, lasciare fuori accendini ed ombrelli, presentare un documento di riconoscimento per due o tre volte consecutive, essere richiamato perchè rimani in piedi o perchè non ti sei seduto al posto assegnato, accettare di essere filmato non solo dalle telecamere a circuito chiuso ma anche con delle telecamere impugnate da personale delle poste, allora.. solo allora.. potrai mettere sullo stesso piano l'ufficio postale e lo stadio e scrivere che si tratta delle stesse "certe regole" applicate in due luoghi diversi, senza notare la differenza   


Property

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Citazione di: Aquila Romana il 27 Ott 2015, 15:22
Quando per entrare in un ufficio postale sarai perquisito fino a toglierti le scarpe, ottenere un numeretto nominativo, lasciare fuori accendini ed ombrelli, presentare un documento di riconoscimento per due o tre volte consecutive, essere richiamato perchè rimani in piedi o perchè non ti sei seduto al posto assegnato, accettare di essere filmato non solo dalle telecamere a circuito chiuso ma anche con delle telecamere impugnate da personale delle poste, allora.. solo allora.. potrai mettere sullo stesso piano l'ufficio postale e lo stadio e scrivere che si tratta delle stesse "certe regole" applicate in due luoghi diversi, senza notare la differenza   
ma guarda che il paragone con le poste va quasi a beneficio dello stadio, non è che volevo portare acqua al mio mulino.
certo che cè la differenza, ma dimentichi sempre che stiamo parlando di un posto con 6 mila persone insieme, non ufficio postale con 30 persone, ma uno di 6 mila. E garantire lo stesso livello di sicurezza in posti con numeri così diversi richiede inevitabilmente misure rafforzate.
io ho estremizzato proprio in risposta a chi vuole portare questa protesta all'estremo, tirando in ballo questioni di legittimità costituzionale, di libertà soppresse e burocrazia lenta e miope, ora improvvisamente tutte da risolvere nell'ambito stadio.
per carità cose anche condivisibili in certi aspetti ma se parliamo concretamente, tu rispondi a queste domande:
- ritieni così assurdo vietare in un luogo dove ci sono 6mila persone compresi i bambini, evitare di far entrare accendini o ombrelli, che inevitabilmente in mano a qualche stupido, che trovi sempre tra 6 mila persone e magari meno in ufficio postale, qualche problema può crearlo?
- restare al tuo posto tutta la gara, mentre tifi tutto il tempo è una costrizione?
- o essere ripreso da una telecamera in un mondo dove sei ripreso in continuazione, se vai al lavoro, se passi vicino ad una banca o ad un negozio o anche solo se vai in palestra, è un problema?
per carità io non dico che tutto va bene, ma disertare lo stadio è la soluzione?
io questo mi chiedo.
poi vabbè rispetto le opinioni di chi sente il tutto come un sopruso intollerabile.

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Aquila Romana

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Citazione di: Property il 27 Ott 2015, 16:56
ma guarda che il paragone con le poste va quasi a beneficio dello stadio, non è che volevo portare acqua al mio mulino.
certo che cè la differenza, ma dimentichi sempre che stiamo parlando di un posto con 6 mila persone insieme, non ufficio postale con 30 persone, ma uno di 6 mila. E garantire lo stesso livello di sicurezza in posti con numeri così diversi richiede inevitabilmente misure rafforzate.
io ho estremizzato proprio in risposta a chi vuole portare questa protesta all'estremo, tirando in ballo questioni di legittimità costituzionale, di libertà soppresse e burocrazia lenta e miope, ora improvvisamente tutte da risolvere nell'ambito stadio.
per carità cose anche condivisibili in certi aspetti ma se parliamo concretamente, tu rispondi a queste domande:
- ritieni così assurdo vietare in un luogo dove ci sono 6mila persone compresi i bambini, evitare di far entrare accendini o ombrelli, che inevitabilmente in mano a qualche stupido, che trovi sempre tra 6 mila persone e magari meno in ufficio postale, qualche problema può crearlo?
- restare al tuo posto tutta la gara, mentre tifi tutto il tempo è una costrizione?
- o essere ripreso da una telecamera in un mondo dove sei ripreso in continuazione, se vai al lavoro, se passi vicino ad una banca o ad un negozio o anche solo se vai in palestra, è un problema?
per carità io non dico che tutto va bene, ma disertare lo stadio è la soluzione?
io questo mi chiedo.
poi vabbè rispetto le opinioni di chi sente il tutto come un sopruso intollerabile.

