Eppur si muove...
La Lazio non molla la presa sullo Stadio Flaminio. Le osservazioni arrivate hanno spiazzato il senatore di FI che non si dà per vinto. Dopo l'inizio della Conferenza Servizi Preliminare (CSP) lo scorso 28 maggio, nella prima settimana di giugno sono arrivate le prime osservazioni di alcuni dei 39 enti coinvolti.
A fare rumore, come rivelato in esclusiva da laziofamily, quelle della Soprintendenza, in relazione alla pensilina e alla realizzazione del secondo anello che per la sua conformazione, di fatto, oscurerebbe e nasconderebbe l'opera di Nervi. Oltre a queste PEC, sono arrivate quella del Dipartimento Tutela Ambientale del Campidoglio, ma si tratterebbe di una questione di facile soluzione. Le terze missive sono giunte dalla Regione, nello specifico dai Dipartimenti Lavori Pubblici e Trasporti-Mobilità.
Proprio in Regione la scorsa settimana si è tenuto un incontro tra le parti in un clima costruttivo. Ovviamente le osservazioni prodotte restano, ma in casa Lazio sono convinti si tratti si scogli superabili.
A preoccupare restano quelle della Soprintendenza. A Formello, con lo studio Archea del professor Casamonti in testa, stanno cercando di capire quali debbano essere le linee guida per riformare il progetto presentato, così come indicato dalla Soprintendenza. Avendo poco tempo a disposizione, la deadline era e resta quella del 9 luglio, Casamonti in primis vorrebbe avere qualche indicazione su come ridisegnare il secondo anello per accogliere le osservazioni dei tecnici. In merito alla pensilina, basterebbe realizzare una copertura sfalsata, operazione che costerebbe circa 5000 posti a sedere.
In questo senso si sarebbe mosso personalmente Lotito. Da Formello e dalla Soprintendenza non trapela nulla, ma nelle ultime ore le mosse del senatore di Fi avrebbero colto nel segno. Il Flaminio resta una scalata, ma la sensazione da Mission Impossible avvertita dopo la Pec della Soprintendenza appare svanita. Entro questa settimana sono previste novità importanti sul punto.
(Laziofamily)