Citazione di: FatDanny il 26 Lug 2016, 15:52
uno dei problemi collegati è che in questo periodo in francia si moltiplicano i casi di razzismo istituzionale nei confronti dei musulmani, fenomeno che progressivamente non potrà che peggiorare la situazione generale.
Cose così:
http://www.facebook.com/ricardo.abdahllah/videos/10154271156045097/
O così:
http://leplus.nouvelobs.com/contribution/1541949-mort-d-adama-traore-victime-de-violences-policieres-je-la-fermais-plus-maintenant.html
O così:

O con perquisizioni dissennate dentro le moschee senza curarsi del minimo rispetto, forti del fatto che a livello di opinione pubblica nessuno se ne fotte in questo momento.
E questo al netto degli "interventi" da parte dei "civili":
http://www.facebook.com/islametinfo/videos/1104864692912217/
Tutto questa parte di realtà non viene raccontata.
Non in Italia di sicuro, ma non credo nemmeno in Francia se ci limitiamo ai media ufficiali.
Questa analisi non è affidabilissima, credo, perché ci sono troppe interferenze rispetto al fenomomeno che vuoi isolare.
Io poi, da molto tempo, ho smesso di nutrire certezze circa la capacità di incidere, in termini eziologici, delle dinamiche sociali e di integrazione (ghettizzazione) in Francia e in Belgio sul proliferare delle azioni dimostrative dei seguaci del Daesh. Più in generale, provo a chiarire, il mio è uno scetticismo sull'affidabilità di un metodo di lettura della società e del suo evolversi affidato a uno strumentario ispirato a suggestioni (anche involontarie) di tipo materialista.
Dopodiché, torno a dire, aguriamoci che non ci tocchino i figli a scuola. Il Daesh cerca in tutti i modi di provocare l'incidente grave, per scatenare una guerra indiscriminata contro l'Islam "normale", per loro peccaminoso e apostata quasi come noi infedeli.
Dopo gli interessi economici, il divertimento, lo sport, la religione temo che per conseguire questo obiettivo sono rimasti come bersagli i politici di primo livello (ma sono protetti) e le scuole.