6.000 in un unico posto o sparsi a gruppi di 60 in 100 uffici postali poco cambia, basta mantenere il rapporto di uno steward/agente per ogni tot persone ed applicare le stesse regole di sicurezza.

La provincia di Roma è quella che registra in questo paese il più alto numero di rapine negli ufficiali postali ed è al terzo posto per numero di rapine ogni 100 uffici postali. Ma il problema che il prefetto di questa città deve affrontare di petto (impegnando uomini e risorse) è far allontanare dalle vetrate i gruppi di tifosi organizzati e vietare l'esposizione degli striscioni nelle curve

PS: per me disertare lo stadio è un clamoroso autogol


Property

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Citazione di: Aquila Romana il 27 Ott 2015, 17:41
6.000 in un unico posto o sparsi a gruppi di 60 in 100 uffici postali poco cambia, basta mantenere il rapporto di uno steward/agente per ogni tot persone ed applicare le stesse regole di sicurezza.
La provincia di Roma è quella che registra in questo paese il più alto numero di rapine negli ufficiali postali ed è al terzo posto per numero di rapine ogni 100 uffici postali. Ma il problema che il prefetto di questa città deve affrontare di petto (impegnando uomini e risorse) è far allontanare dalle vetrate i gruppi di tifosi organizzati e vietare l'esposizione degli striscioni nelle curve
PS: per me disertare lo stadio è un clamoroso autogol
eh ma noi di questo stiamo parlando, la decisione di disertare lo stadio, lasciare la lazio sola, al derby in primis.
questo è l'effetto piu concreto, forse l'unico, che tale decisione comporterà. non altro.
Poi il problema qual è allora? l'agenda del prefetto? vogliamo discutere che la priorità del prefetto non dovrebbe essero lo stadio ma qualcosaltro a roma? forse, puo essere, ma quindi?
fatto sta che il prefetto ha voluto occuparsi dello stadio, diciamo che una mattina sè svegliato male e ha detto ora li faccio ordine e metto i puntini sulle i, allora che vogliamo fare?
Per ripianificare l'agenda del prefetto disertiamo? dimmi te.
Ti rigiro la tua considerazione.
Per i tifosi che abbandonano lo stadio il problema è stare al proprio posto, restare a distanza dalla vetrate e passare per un tornello? questo è il problema cosi insopportabile e tale da lasciare la lazio senza la parte piu calorosa del tifo?
io non lo capisco e non lo capirò, ma forse sbaglio io. per carità.
Poi magari questa protesta farà rumore e magari otterrà qualche sconto di pena, forse, ma certo il prezzo da pagare è bello alto.

Sliver

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Citazione di: Property il 27 Ott 2015, 21:54
eh ma noi di questo stiamo parlando, la decisione di disertare lo stadio, lasciare la lazio sola, al derby in primis.
questo è l'effetto piu concreto, forse l'unico, che tale decisione comporterà. non altro.
Poi il problema qual è allora? l'agenda del prefetto? vogliamo discutere che la priorità del prefetto non dovrebbe essero lo stadio ma qualcosaltro a roma? forse, puo essere, ma quindi?
fatto sta che il prefetto ha voluto occuparsi dello stadio, diciamo che una mattina sè svegliato male e ha detto ora li faccio ordine e metto i puntini sulle i, allora che vogliamo fare?
Per ripianificare l'agenda del prefetto disertiamo? dimmi te.
Ti rigiro la tua considerazione.
Per i tifosi che abbandonano lo stadio il problema è stare al proprio posto, restare a distanza dalla vetrate e passare per un tornello? questo è il problema cosi insopportabile e tale da lasciare la lazio senza la parte piu calorosa del tifo?
io non lo capisco e non lo capirò, ma forse sbaglio io. per carità.
Poi magari questa protesta farà rumore e magari otterrà qualche sconto di pena, forse, ma certo il prezzo da pagare è bello alto.

Davvero non riesci a capire che, per chi vive lo stadio in modo diverso da te, la curva in particolare, è cosa insopportabile essere costretti al posto e a sedere, vivisezionato a distanza, ipercontrollato, visto che il tifo, le scenografie, la vita che dà vita alla partita, si esprimono in altri modi dal teatro?
Cose che si sommano - unico caso al mondo - a prefiltraggi, tornelli, controlli ossessionati per poi finalmente accedere a un impianto tra i peggiori al mondo con servizi degni di Buzzi e Carminati.
Una stretta senza precedenti che con la "sicurezza" allo stadio non c'entra una beneamata ceppa. Allo stadio non succede nulla, succede a chilometri di distanza, quando la questura fa passare i tifosi del Napoli davanti l'occupazione nazi di un noto ultras picchiatore amante delle armi.
Se invece, tutto questo viene fatto per migliorare la "cultura sportiva" dello stadio, peggio me sento. Gli striscioni razzisti continuano ad entrare e, comunque, non puoi tappare la bocca o sigillare le mani a paletta. Li serve altro, ma nessuno sembra interessato: l'attivazione diretta della società, dei giocatori e dei tifosi silenti.
Alle poste, di solito, tutto questo non succede. Ma quando succede, la gente si incazza anche lì.
Il punto vero, dato il contesto, è la qualità e lo scopo della contestazione: la diserzione permanente rischia di darla vinta a Gabrielli e soci, e tutti coloro che stanno preparando la definitiva colonizzazione del calcio e del tifo, per creare il cliente perfetto, buono mansueto e fedele consumatore, che pagherà 600 euro per l'abbonamento in curva.


sweeper77

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Citazione di: orchetto il 28 Ott 2015, 10:50
questo crea un precedente interessante

si per farli tornare al derby...
pallottolo avrà fatto qualche telefonata, come je chiedevano de fa.

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orchetto

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Citazione di: sweeper77 il 28 Ott 2015, 10:52
si per farli tornare al derby...
pallottolo avrà fatto qualche telefonata, come je chiedevano de fa.
si potrebbe essere anche questo figurati che non lo so? ma stavo parlando di altro.

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Citazione di: Sliver il 28 Ott 2015, 10:29
Davvero non riesci a capire che, per chi vive lo stadio in modo diverso da te, la curva in particolare, è cosa insopportabile essere costretti al posto e a sedere, vivisezionato a distanza, ipercontrollato, visto che il tifo, le scenografie, la vita che dà vita alla partita, si esprimono in altri modi dal teatro?
Cose che si sommano - unico caso al mondo - a prefiltraggi, tornelli, controlli ossessionati per poi finalmente accedere a un impianto tra i peggiori al mondo con servizi degni di Buzzi e Carminati.
Una stretta senza precedenti che con la "sicurezza" allo stadio non c'entra una beneamata ceppa. Allo stadio non succede nulla, succede a chilometri di distanza, quando la questura fa passare i tifosi del Napoli davanti l'occupazione nazi di un noto ultras picchiatore amante delle armi.
Se invece, tutto questo viene fatto per migliorare la "cultura sportiva" dello stadio, peggio me sento. Gli striscioni razzisti continuano ad entrare e, comunque, non puoi tappare la bocca o sigillare le mani a paletta. Li serve altro, ma nessuno sembra interessato: l'attivazione diretta della società, dei giocatori e dei tifosi silenti.
Alle poste, di solito, tutto questo non succede. Ma quando succede, la gente si incazza anche lì.
Il punto vero, dato il contesto, è la qualità e lo scopo della contestazione: la diserzione permanente rischia di darla vinta a Gabrielli e soci, e tutti coloro che stanno preparando la definitiva colonizzazione del calcio e del tifo, per creare il cliente perfetto, buono mansueto e fedele consumatore, che pagherà 600 euro per l'abbonamento in curva.
silver guarda che io lho capito da un pezzo che cè chi vuole vivere lo stadio in un modo diverso o personale.
Io sto però dicendo che in quel modo li allo stadio non si può più stare, o quantomeno in misura limitata.
Perchè? perchè è una regola, come quella del limite dei 130 in autostrada quanto potresti andare a 150 in molte tratte senza che succeda niente.
Ma aggiungo io che ebbene si, la cultura sportiva la vogliono cambiare, questo mi sembra chiaro. Vogliono che uno passi per un tornello, esibisca un titolo nominativo e resti seduto al proprio posto.
Alle poste non succede, perchè alle poste non succedono le cose che sono successe allo stadio, questo mi pare ovvio.
Era più bello prima? ci si sentiva più liberi? forse si, anzi sicuramente si.
Ora resta da decidere se il dover rinunciare a qualche libertà in più sia più importante che rinunciare alla lazio allo stadio.
Ma come dici tu, cè chi probabilmente, come per lo stadio, vive la lazio in maniera diversa.

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